PAGELLE/ Siena-Napoli (0-2): i voti e il tabellino della partita con marcatori e ammoniti (serie A, 18esima giornata)

- La Redazione

Le pagelle e il tabellino di Siena-Napoli 0-2, partita valida per la diciottesima giornata del campionato di serie A 2012-2013: i voti, i marcatori e gli ammoniti del match del Franchi

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Edinson Cavani (sinistra), 25 anni, e Paolo Hernan Dellafiore, 27 (INFOPHOTO)

Il Napoli batte il Siena in trasferta col punteggio di 2-0. Decidono i gol di Cristian Maggio ed Edinson Cavani su calcio di rigore. I partenopei salgono a 34 punti, e sono a meno 10 dalla Juventus capolista. Il Siena invece resta all’ultimo posto con 11 punti: la salvezza dista cinque lunghezze, non ancora troppe.

Partita noiosa, piena di errori, decisamente non spettacolare, sbloccata da una delle pochissime conclusioni in porta in tutto l’arco dei 90′. 

Fa la sua onesta partita di provinciale, chiusa dietro con ordine e disciplina quando l’avversario avanza, rapida in contropiede, seppur non incisiva, non appena riconquistata palla. 

La sufficienza la prende per i due gol nel finale e i tre punti portati a casa, ma la prestazione dei partenopei fino al 40′ della ripresa è stata decisamente non sufficiente: una miriade di errori, poca concentrazione, scarso agonismo. Ma il calcio, si sa, non segue la nostra logica: quest’oggi, evidentemente, doveva andare a finire così.

Partita non particolarmente complicata da gestire, una sola ammonizione e una espulsione nel finale per gomito alto di Calaiò in contrasto aereo con Behrami. Nell’episodio del rigore, il direttore di gara giustamente non ha avuto dubbi concedendo il tiro dagli undici metri per il fallo di Felipe su Pandev. Direzione precisa e autorevole. 

Il voto si divide in due: da una parte, un 8 pieno ai tifosi del Siena, che non si lamentano nonostante l’ultima posizione in campionato. Dall’altra, un 3 a quei tifosi partenopei che hanno esposto lo striscione “questa maglia va onorata” per via delle quattro sconfitte consecutive nelle ultime quattro gare, striscione quanto mai ingiusto e assurdo considerando i punti ottenuti dal Napoli in questa prima metà di campionato e la qualificazione ai sedicesimi di Europa League. 

Pegolo 7.5: salva il risultato per due volte in apertura di ripresa, su conclusione ravvicinata di Hasmik prima, su colpo di testa da pochi passi di Cavani poi. Incolpevole sui gol subiti. 

Dellafiore 6.5: grande concentrazione, sempre in anticipo sugli attaccanti avversari. Francobollato a Cavani per tutta la partita, non gli consente mai di rendersi pericoloso. 

Contini 6.5: determinato e preciso in tutti gli interventi, unica pecca qualche sbavatura in fase di disimpegno.

Felipe 6: ottima partita fino a quell’intervento ingenuo su Pandev che chiude definitivamente la partita procurando il rigore trasformato poi da Cavani. 

Belmonte 5.5: buona la fase difensiva, chiude bene le offensive di Zuniga sulla sinistra, troppo poco però in fase offensiva. 

Mannini, dal 23′ s.t., s.v.

Bolzoni 6: lotta in mezzo al campo recuperando molti palloni, ma ha grandi difficoltà quando è chiamato ad impostare e ad inserirsi nello spazio.

D’Agostino 5: dovrebbe essere il faro di un centrocampo in cui è senz’altro l’uomo con il tasso tecnico più elevato, però questa prestazione non ne dà prova: in ombra per tutta la partita, non riesce a scrollarsi di dosso Behrami, e quelle poche volte che viene servito indisturbato sbaglia la giocata in modo grossolano.  

Valiani 7: diverse incursioni per vie centrali creano scompiglio tra i difensori partenopei, anche se manca la fase conclusiva dell’azione, cioè l’ultimo passaggio o la conclusione a rete. 

Rubin 7.5: il migliore dei suoi, fa su e giù sulla fascia una miriade di volte e mette in mezzo cross invitanti per i compagni che però non vengono mai sfruttati. 

Rosina 6: cerca di inventarsi qualcosa, ma produce decisamente troppo poco rispetto al suo potenziale. 

Reginaldo, dal 29′ s.t., s.v.

Calaiò 5: partita di grande sacrificio, continui movimenti verso i compagni per farsi servire e difendere la palla facendo salire la squadra o creare gli spazi per gli inserimenti di Rosina alle sue spalle. Tutto molto bene, fino agli ultimi minuti quando, dopo i due gol subiti, perde la testa e colpisce col gomito alto Behrami, meritandosi il rosso diretto.

All.Iachini 6.5: buona la prima, e non sembri sarcastico. Nonostante la sconfitta, ha messo in campo una squadra che ha tenuto testa alla grande al Napoli, soprattutto in fase difensiva, concedendo pochissimo agli avversari. E’ andata male, il Siena è sempre più ultimo in classifica, ma non tutto quanto si è visto oggi è da buttar via. 

 

De Sanctis 6: mai impegnato, sufficienza d’ufficio. 

Campagnaro 5: pessima prestazione, continui lanci lunghi su Cavani regolarmente fuori misura. 

Gamberini 4.5: oltre ai diversi lanci lunghi completamente mal calibrati, perde più di una volta l’uomo in marcatura, permettendo a Calaiò di stoppate palla e far salire la squadra.

Pandev, dal 23′ s.t., 6.5: combina poco da quando entra, quel tanto che basta per procurarsi il rigore che chiude definitivamente i conti. Buon impatto sulla gara.

Britos 5.5: è il meno peggio dei tre centrali partenopei, i “tre timori”, altro che i “tre tenori”! Sembra che giochino con la paura di sbagliare, perciò non appena gli viene servita palla la giocano il più lontano possibile con lanci a tutto campo. Qualche errore in meno in fase di disimpegno, ma anche lui non si salva e non raggiunge la sufficienza. 

Maggio 7: dopo una partita non delle più brillanti, ha il grande merito di sbloccare il risultato e segnare un gol che vale tre punti pesantissimi in chiave campionato.

Behrami 6.5: recupera moltissimi palloni, ma ne perde almeno la metà per errori in fase di impostazione e costruzione del gioco.

Donadel 5: si capisce perché questa è la sua prima da titolare col Napoli in Serie A. Un regista da film di seconda classe, rispetto a Inler non c’è paragone. 

Zuniga 5.5: corre molto come al solito, ma stasera manca la lucidità nell’effettuare il cross o l’ultimo passaggio.

Mesto, dal 36′ s.t., s.v.

Hamsik 6.5: pessima prestazione per 81′, anche se alla fine è lui, come al solito, ad essere decisivo, regalando a Maggio l’assist per il gol partita. 

Insigne 6: vicino al gol con un tiro a giro dal limite dell’area, non crea molto altro e chiede il cambio, stremato, verso fine gara.

El Kaddouri, dal 40′ s.t., s.v.

Cavani 6: anche quando non gioca, perché stasera ha toccato talmente pochi palloni che è quasi come non avesse giocato, timbra il cartellino col solito gol di giornata, stavolta su rigore, portandosi a quota 13 in 18 partite di campionato. 

Mazzarri 5: in settimana ha dichiarato che parlando coi giocatori ha capito quale fosse il problema che ha portato alle quattro sconfitte nelle ultime quattro giocate. Sarà, ma la partita di stasera non lo dimostra: mette in campo una squadra già in vacanza, stanca e demotivata, che alla fine, per sorte o per fortuna, riesce comunque a portare a casa i tre punti.

 

Pietro Macchiarella

twitter @whyalwaysme4545

 

Il tabellino

Marcatori: 41’s.t. Maggio, 45’s.t. Cavani rig.

Pegolo; Dellafiore, Contini, Felipe; Belmonte (Mannini dal 23′ s.t.), Bolzoni, D’Agostino, Valiani, Rubin; Rosina (Reginaldo dal 29′ s.t.), Calaiò. All. Iachini.

De Sanctis; Campagnaro, Gamberini (Pandev dal 23′ s.t.), Britos; Maggio, Behrami, Donadel, Zuniga (Mesto dal 36′ s.t.); Hamsik; Insigne (El Kaddouri dal 40′ s.t.), Cavani. All. Mazzarri.

Arbitro: De Marco

Ammonizioni: Contini (SI) 31′ s.t.

Espulsioni: Calaiò (SI) 46′ s.t.

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