SERIE A/ Napoli-Pescara (5-1): cronaca e tabellino con marcatori e ammoniti della partita (15^giornata)

La cronaca e il tabellino di Napoli-Pescara, partita valida per la quindicesima giornata del campionato di serie A 2012-2013: sintesi, tabellino, marcatori e ammoniti del match del San Paolo

02.12.2012 - La Redazione
hamsik_chievoR400
Marek Hamsik, 25 anni, centrocampista slovacco del Napoli in gol contro il Pescara (INFOPHOTO)

Quindicesima giornata di Serie A, al San Paolo la seconda della classe Napoli sfida l’ultima Pescara. I partenopei per riportarsi a sole due lunghezze dalla capolista Juve, gli ospiti per dare una svolta alla stagione dopo l’esonero di Stroppa e lasciarsi alle spalle l’ultima posizione in classifica. 

Il primo tempo si chiude sul punteggio di 2-1 per i padroni di casa. La partita è bellissima fin da subito, caratterizzata sostanzialmente da due momenti: il primo quarto d’ora, in cui il Napoli segna due gol, con tiro da fuori di Inler e gol di rapina di Hamsik, mettendo alle crode l’avversario senza dargli possibilità di affacciarsi al di fuori della propria metà campo; la restante mezz’ora, invece, all’inizio della quale il Pescara trova il gol che accorcia le distanze e da quel momento non smette di attaccare e rendersi pericoloso. Non che i partenopei abbiano smesso di giocare, avendo anche loro diverse occasioni per il terzo gol con Cavani, Insigne e Inler; tuttavia, gli uomini di Mazzarri giocano con più frenesia, perdendo lucidità e serenità, come se avessero l’affanno di riportare a due le distanze tra sé e gli avversari e scacciare i fantasmi dell’ultima rimonta subito da 2-0 a 2-2 proprio in casa contro il Milan. Ma la frenesia non porta nulla di buono, e Mazzarri lo sa bene: come vede i suoi cominciare con i lanci lunghi non appena riconquistata palla, diventa una furia in panchina. Vedremo se nella ripresa la sua strigliata (che senz’altro avverrà) nell’intervallo avrà i suoi effetti. 

Nella ripresa la storia della partita cambia completamente, in parte per merito del Napoli, in parte per demerito della terna (allargata) arbitrale. Gli uomini di Mazzarri ne segnano altri tre, due col solito Cavani e l’ultimo ancora con Inler. Tuttavia, la partita si chiude di fatto al 12′, quando l’arbitro concede giustamente un rigore a Cavani ed espelle ingiustamente Bocchetti, autore del fallo. Da lì in poi la gara è in discesa per i partenopei, che calano il poker cinque minuti dopo ancora col “matador”. In seguito, nuova svista di Peruzzo, che in una sola azione commette due errori madornali: non concede un rigore sacrosanto al Pescara per fallo di Cannavaro su Bjarnason, e sulla ripartenza ferma Insigne solo davanti al portiere perché non concede il vantaggio per fallo su Hamsik a centrocampo. Nel finale, tra un fuorigioco non fischiato e l’altro, Inler segna il definitivo 5-1 con un collo esterno micidiale da fuori area per la doppietta personale.  Al di là di tutto, un Napoli estremamente determinato dal 1′ al 90′ (con una pausa di riflessione durata all’incirca mezz’ora) porta a casa tre punti fondamentali che lo riavvicinano alla Juventus. 

(Pietro Macchiarella)

Twitter @whyalwaysme4545

De Sanctis; Gamberini (Dzemaili dal 25′ s.t.), Cannavaro (El Kaddouri dal 36′ s.t.), Britos; Mesto, Inler, Behrami, Zuniga; Hamsik; Insigne (Vargas dal 30′ s.t.), Cavani. All. Mazzarri

Perin; Romagnoli, Terlizzi, Bocchetti; Zanon, Bjarnason, Togni (Nielsen dal 30′ s.t.), Cascione, Modesto; Weiss (Capuano dal 20′ s.t.), Vukusic (Abbruscato dal 22′ s.t.). All. Bergodi

Arbitro: Peruzzo

Ammonizioni: Behrami (NA) 39′ p.t; Zanon (PE) 25′ s.t.; Zuniga (NA) 38′ s.t.; Romagnoli (PE) 40′ s.t.

Espulsioni: Bocchetti (PE) 12′ s.t.

Marcatori: Inler (NA) 9′ p.t., 33′ s.t.; Hamsik (NA) 15′ p.t.; Bjarnason (PE) 18′ p.t.; Cavani (NA) 13′ s.t. (rig.), 18′ s.t.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori