SERIE A/ Napoli-Chievo (1-0): cronaca e tabellino con marcatori e ammoniti (nona giornata)

- La Redazione

Il Napoli supera il Chievo con il risultato di 1 a 0 grazie al gol del solito Marek Hamsik. Partenopei sempre padroni del campo e vincitori con merito del posticipo di ieri sera

Mazzarri
Walter Mazzarri, allenatore dell'Inter (Foto Infophoto)

Era un posticipo molto importante quello che attendeva il Napoli, in casa contro il Chievo, per diversi motivi. Alcuni endogeni, come le diverse polemiche a Mazzarri sia per lo spirito poco corsaro di Torino che per l’ampio turnover che aveva caratterizzato la brutta figuraccia europea; altri esogeni, come la fuga tra le polemiche della Juve grazie alla vittoria di Catania o il forte fiato sul collo fatto sentire dall’Inter, brava e cinica nella vittoria pomeridiana a Bologna che aveva strappato la seconda posizione ai partenopei, o ancora come il fatto che di fronte ci fosse proprio il Chievo, in netta inversione di tendenza dopo l’arrivo sulla panchina di Eugenio Corini. Per di più, gli azzurri dovevano fare a meno della punta di diamante, quel matador Cavani che spesso aveva tolto le castagne dal fuoco. Ma gli uomini di Mazzarri si sono confermati “grande squadra”, e l’hanno spuntata grazie ad un tasso tecnico nettamente maggiore. Positiva la prova del Chievo, che non si rende mai pericoloso ma non molla nemmeno in inferiorità numerica.

Il primo tempo è tutto di stampo napoletano. Le condizioni avverse a cui accennavamo si trasformano, per fortuna dei tifosi accorsi al san Paolo, in una grande carica agonistica, che infuoca gli 11 di Mazzarri dal primo al 45’ minuto. I partenopei infatti si impadroniscono da subito del centrocampo, grazie alla coppia Behrami-Inler, con il primo che recupera diversi palloni, e il secondo che rilancia sapientemente le azioni, innescando il velenoso trio offensivo Hamsik-Pandev-Insigne. In realtà i tre davanti ci mettono qualche minuto a carburare, ma ci pensa lo svizzero Inler a rendersi pericoloso fin da subito: all’8’ minuto infatti centra un palo clamoroso, con una gran botta delle sue da 30 metri che prima si stampa sul legno, poi carambola sulla mano di Sorrentino prima di danzare sulla linea: bravo Dainelli ad anticipare tutti e spazzare. Il Chievo si spaventa, e si rintana nella sua area, lasciando al Napoli la facoltà di attaccare. Ma da qui in poi diventa un vero assedio, che però fino al 20’ non crea altri grandi pericoli. Quando però i clivensi riescono ad uscire dall’area, ecco che si liberano gli spazi per i velenosissimi contropiedi azzurri, ispirati da Insigne, che comincia a carburare. Al 24’ l’ex Pescara scappa a destra e metta al centro dell’area piccola un lob perfetto che Maggio colpisce clamorosamente con la nuca a 20 cm dalla linea, spedendo la palla alta. Sempre il furetto napoletano al 31’ lancia Maggio a destra: il laterale della Nazionale guadagna il fondo e crossa teso al centro, dove sul secondo palo Pandev è in ritardo di pochissimo. Il Chievo non riesce a farsi sentire, e il Napoli vuole assolutamente passare in vantaggio: ecco che quindi al 38’ ancora Insigne recupera palla a sinistra, con una magia si sbarazza di un difensore e tira: la palla dopo un rimpallo carambola su Pandev, che in semirovesciata la mette alta da un metro. È comunque un Napoli nettamente più forte, al quale manca solo la cinicità sotto porta…ah, se ci fosse Cavani. Comunque, dopo i primi 45 minuti i tifosi sono speranzosi.
– La ripresa però non inizia come era conclusa la prima frazione: i ragazzi di Mazzarri per i primi minuti infatti si limitano al possesso palla, in virtù di un Chievo più attento. Corini però non si fida e dopo dieci minuti toglie Luciano per mettere Papp, che sembra rimpolpare una difesa che si dispone a 5. Sembra però che la mossa stuzzichi il Napoli: passa infatti un solo minuto e al 13’ Hamsik porta i suoi in vantaggio: palla da sinistra proprio dopo una discesa di Papp, Zuniga premia l’inserimento di Hamsik che in area colpisce di prima trafiggendo Sorrentino con un diagonale mancino rasoterra. L’allenatore del Chievo accusa il colpo, e quasi d’orgoglio mette subito Pellissier al posto di Hetemai. Il Napoli però è galvanizzato: al 18’ un contropiede fulmineo porta Insigne all’1 contro 1, ma arrivato al limite il talento dell’Under 21 sceglie la conclusione di potenza che termina alta. La partita si accende, visto che il Chievo cambia pelle e si butta all’assalto, conquistando diversi calci d’angolo. I partenopei però non rischiano nulla, e cominciano ad abbassare il ritmo forti del vantaggio. Al 23’ Zuniga si fa male: Dossena ci mette un po’ ad entrare, e l’inferiorità regala al Chievo un’occasione, con un cross che arriva in area proprio dalla parte dove gli azzurri sono in inferiorità, ma Thereau non è preciso nella deviazione al volo, in cui mette solo potenza. È comunque il segnale che gli ospiti si sono risvegliati, e che quantomeno non si limitano alla fase difensiva, ma provano a pungere gli avversari, che appaiono stanchi: Mazzarri, di conseguenza, inserisce forze fresche, rimpiazzando un esausto Pandev con Vargas alla mezzora. Il Napoli ne beneficia e già al 32’ Campagnaro penetra in area dalla destra, ma il suo tiro a giro è troppo debole. Sul ribaltamento di fronte, arriva il colpo di scena: Vacek perde palla e commette fallo tattico per frenare la ripartenza avversaria: peccato che sia già ammonito, e lasci i suoi in dieci. Corini non ne vuole sapere di alzare bandiera bianca, e lascia i suoi con un corsaro 3-3-3. Lo spirito dell’allenatore si trasmette ai giocatori: al 36’ brivido per i difensori napoletani, con Thereau che scappa da solo in area, ma sul cross teso Pellissier, che non sembra più quello di un tempo, non arriva. Il Napoli sembra aver mollato, dopo aver speso tantissimo, e il Chievo, seppur in inferiorità, comincia a fare la partita nonostante l’inferiorità. A 5 dalla fine esce un ottimo e applauditissimo Insigne, sostituito da Dzemaili, con l’obiettivo di rinforzare la mediana. Il Napoli ha un sussulto al 42’, con l’onnipresente Hamsik che prova il gran gol da 40 metri, ma spedisce la palla di molto a lato. È praticamente l’ultima emozione della partita, che si chiude quindi con i tre punti a favore dei padroni di casa. Napoli che si riportano quindi al secondo posto, grazie ad una vittoria che con un po’ di cinismo in più avrebbe visto un vantaggio più ampio. Chievo che esce dal san Paolo con grande merito, senza mai mollare pure con un uomo in merito. Uno spirito che se diventasse proprio del Napoli anche nelle serate che contano, permetterebbe alla piazza vesuviana di godersi successi importanti.

Il tabellino
NAPOLI-CHIEVO 1-0 Reti: 58’Hamsik
(3-5-2): De Sanctis 6; Campagnaro 6,5, Cannavaro 6, Gamberini 6 Maggio 5,5, Behrami 6,5, Inler 6,5, Hamsik 7, Zuniga 6,5 (71′ Dossena 6); Pandev 6 (74′ Vargas 5.5), Insigne 6,5 (85’ Dzemaili 6). All.: Mazzarri
(4-3-3): Sorrentino 6,5; Frey 5,5, Dainelli 6, Andreolli 5,5, Dramé 6; L.Rigoni 6, M. Rigoni 6, (74’Moscardelli sv), Hetemaj 5 (56′ Pellissier 5); Luciano 5 (46′ Papp 6), Thereau 6, Vacek 4.5. All.: Corini, 6
Ammoniti: Andreolli e Rigoni
Espulsi: Vacek per doppia ammonizione



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