DIRETTA/ Napoli-Torino live (serie A 2012/2013): la partita in temporeale

- La Redazione

Il Napoli ospita il Torino nell’undicesima giornata di serie A: partenopei reduci dalla sconfitta di Bergamo, ma in casa hanno sempre vinto. Granata imbattuti in trasferta. Inizio alle 15.

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Edinson Cavani, capocannoniere dell'Europa League (Infophoto)

Il Napoli scende in campo oggi alle ore 15 e lo fa ospitando il Torino nell’undicesima giornata di serie A. E’ una partita dalla grande tradizione: negli anni Ottanta questa sfida era un classico che valeva le prime posizioni in classifica, e infatti sono 67 i precedenti, e il risultato più gettonato è il pareggio, uscito in 30 occasioni. Nelle altre 37 sfide è il Napoli ad essere in vantaggio, con 24 successi contro i 13 granata. Attenzione però alle date: i partenopei infatti non battono il Toro dall’aprile del 1996 (gol di Boghossian), mentre i granata hanno colto l’ultimo successo nella stagione della retrocessione in serie B, dunque nell’ultimo precedente, un 2-1 firmato Bianchi e Rosina a ribaltare il vantaggio di Inacio Pià. Lo stesso Rosina ha segnato anche nell’ultimo pareggio, quello del 2007/2008 con il Napoli neopromosso: pareggiò Hamsik. La vittoria rilancerebbe il Napoli nella corsa scudetto, il pareggio sarebbe visto come un’altra occasione persa; il Torino vincendo si allontanerebbe dalle zone calde della classifica, dove è finito a causa di un ultimo periodo di affanno. 

Il Napoli ha centrato nove punti nelle ultime cinque partite, ma sono appena tre quelli conquistati nelle ultime tre. Dopo la sconfitta contro la Juventus (prima in campionato) è infatti arrivata la vittoria sofferta sul Chievo, seguita poi da un altro KO esterno, subito sul pantano di Bergamo contro l’Atalanta. La prestazione vista nel primo tempo ha preoccupato non poco: il Napoli giocando così non può certo essere competitivo per lo scudetto. Oggi però torna al San Paolo dove sa solo vincere (cinque su cinque, con 11 gol realizzati e 3 subiti) e soprattutto ritrova Cavani: senza il Matador (6 gol in campionato) l’attacco partenopeo risulta decisamente spuntato e lo si è visto nelle ultime due partite. Per Mazzarri la vittoria sarebbe importante, anche perchè consentirebbe di affacciarsi alla partita di Europa League senza due sconfitte consecutive sul groppone, ma soprattutto in virtù della classifica, che si può accorciare grazie alla sconfitta subita dalla Juventus ieri sera. 

Il Torino non sa più vincere:  la squadra di Ventura aveva schiantato l’Atalanta a fine settembre, da lì però sono arrivati solo due punti, frutto dei pareggio esterni raccolti contro Palermo e Lazio (quest’ultimo è comunque un risultato positivo). Il problema dei granata è soprattutto quello del gol, quantomeno lo è stato nelle ultime uscite: due sole reti in 360 minuti, troppo poco per una squadra che sviluppa gioco ma manca di un finalizzatore se Bianchi non c’è o non è in forma. Per il capitano sono 4 le segnature stagionali, il punto è che il secondo miglior marcatore del Torino è a quota 1 (si tratta di Sgrigna, Brighi, Stevanovic, Gazzi, Basha, Glik e D’Ambrosio). Oggi Ventura sceglie Bianchi e Meggiorini: entrambi sono più che altro attaccanti di movimento, sarà dunque importante il rendimento degli esterni. Il dato sul quale punta il Torino per cercare quantomeno il pareggio è quello che vede i granata ancora imbattuti fuori casa: una vittoria e quattro pareggio, 7 punti sui 10 totali (ma sul campo sono 11), con 7 gol fatti e 3 subiti. Il motivo? I piemontesi giocano molto bene con il contropiede e in velocità, dunque sono decisamente più temibili in trasferta, quando non sono costretti a fare la partita (anche perchè non hanno un regista vero e proprio che detti i tempi alla squadra). 

Ci aspettiamo un Napoli agguerrito fin dal primo minuto, pronto a evitare gli errori di Bergamo e a mettere subito in chiaro di volere i tre punti; lo schema di Mazzarri sarà quello di trovare presto il gol per far sì che il Torino si apra e lasci spazi, dove poi i partenopei sono letali. D’altra parte Ventura adotterà questo tipo di gioco fin dal primo minuto, contrastando il Napoli a centrocampo e cercando di innestare Cerci e Vives che dovrebbero essere gli esterni scelti per iniziare la partita. Vedremo presto come andrà a finire: Napoli-Torino sta per cominciare…

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