SERIE A/ Napoli-Milan (3-1): sintesi, gol e video highlights

- La Redazione

Napoli-Milan è stata una partita onirica. Per il Napoli che ha vinto come in un sogno, contro l’odiato Milan che voleva toccare Hamsik, al San Paolo, e per il Milan che ha vissuto un incubo

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Cavani (Foto: ANSA)

Napoli-Milan è stata una partita onirica. Lo è stata per il Napoli che ha vinto in un modo bello quanto un sogno, contro l’odiato Milan che voleva toccare Hamsik, al San Paolo, e in un posticipo che è valso di nuovo il primo posto in classifica. E per il Milan è stato un incubo. In vantaggio, illuso e disilluso da un tripletta di Cavani con un Napoli superiore per intensità grinta e voglia soprattutto nella zona di centrocampo dove – per il credo tattico di Allegri – il Milan dovrebbe fare la differenza e costruire le proprie sicurezze per mettere in condizione l’attacco di colpire. Invece il Milan è tornato a casa a mani vuote, con un pesante e giustificato passivo e si trova dopo due turni di campionato ad avere un solo punto, condividendo nei fatti una crisi che molti commentatori buttavano addosso solo a Inter e Roma. E che ora coinvolge anche i rossoneri. Nel dopo gara compiti opposti, con Mazzarri che si aggrappa come una zavorra al realismo più di maniera cercando di non far perdere la testa a giocatori e tifosi e un Allegri che come il marito fedifrago sporco di rossetto nega anche l’evidenza pur di non far scoppiare la polveriera Milan (o di far deprimere qualche giocatore evidentemente troppo fragile da un punto di vista emotivo). Ma la partita è anche – e soprattutto – il risultato: 3-1 che permette a Cavani di portarsi a casa il pallone e agli spettatori di godersi quattro gol davvero splendidi. Apre le marcature il Milan con Aquilani all’undicesimo, con un gran gol in tuffo di testa che insacca nel sette un preciso cross di Cassano dalla destra. Il trequartista rossonero alza la maglia e sotto il messaggio polemico (scritto piccolo-piccolo, ma non per questo meno “grande”): “ti sembra che sto male?”. Lui forse no, anche se sul finire del primo tempo si mangia il gol che sarebbe del pari in un modo che grida vendetta, ma è anche merito del Miracolo (con la maiuscola) di De Sanctis in versione portiere da hockey. Pareggio che dicevamo arriva solo due minuti dopo con Cavani che sfrutta un prolungamento di testa di Maggio e insacca con una rasoiata a volo a incrociare da vedere e rivedere in video. Eurogol. Al 36′ Cavani concede il bis dopo una sgroppata di Gargano che è sembrata infinita. Van Bommel non riesce nemmeno a fargli fallo e Gargano scarica per Cavani che da cecchino in diagonale fa secco per la seconda volta Abbiati. Il secondo tempo si apre dove si era chiuso il primo, con un gran gol di Cavani, questa volta da opportunista, che mette il terzo e fa esplodere il San Paolo quando si gonfia la rete. La partita si innervosisce, fioccano cambi e cartellini ma non cambia nulla di nulla. Il Milan non fa nulla, il Napoli non rischia nulla. I dati che si impongono alla vista di tutti fanno sbiadire assenze, espulsioni non comminate, fischi sbagliati sui vantaggi e rigori non dati. Un arbitraggio pessimo, stavolta, non ha cambiato l’esito della partita.



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