CALCIOMERCATO/ Napoli, spunta un retroscena Hamsik: nel 2007 lo United…

- La Redazione

Retroscena sul passato dello slovacco, che fu consigliato ai Red Devils dal noto agente Fifa Fabio Parisi. Per fortuna del Napoli, alla fine non se ne fece nulla…

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Marek Hamsik, centrocampista Napoli (Infophoto)

Finora Marek Hamsik sta vivendo la sua migliore stagione italiana. Mai come quest’anno lo slovacco si sta rivelando incisivo e presente al 100% nella manovra del Napoli. In passato il centrocampista classe 1987 si metteva in evidenza soprattutto per i suoi raid offensivi e per gli inserimenti senza palla, e per il resto si vedeva più che altro a sprazzi. La continuità è sempre stato il suo problema: lo slovacco alternava prestazioni eccezionali a partite in cui raramente si vedeva. In questa stagione, invece, la musica sembra cambiata. La sensazione è che la partenza di Lavezzi l’abbia definitivamente fatto esplodere, lasciandolo libero di svariare per il campo e inventare, non essendoci più il Pocho a percorrere il terreno di gioco in lungo e in largo. E’ lui il vero fulcro del gioco partenopeo: Walter Mazzarri lo ha sistemato sulla trequarti, alle spalle del duo Cavani-Pandev, ricevendone in cambio delle risposte esaltanti. Recentemente ha anche prolungato il contratto che lo lega al Napoli, una mossa intelligente da parte di De Laurentiis che sa di quanta stima goda lo slovacco presso alcuni grandi club. Lo scorso anno fu il Milan a insistere: per almeno due estati il Mister X invocato da Galliani ha risposto al suo nome, ma il presidente del club partenopeo ha sempre rispedito al mittente le varie offerte. Anni fa invece, nel 2007, il Napoli rischiò di rimanere a mani vuote: racconta l’agente FIFA Fabio Parisi, ospite in trasmissione negli studi di Sportitalia, che “cinque anni fa Ferguson cercava un centrocampista giovane per la sua squadra, e gli consigliai Hamsik”. All’epoca lo slovacco giocava nel Brescia in serie B, si era già messo in luce come un ottimo elemento e le squadre di serie A preparavano la corsa al suo cartellino. La fortuna del Napoli fu quella di trovarsi di fronte un Ferguson non troppo convinto dell’acquisto di Hamsik: più veloce di tutti fu allora De Laurentiis, che riuscì a mettere le mani su un talento puro come il suo. Negli anni a venire, poi, come aggiunto dal procuratore, pare che Ferguson si sia pentito del mancato acquisto di Hamsik. Meglio per il Napoli, che ora può godersi un giocatore ormai nel pieno della maturità. Mazzarri, com’è noto, gli ha cambiato diversi ruoli: prima trequartista in linea con Lavezzi nel 3-4-2-1, poi mezzala sinistra nel 3-5-1-1, di nuovo rifinitore (ma da solo) nel 3-4-1-2. Un’evoluzione tattica lenta e costante, che ha accompagnato Hamsik in questi mesi, fino a farlo diventare il prototipo del centrocampista moderno. Corre, attacca gli spazi, si inserisce in avanti e costruisce il gioco. Non più, quindi, soltanto uno splendido killer d’area, di quelli che si inseriscono all’improvviso da dietro e colpiscono, ma anche

… un giocatore ‘totale’, abile nel cucire il gioco e nel rifinirlo. Il San Paolo si gode le sue prestazioni: sono già 62 i suoi gol con la maglia del Napoli. In futuro, però, attenzione a quello che succederà: il Milan rimane sempre alla finestra, e c’è chi ha visto nell’acquisto di El Kaddouri da parte di De Laurentiis un “lasciapassare” per Galliani sull’acquisto dello slovacco. Poi, rossoneri a parte, ci sono naturalmente tante squadre che sarebbero pronte ad accaparrarsi le prestazioni di Hamsik. Per adesso però gioca nel Napoli, e proverà a trascinare i partenopei fino alla conquista del tanto agognato scudetto.



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