CALCIOMERCATO/ Napoli, Pandev è il vero Quarto tenore, il suo riscatto è obbligatorio

Ennesima grande prestazione di Pandev contro il Siena. Il centravanti macedone è in prestito a Napoli ma ora il suo riscatto risulta essere obbligatorio

23.01.2012 - La Redazione
Pandev
Goran Pandev dovrebbe giocare al posto di Cavani: fantapunti in vista? (INFOPHOTO)

CALCIOMERCATO – E’ ormai confermato il soprannome di Quarto Tenore per Goran Pandev. Proprio così perché dopo un inizio di stagione stentato, fortemente condizionato da continui infortuni, il nazionale macedone ex Inter si è preso con forza la squadra azzurra, segnando spesso gol decisivi e disputando gare di primissima classe. L’ultima, la sfida di ieri contro il Siena, durante la quale Pandev è stato uno dei pochi a brillare dei suoi. Per il giocatore di proprietà nerazzurra si tratta del quinto sigillo partenopeo in due mesi, niente male per uno che soltanto poche settimane fa sembrava vicino a lasciare Napoli e l’Italia. E’ chiaramente il momento di Pandev in azzurro: ha grinta, è determinato, regala assist, segna reti difficili e belle, è uno dei pochi che corre in un momento di appannamento generale. Con un Lavezzi fuori dai giochi e un Cavani un po’ spenta è toccato all’esperto macedone prendere in mano la squadra e portarla, seppur una magra consolazione, al pareggio dell’Artemio Franchi di Firenze. Due gol alla Juventus, il gol contro il Genoa e quello con il Palermo. L’ultimo, poche ore fa a Siena, ed ora c’è l’Inter. Goran Pandev ha un conto in sospeso con i suoi ex compagni e punta a pungere i nerazzurri spegnendo le speranze scudetto di quest’ultimi e magari riaccendendo la fiamma in Campania. Sarà indubbiamente la sua gara, la partita forse del riscatto e della consacrazione definitiva. Nel frattempo la dirigenza partenopea inizierà seriamente a pensare al suo riscatto. Nelle scorse settimane l’agente di Pandev, Carlo Pallavicino, ha smorzato l’entusiasmo, dichiarando che è ancora presto per pensare a giugno, ma è chiaro che un giocatore così non se lo si può far scappare troppo facilmente. Fra Massimo Moratti e il patron Aurelio De Laurentiis c’è un patto che va ben al di la della semplice scrittura. I due presidenti si rispettano, sono in ottimi rapporti, e non sarà difficile trovare l’intesa. E chi lo sa, magari Pandev potrebbe diventare una sorta di acconto per arrivare al vero sogno del presidentissimo nerazzurro, Ezequiel Lavezzi. Sul Pocho incombe come una mannaia la famosa clausola rescissoria da 31 milioni di euro.

Moratti ha già pronto l’assegno: De Laurentiis intanto si gode Pandev poi ci penserà…



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