PAGELLE/ Napoli-Palermo (2-0): i voti, la cronaca e il tabellino (36esima giornata)

- La Redazione

Il Napoli accende le sue speranze Champions e supera il Palermo con un secco 2-0. Accade tutto nel primo tempo. Gol di Cavani e Hamsik. Le pagelle, la cronaca e il tabellino della partita.

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Cavani e Mazzarri (Foto: Infophoto)

Il Napoli accende le sue speranze Champions e supera il Palermo con un secco 2-0. Accade tutto nel primo tempo, quando Cavani (su rigore) e Hamsik fissano il doppio vantaggio. Poco da fare per la squadra di Mutti, costretta ad arrendersi alle assenze ed alla sfortuna. Azzurri a quota 58, attendendo la risposta delle rivali impegnate domani.

Quello che si presenta al San Paolo è un Palermo decimato dalle assenze. Senza Miccoli, Balzaretti, Silvestre e Della Rocca, i rosanero arrivano al cospetto della squadra di Mazzarri con un 3-5-1-1 abbottonato in cui Ilicic affianca l’unica punta Hernandez. Nel Napoli, invece, Pandev vince il ballottaggio con Lavezzi e si dispone al fianco del temutissimo ex di giornata: Edinson Cavani. La partenza degli azzurri è subito un biglietto da visita. Pandev converge dalla destra e si allunga troppo il pallone, subentra allora Inler che guadagna di prepotenza la conclusione trovando l’incrocio dei pali a dirgli di no (5′). Al Palermo bastano però due minuti per mettere in chiaro le cose. Nell’arco di venti secondi infatti, Ilicic di piede ed Hernandez di testa si vedono respingere due conclusioni da un mostruoso De Sanctis. Nonostante la pressione rosanero, il quarto d’ora è comunque il momento giusto per sbloccare l’incontro in casa Napoli. Cavani libera Pandev in area, il macedone ormai chiuso sull’esterno prova il cross verso il centro, galeotta è la mano di Milanovic che gli respinge il pallone. De Marco concede un rigore non vedendo che prima del rimbalzo sul braccio, la palla tocca la gamba. Cavani non fa però sconti e, dal dischetto, si regala la gioia numero 23. Liberato dall’ansia del risultato bloccato, il Napoli guadagna certezze ed al secondo affondo trova anche il raddoppio. Pandev illumina l’inserimento di Hamsik con un pallone delizioso, per lo slovacco è allora un gioco da ragazzi infilare di collo sinistro sull’uscita di Viviano (35′). Doppio vantaggio e squadre negli spogliatoi, nonostante la buona volontà del Palermo e gli isolati spunti di Ilicic, chiamato a cantare e portare la croce.

La batosta definitiva alle velleità degli uomini di Mutti arriva con l’infortunio dello stesso Ilicic ad inizio ripresa. Il subentrante Mehmeti non può infatti garantire la qualità dello sloveno e, nonostante un Napoli piuttosto sulle gambe, i rischi dalle parti di De Sanctis restano solo potenziali. Sono anzi  proprio i partenopei a sfiorare la rete in contropiede. Cavani però, splendidamente imbeccato dal solito Pandev, chiude troppo il tiro e costringe i suoi ad una ripresa di “sofferenza”. Nulla di eclatante sia chiaro, perché la pressione rosanero produce esclusivamente un paio di conclusioni di Zahavi ed il gol giustamente annullato ad Hernandez (27′). Per il resto è solo una lunga sequenza di calci piazzati mal gestiti dalla squadra di Mutti, sempre troppo confusionaria al momento dell’ultimo tocco. Nemmeno la girandola di sostituzioni regala scompiglio e scossoni. Aguirregaray non sposta gli equilibri mentre dall’altro lato, la staffetta Pandev-Lavezzi funge esclusivamente da passerella per il macedone. Nel finale il Pocho cerca conferme negli spazi larghi, ma finisce per trovarne poche. Dopo quattro minuti di recupero arriva il fischio di De Marco che fa sorridere il San Paolo. Il primo ostacolo è superato, prossima tappa al Dall’Ara con un fugace sguardo alle partite di domani.

Napoli (3-5-2): De Sanctis; Fernandez (40′ st Britos); Cannavaro, Aronica; Maggio, Gargano, Inler, Hamsik (36′ st Dossena), Zuniga; Pandev (31′ st Lavezzi), Cavani. A disp.: Colombo, Grava, Fideleff, Vargas. All.: Mazzarri

Palermo (4-4-1-1): Viviano; Pisano, Munoz, Labrin, Milanovic (18′ st Zahavi); Bertolo (25′ st Aguirregaray), Donati, Migliaccio, Barreto; Ilicic (5′ st Mehmeti); Hernandez. A disp.: Tzorvas, Vazquez, Bacinovic, Budan. All.: Mutti

Arbitro: De Marco

Marcatori: 15′ rig. Cavani, 35′ Hamsik

Ammoniti: Maggio (N), Fernandez (N), Labrin (P)

Espulsi: /

Napoli

 

De Sanctis 7: Tornato sui livelli che gli competono. Doppio intervento super nel primo tempo, poi attento sulle conclusioni di Zahavi e nell’ordinaria amministrazione.

Fernandez 6: In affanno contro Hernandez che ha un’altro passo, riesce a non soccombere. (Dal 40’st Britos sv)

Cannavaro 6.5: Regge bene il peso della difesa e nella ripresa sfiora il gol in scivolata.

Aronica 5.5: Il più indeciso del pacchetto arretrato. Vive una giornata di indecisioni ed è spesso costretto al fallo.

Maggio 6: Poco incisivo nonostante arrivi spesso sul fondo. In fase difensiva soffre Bertolo e ricorre spesso al fallo.

Inler 7: Pronti-via e regala una conclusione che colpisce l’incrocio. Conferma la crescita delle ultime giornate dominando il centrocampo e non disdegnando il fallo quando c’è da rompere il gioco.

Gargano 6: Molto confusionario con il pallone tra i piedi. Si fa perdonare andando a ringhiare su tutti gli uomini.

Zuniga 6: Si gioca prevalentemente sull’out opposto. Regala comunque qualche buono spunto nella ripresa.

Hamsik 7.5: Insieme a Pandev è il migliore in campo. Sesta rete ai colori rosanero da quando è in Italia. (Dal 36’st Dossena sv)

Pandev 7.5: L’assist per il raddoppio partenopeo è un’illuminazione da tenore. Si guadagna anche il rigore con la generosa collaborazione di De Marco. (Dal 31’st Lavezzi sv)

Cavani 6.5: Realizza il quarto gol consecutivo e ne sfiora altri due. Meno lucido rispetto ad altre giornate si fa comunque apprezzare per i continui ripiegamenti.

 

All. Mazzarri 6.5: Nonostante una condizione fisica non ottimale i suoi uomini riescono a mantenere il doppio vantaggio ed allungano in attesa della risposta di Inter, Lazio e Udinese.

 

Palermo

 

Viviano 6: Poco chiamato in causa, non ha responsabilità sui gol.

Munoz 5.5: Dal suo lato il Napoli non punge più di tanto, nonostante ciò riesce sempre a far venire i patemi ai suoi tifosi.

Milanovic 5: Costantemente costretto al fallo. È carne da macello per il tridente partenopeo. Se si aggiunge la sfortuna (e De Marco) in occasione del rigore, il piatto è servito. (Dal 17’st Zahavi 6: Tra i più pericolosi dei suoi, chiama De Sanctis ad un grande intervento a metà ripresa).

Labrin 5: Tra lui e Bertolo si apre la crepa nella quale Hamsik infila il raddoppio.

Pisano 6: Come per Zuniga, dal suo lato si gioca poco. Tutto sommato non demerita in nessuna delle due fasi.

Migliaccio 6: Solido e arcigno, tanto da centrale difensivo quanto da mediano.

Barreto 5.5: Poco lucido in possesso palla. Si presenta raramente alla conclusione e viene annullato dai centrocampisti partenopei.

Donati 6: Tocca tanti palloni, molti infruttuosamente, ma la colpa è anche dei compagni.

Bertolo 6: Grande prova contro un esterno come Maggio. Lo costringe spesso al fallo e vive buona parte della gara nella metà campo partenopea, meno presente in fase difensiva, ma il dirimpettaio partenopeo combina comunque poco. (Dal 25’st Aguirregaray sv)

Ilicic 6.5: Con la sua uscita dal campo i rosanero perdono peso specifico in avanti. A sprazzi sembra quello della scorsa stagione, gli manca giusto un pelo di concretezza. (Dal 5’st Mehmeti 5: Fa rimpiangere Ilicic).

Hernandez 5.5: Un gol, ma in netto fuorigioco; una girata di testa ben disinnescata da De Sanctis. Sono gli unici highlights della sua scialba prestazione.

 

All. Mutti 5.5: Non sfigura al cospetto del Napoli nonostante le tante assenze. Certo è che la fase difensiva dei rosanero lascia sempre a desiderare (indipendentemente dagli uomini).

 

(Massimiliano de Cesare)

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