PROBABILI FORMAZIONI/ Napoli-Siena: ultime novità (38esima giornata serie A)

Napoli-Siena non è solo una sfida che chiude la stagione di Serie A. C’è infatti la corsa alla Champions League da vivere, ma anche il possibile addio di Lavezzi a tener banco.

13.05.2012 - La Redazione
pocho_lavezzi_r400
Ezequiel Lavezzi, al passo d'addio? (Infophoto)

Napoli-Siena è una partita ricca di spunti d’interesse. Innanzitutto c’è la lotta al terzo posto. In casa Napoli l’imperativo è “vincere e sperare”; battere il Siena e tendere le orecchie agli altri campi, sperando nell’aiuto, forse tardivo, di squadre terze (ogni riferimento a Catania e Inter è puramente voluto). La sconfitta rimediata a Bologna non ha infatti chiuso definitivamente le porte per la Champions League ma le speranze sono ridotte al lumicino. A tre punti di distanza dalla terza posizione e con soli novanta minuti da vivere, servirà un vero e proprio miracolo per agguantare l’ingresso ai preliminari. Finquando però la matematica non sancisce i suoi verdetti definitivi, tutto resta ancora possibile, per questo al San Paolo, sotto sotto, ci si spera ancora. Chi invece può far forza sulla matematica è il Siena di Sannino. I toscani sono già salvi da almeno due giornate e si presenteranno alle pendici del Vesuvio con il solo obbligo di onorare il campionato. Un concetto piuttosto labile che gli azzurri hanno già sperimentato sulla propria pelle la scorsa settimana. Oltre ai risvolti di classifica però, la partita di stasera potrebbe essere anche l’ultima di Lavezzi davanti al pubblico del San Paolo. Un addio vociferato da più parti nelle ultime settimane e che il diretto interessato non ha mai smentito. Su questo aspetto, Mazzarri non si sbilancia: “Di queste cose non ne parlo con i calciatori. L’unica cosa che conta è il campo. Lui si sta allenando benissimo, io non l’ho mai visto così. Certo, era contrariato per il fatto che ultimamente ha giocato poco. L’ho visto al top e per quel che mi riguarda spero di trovare il miglior Lavezzi che aiuta la squadra”. In casa Napoli ci sono tre squalifiche: Aronica, Dzemaili e soprattutto Cavani, assenze pesanti alle quali si aggiungono quelle di Donadel (praticamente mai disponibile durante la stagione) e Gargano. Il modulo non dovrebbe comunque cambiare, gli azzurri scenderanno con il 3-4-2-1. De Sanctis in porta. In difesa, al fianco del capitano Cannavaro, ci sarà la coppia Sudamericana composta da Fernandez e Britos. Maggio e Dossena sulle fasce, mentre la cerniera mediana sarà tutta elvetica con Inler e Dzemaili. In attacco ancora panchina per Vargas; al posto dello squalificato Matador dovrebbe giocare Pandev punta centrale, con Lavezzi e l’adattato Zuniga a supporto.  

Il Siena di Sannino, come già accennato, non ha particolari obiettivi per questa partita. La salvezza è ormai stata raggiunta e la sfida del San Paolo può quindi essere l’occasione giusta per provare un po’ di turnover. La situazione ricalca insomma un po’ quella andata in scena per la semifinale di ritorno della Coppa Italia, in cui la Robur si presentò nell’impianto di Fuorigrotta infarcita di seconde linee e con la testa altrove. Sannino che ieri si è rotto una costola, sarà comunque al San Paolo, per quella che probabilmente sarà la sua ultima gara alla guida del Siena. Questo aspetto potrebbe dunque regalare motivazioni, ma difficilmente potrà cambiare il quadro generale, ed un pronostico che pende nettamente verso i padroni di casa. “Vogliamo finire al meglio il campionato. Onorare la stagione fino all’ultimo. Sappiamo che sarà dura perché loro credono ancora nella Champions e giocheranno per un solo risultato. I miei ragazzi, forse, potranno pagare un po’ mentalmente la settimana, di lavoro sì, ma più tranquilla. Sono comunque certo che chiuderanno con la massima dignità”. Un messaggio chiaro che non lascia scampo alle interpretazioni. Per quanto riguarda la formazione bianconera, le indicazioni alla vigilia sono davvero poche. “Vi preannuncio che in porta ci sarà Farelli – ha spiegato Sannino -. Per il resto giocherà l’undici che mi dà in questo momento le maggiori garanzie”. Dunque tocca a noi azzardare l’undici di stasera. Praticamente scontato (come modulo) il 3-5-2 ‘a specchio’ che in più occasioni ha bloccato la squadra di Mazzarri. Farelli in porta dunque. Difesa a tre con Belmonte, Contini e Terzi. Linea mediana composta da Gazzi centrale, con Vergassola e Brienza mezz’ale con licenza d’offendere. Vitiello a destra e Del Grosso a sinistra; in avanti Mattia Destro e Larrondo.

(3-4-1-2):

De Sanctis; Fernandez, Cannavaro, Britos; Maggio, Hamsik, Inler, Dossena; Zuniga; Pandev, Lavezzi. 

A disposizione: Rosati, Grava, Fideleff, Ammendola, Gargano, Dezi, Vargas.

All. Mazzarri

(3-5-2):

Farelli; Belmonte, Contini, Terzi; Vitiello, Vergassola, Gazzi, Brienza, Del Grosso; Destro, Larrondo. 

A disposizione: Brkic, Sestu, Rossi, D’Agostino, Bolzoni, Grossi, Bogdani.

All. Sannino

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori