PSV EINDHOVEN-NAPOLI/ Venerato: test importante per le seconde linee, ma quest’anno… (esclusiva)

- int. Ciro Venerato

CIRO VENERATO commenta in esclusiva PSV Eindhoven-Napoli, secondo impegno dei partenopei in Europa League. Mazzarri schiererà le seconde linee come accaduto al San Paolo contro l’AIK Solna.

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Walter Mazzarri (Foto: Infophoto)

Torna l’Europa League domani sera: il Napoli va in Olanda ad affrontare il PSV Eindhoven nella seconda partita del gruppo F, che comprende anche AIK Solna e Dnipro. Nella prima giornata i partenopei hanno battuto 4-0 i modesti svedesi del sobborgo di Stoccolma, mettendo in luce un grande Edu Vargas che finalmente è stato autore di una grande prestazione al San Palo: tripletta per lui e tre punti per il Napoli, che però quest’anno dovrebbe guardare meno all’Europa e decisamente di più al campionato. Tuttavia, il blasone e la tradizione del PSV Eindhoven, squadra che nel 1988 ha vinto la Coppa dei Campioni ed è sempre stata protagonista nelle manifestazioni internazionali, impone di trattare l’impegno con la massima attenzione; al di là della formazione che Mazzarri metterà in campo (le seconde linee), non ci si potranno permettere umiliazioni. Abbiamo chiesto un parere sulla partita a Ciro Venerato, giornalista di Rai Sport e tifoso partenopeo. Ecco le sue parole, nell’intervista esclusiva rilasciata a Ilsussidiario.net.

Che insidie nasconde la partita di domani? Le insidie sono dovute al fatto che quello che giocherà in Olanda non sarà il vero Napoli; sarà un Napoli di seconde linee e, come già successo contro l’AIK Solna, sarà un esperimento utile a Mazzarri per capire se questi giocatori possano essere utili per il campionato.

Il PSV Eindhoven è una squadra importante in Europa: non c’è il rischio di sottovalutare l’impegno? Certamente c’è il rischio di andare incontro a una brutta figura contro una squadra superiore agli svedesi; l’impegno potrebbe essere preso sotto gamba, la forza del “Napoli 2” non è la stessa del “Napoli 1” e si potrebbe perdere terreno. Però, la società ha fatto una scelta di campo.

Quale? Lo scorso anno si decise di puntare sulla Champions League, schierando le seconde linee in campionato a ridosso di impegni europei; quest’anno avendo l’Europa League, che è una competizione meno importante a livello tecnico ed economico, e avendo una squadra che potrebbe dare fastidio alla Juventus, in accordo con il tecnico si punterà sul campionato.

In questo modo potrebbero emergere giocatori come Vargas… Esatto: per questo la partita è comunque importante. Si può permettere a Vargas di avere un minutaggio discreto, così che il Napoli possa capire se può puntarci o meno. Il PSV è una squadra di prestigio, ha avuto giocatori come Koeman: è un banco di prova più probante di quello precedente, è interessante capire se il cileno si potrà ripetere.

Però resta il fatto che Mazzarri domani sera giocherà con le riserve…  

Io non le chiamo riserve: le chiamo seconde linee. La novità di quest’anno è che il Napoli è migliorato in questo aspetto, perché chi gioca domani non è per niente scadente. Pensiamo a Rosati, ottimo portiere; o a Mesto, che ha sempre fatto il titolare in serie A. Fernandez è nazionale argentino: il Napoli non fa giocare la Primavera.

Però il Napoli titolare è un’altra cosa, no? Certo, ma Insigne per esempio è un nazionale italiano. E poi è una scelta: è importante far giocare questi giocatori, per capire se siano solo seconde linee o possano insidiare i titolari. Mazzarri è stato chiaro: ho 22 giocatori che più o meno si equivalgono in molti ruoli, chi è in forma gioca. Faccio un esempio. 

Prego. Sono due partite che Maggio accusa un po’ di stanchezza; in questo momento di scarsa forma gioca Mesto, che ha 100 e passa partite in serie A. Non vedo il rischio di fare figuracce, non è come l’anno scorso. Il Napoli ha dei mostri come titolari, perciò le seconde linee non giocano perché hanno una concorrenza spietata. Insigne sarebbe titolare nel 90% delle squadre italiane, ma ha davanti due monumenti come Cavani e Pandev. Di Rosati invece…

Sì? Di Rosati, mi diceva Bigon che quest’estate è stato tempestato di telefonate di squadre dal sesto posto in giù che volevano il portiere; che a Napoli davanti ha De Sanctis, un altro monumento. Però è anche importante non dispendere energie come lo scorso anno, perché le prime sei giornate hanno confermato che il Napoli c’è.

Si punterà tutto sul campionato quindi?

Il Napoli può sperare: non vincerà lo scudetto perché penso che la Juventus abbia ancora qualcosina in più. Però anche lo scorso anno dicevamo tutti che il Milan era più forte della Juventus, e poi hanno vinto i bianconeri. Il Napoli deve fare come la Juventus: stare pronto, e al primo segno di cedimento avversario sorpassare.

In sostanza, domani sera come andrà a finire? Sono convinto che il Napoli possa fare bella figura: può essere una vittoria, un pareggio o una sconfitta di misura, questo lo dirà il campo. Quella che giocherà è di fatto una squadra nuova, non ci sono le certezze che abbiamo quando vediamo giocare i titolari. 

Il test contro l’AIK Solna non era attendibile? L’avversario era modesto, però la squadra mi è piaciuta e domani sera, al di là del risultato che può essere anche frutto di variabili come pali e traverse, sono convinto che il Napoli uscirà a testa alta da Eindhoven, difendendo i colori del calcio italiano. E per il PSV non sarà certo una passeggiata. 

 

(Claudio Franceschini)

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