PAGELLE/ Siena-Napoli (1-1): i voti, la cronaca e il tabellino (diciannovesima giornata)

È 1 a 1 alla fine. Siena e Napoli si spartiscono la posta in palio, a seguito di una partita a due facce. Le pagelle di Siena-Napoli: i voti, la cronaca e il tabellino

22.01.2012 - La Redazione
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Emanuele Calaiò (Foto: Infophoto)

È 1 a 1 alla fine. Siena e Napoli si spartiscono la posta in palio, a seguito di una partita che definire “dalle due facce” è dir poco. Le due squadre infatti giocano i primi 45 minuti col freno a mano, per sbloccarsi nella ripresa regalando emozioni a non finire, soprattutto nel finale, quando l’atmosfera diventa incandescente. Tuttavia, se a caldo entrambe le squadre, per come si erano messe le cose, possono gioire per il risultato, a mente fredda devono riconoscere che è un punto che non fa bene a nessuna delle due. Di certo però fa peggio al Napoli, che perde terreno dalle prime e vede complicarsi la rincorsa all’Europa che conta.
– Il primo tempo, come detto, è molto avaro di emozioni: le due squadre, timorose di scoprirsi, si studiano per una ventina di minuti, durante i quali c’è spazio solo per due punizioni, una di D’Agostino e una di Pandev, entrambe però innocue. Al 20’ la prima vera occasione, con Cavani che spara un destro su suggerimento di Hamsik, ma Pegolo è attento. La pressione del Napoli si fa più insistente, ma al contrario diminuisce la sua pericolosità negli ultimi metri, e così, vedendo i pochi frutti del grande lavoro, alla mezzora i partenopei tirano i remi in barca. I senesi, fino ad allora abbastanza in apnea, ringraziano di tanta generosità, e tornano a respirare, limitandosi a giostrare la palla tra metà campo e trequarti avversaria, senza neanche lontanamente pensare a punzecchiare il gigante che dorme, mica da farlo svegliare! E allora, tra un passaggio e uno sbadiglio, arriva il 44’, quando Calaiò, frustrato da tanta inoperosità, si trova un regalo impacchettato dalla ditta Campagnaro&Cannavaro (il primo tra i peggiori in campo), ma ritrovatosi da solo contro De Sanctis, la fa fuori dal vaso, optando per un pallonetto che, beffardo, lentamente, va a baciare la traversa.
– Negli spogliatoi probabilmente girano pozioni magiche in stile “Space Jam”, tanto che i 22 che tornano in campo con più piglio, e gli spettatori ringraziano. Con la sera scende anche la paura di sbagliare, soprattutto tra gli ospiti che, galvanizzati dal ritorno di Lavezzi dopo un mese, cominciano a impostare l’assalto vero: e al 62’ se ne ha un assaggio, quando si assiste a una azione da manuale, rasoterra, veloce, di prima, in verticale, insomma il top del top, che da Hamsik passa per Pandev per arrivare a Lavezzi, il cui controllo in area è però impreciso. San Gennaro si sta già sfregando le mani, pregustando chissà cosa, ma tre minuti dopo è già costretto a tirare fuori cornetti e immagini di Padre Pio: infatti al 65’ il Siena, tra lo stupore generale, è passato in vantaggio, proprio nel momento in cui sembrava morto. L’azione è rocambolesca, frutto di una disattenzione colossale della difesa azzurra: il cross teso di Brienza viene lisciato da Calaiò, che cade a terra, ma dall’altra parte viene ribadito di prima in area da Vergassola, spiovendo così sul secondo palo dove Calaiò, nel frattempo rimessosi in piedi con grande agilità, dimenticato dai due lungagnoni Cannavaro e Campagnaro, è libero di insaccare di testa. Il Napoli, sotto shock, passa qualche minuto a piangere e a leccarsi le ferite, con un Mazzarri inferocito che se la prende col malcapitato Campagnaro, nel frattempo sostituito. Ma c’è tempo per riprendersi, e gli uomini di Mazzarri tornano all’attaco finchè, al 78’, gli viene concesso un rigore per un atterramento di D’Agostino su Lavezzi: dal dischetto va Cavani, che calcia bene, ma Pegolo, non contento di aver già fatto diversi interventi importanti, si inventa una parata che difficilmente scorderà, e permette ai suoi di restare in vantaggio. Vantaggio che dura poco, visto che all’87’ Pandev, che già aveva provato in più di un’occasione a segnare, riesce a girare perfettamente nell’angolo basso un cross di Dossena, realizzando un gran gol. al 93’ è ancora Pandev a cercare la beffa con una giocata mondiale in area, ma il suo stop-sombrero-tiro al volo trovano un ennesimo miracolo di Pegolo, che chiude la porta al macedone, al Napoli e al portiere titolare (almeno se io fossi Sannino…).
Il pareggio quindi è il giusto risultato per una lotta senza esclusione di colpi. A prenderne di più è certamente la formazione ospite, che da quando non è più chiamata al doppio impegno campionato-Champions, sembra aver esaurito la sua frizzante energia. Chissà se dovremo aspettare gli ottavi per tornare a godere del vero Napoli? C’è da dire però che nell’ultimo mese, coinciso con brutte prestazioni degli uomini di Mazzarri, è mancato Lavezzi, che in pochi minuti si è reso più pericoloso dei compagni messi insieme in tutto il resto della gara. Ad esclusione di Pandev, che da quando, per l’infortunio proprio dell’argentino, è stato chiamato ad una maggiore responsabilità e ad un ruolo da protagonista negli 11 titolari, ha sempre risposto con buone prestazioni, oggi soprattutto. Un’arma in più per Mazzarri che, tra l’altro, ha dalla sua anche Edu Vargas: la rosa c’è, lo spirito iniziale un po’ meno. Riuscirà l’allenatore toscano a motivare i suoi al punto giusto? Di solito, questo è il suo forte…

TABELLINO

 

Calaiò (S) al 22′, Pandev (N) al 41′ s.t.

 Pegolo; Pesoli, Terzi, Contini; Vitiello, Bolzoni, D’Agostino (44′ s.t. Angelo), Vergassola, Del Grosso; Brienza (al 40′ s.t. Parravicini); Calaiò (al 34′ s.t. Destro). (Farelli, Belmonte, Reginaldo, Gonzalez). All.: Sannino.

 De Sanctis; Campagnaro (25′ s.t. Zuniga), Cannavaro, Aronica; Maggio, Inler (25′ s.t. Dzemaili), Gargano(11′ s.t. Lavezzi), Dossena; Hamsik, Pandev; Cavani. (Rosati, Fernandez, Britos, Vargas). Al.: Mazzarri.

 Damato.

 

PAGELLE

 

Pegolo: 8: para un rigore e diversi gol già fatti. Il migliore in campo

Pesoli: 6: ordinaria amministrazione

Terzi: 6: prestazione rocciosa

Contini: 6: tiene a bada Cavani: farebbe notizia, se non fosse che non è quello vero…

Vitiello: 6: regge insieme al compagno la difesa, soprattutto nel finale

Bolzoni: 5.5: inizia male, poi si riprende nel finale, quando fa rifiatare i suoi in qualche occasione

D’Agostino: 6.5: il valore aggiunto: fantasia, personalità e tanto ordine in mezzo al campo

Dal 44′ s.t. Angelo: s.v.

Vergassola: 6: tornava dopo tanto tempo, e si è visto. ma l’assist per il gol è pregevole

Del Grosso: 6.5: grinta da vendere e grande copertura su Maggio

Brienza: 5.5: lampi nel buio: troppo discontinuo

Dal 40′ s.t. Parravicini: s.v.

Calaiò: 7: gran gol, ma soprattutto grandi giocate e grande aiuto alla squadra. Sfortunato sulla traversa

Dal 34′ s.t. Destro: s.v.

All.: Sannino: 6.5: schiera il suo Siena difensivamente, snaturandolo. Ma alla fine ha ragione lui

De Sanctis: 6: senza infamia e senza lode

Campagnaro: 4.5: giornata da dimenticare: regala un gol e una traversa

Dal 25′ s.t. Zuniga: 5.5: non si rende decisivo, anzi

Cannavaro: 4.5: vedi Campagnaro

Aronica: 5.5: con due compagni così, è dura resistere…peraltro non si spinge neanche in avanti

Maggio: 5.5: bloccato da un ottimo del Grosso, fa il suo

Inler: 5.5: inizia bene, poi si perde nel momento decisivo

Dal 25′ s.t. Dzemaili: s.v.

Gargano: 5.5: non riesce a frenare gli avversari come al solito

Dal 11′ s.t. Lavezzi: 7: come ha fatto il Napoli senza di lui? Entra e regala velocità e classe ai suoi, oltre a conquistarsi un rigore

Dossena: 6.5: tanta spinta e molti cross, tra cui quello al bacio per Pandev

 Hamsik: 6: poco supportato dal centrocampo, spesso deve retrocedere a impostare

Pandev: 7.5: grande partita: punizioni, tiri, discese solitarie, pure un inedito colpo di testa nel sacco: grande prestazione

Cavani: 5.5: ci prova con una bordata per tempo, oltre al rigore (che non sbaglia, viene parato da Pegolo!): per una volta il bomber è Pandev…

All.: Mazzarri: 5.5: certo, sono due punti lasciati, ma è ancora troppo presto per condannare un allenatore che sta facendo miracoli…e poi le serate importanti devono ancora arrivare!

 

(Giovanni Gazzoli)

@giogazzoli

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