PAGELLE/ Bologna-Napoli (2-0): i voti, la cronaca e il tabellino (37esima giornata serie A)

- La Redazione

Diamanti e Rubin firmano una vittoria che per il Bologna è la ciliegina di una bellissima stagione; brutto colpo per il Napoli, ora lontano dal terzo posto. Pagelle, voti, cronaca, tabellino

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Stefano Pioli (Infophoto)

La partita tra Bologna e Napoli, che si è giocata oggi allo stadio Dall’Ara, si è conclusa con il risultato di 2 a 0 per i padroni di casa. Il Bologna saluta con questa vittoria i tifosi e conferma la buonissima stagione che ha fatto raggiungendo quota 51 punti in classifica. Da sottolineare anche l’addio ai tifosi del capitano, Marco di Vaio, che, dopo quattro anni di grandi prestazioni in maglia rossoblù, abbandona la squadra di Pioli, per andare a concludere la sua carriera in Canada. Dall’altra parte il Napoli, con la sconfitta rimediata dopo quattro partite, dà quasi l’addio definitivo alla prossima Champions League: infatti, con le concomitanti vittorie di Udinese e Lazio, gli azzurri vengono staccati di tre punti dal terzo posto, ultimo definitivo per i preliminari di Champions, e vengono superati anche dalla Lazio, ritrovandosi così al quinto posto in classifica a una giornata dal termine del campionato.

SINTESI PRIMO TEMPO: Il primo tempo della partita tra Bologna e Napoli si è conclusa con il risultato di 1 a 0 per i padroni di casa. Gli ospiti hanno completamente dominato la prima frazione di gioco, però non sono riusciti a concretizzare le grandi occasioni avute, mentre il Bologna ha trovato il vantaggio in contropiede con un gol di Diamanti al 17′. Gli azzurri sono partiti fortissimi nel primo tempo creando due occasioni ghiottissime nei primi 10 minuti: la prima è stata quella servita sui piedi di Hamsik da un assist di Cavani, ma il tiro dello slovacco è stato respinto da una prodezza di Agliardi; la seconda è stata creata da Cannavaro che ha provato un tiro dalla distanza che si è stampato sulla traversa. Non basta però il bel gioco al Napoli. Infatti, su un contropiede, il Bologna trova il gol del vantaggio: su cross di Morleo, Acquafresca ha servito un assist d’oro per Diamanti che dall’altezza del dischetto ha battuto de Sanctis. I partenopei hanno provato subito a reagire e a trovare il gol del pareggio: la prima possibilità è stata procurata da un colpo di testa di Cherubin che ha rischiato l’autogol, ma Agliardi si è salvato con una prodezza. Poi è stato Cavani a provarci in ogni modo: nella prima occasione viene servito da un assist di Cannavaro e prova un pallonetto che rimbalza sulla parte superiore della traversa; nella seconda occasione viene servito da Pandev, ma il suo tiro finisce a lato di Agliardi. Finisce così il  primo tempo in cui la squadra di Mazzarri è stata sfortunata e poca incisiva nel concludere a rete, creando tanto, ma sbagliando sotto porta. Dall’altra parte il Bologna molto cinico si tiene stretto il vantaggio acquisito.

SECONDO TEMPO: Rientrate dagli spogliatoi, Bologna e Napoli ripropongono lo stesso copione del primo tempo: il Napoli prova ad attaccare a testa bassa per raggiungere il pareggio ma nella prima parte della ripresa non riesce a creare dei rischi seri alla porta di Agliardi, così come aveva fatto nel primo tempo; invece il Bologna si difende con ordine, soffrendo meno del primo tempo, e riparte costantemente in contropiede. Al 19′ della ripresa su un contropiede ben organizzato, di Vaio serve Rubin con un ottimo assist e il nuovo entrato batte De Sanctis per il gol del 2 a 0. Il Napoli subisce psicologicamente il raddoppio del Bologna e non riesce più a rendersi pericoloso neanche con l’ingresso del Pocho Lavezzi: le azioni offensive sono molto confuse e gli azzurri si rendono pericolosi sono con alcuni tiri da fuori. Il Bologna, al contrario, sull’onda dell’entusiasmo, inizia a spingere e si rende pericoloso due volte con Di Vaio: nel primo caso è un palo secco a fermare il capitano rossoblù, nella seconda occasione invece Di Vaio calcia fuori da buona posizione. Per questo motivo l’attaccante del Bologna non è riuscito a salutare i suoi tifosi con un gol. Con il passare del tempo il Napoli, rendendosi conto di non riuscire a recuperare lo svantaggio, perde la testa e inizia a fare butti falli: il culmine è la rissa che si crea tra Dzemaili e Morleo a seguito i un brutto fallo di Zuniga. Il fatto porta all’espulsione di entrambi i giocatori. Si chiude così la partita con un Bologna che festeggia l’ultima presenza di Di Vaio davanti ai propri tifosi e con un Napoli, che molto deluso, probabilmente deve dire addio al possibile ritorno in Champions League.

 (primo tempo 1-0)

17′ p.t. Diamanti, 19′ s.t. Rubin.

Agliardi; Antonsson, Loria, Cherubin; Garics, Mudingayi, Perez (38′ pt Taider), Morleo; Diamanti (35′ st Belfodil); Acquafresca (13′ st Rubin), Di Vaio. In panchina: Stojanovic, Sorensen, Casini, Crespo. All: Pioli.

 De Sanctis; Cannavaro, Aronica, Britos (17′ st Dossena); Maggio (10′ st Lavezzi), Gargano, Inler (22′ st Dzemaili), Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani. In panchina: Colombo, Grava, Fideleff, Vargas. All: Mazzarri.

Bergonzi di Genova.

 Espulsi Morleo e Dzemaili al 45′ st per comportamento non regolamentare. Ammoniti Loria, Cherubin, Maggio, Britos, Cannavaro, Cavani, Dzemaili, Aronica. Angoli 5-4 per il Napoli. Recupero: 1′; 4′.

Agliardi, 7,5: se il Bologna porta a casa i tre punti deve ringraziare il proprio portiere che compie almeno tre parate decisive nel primo tempo. Se non ci arriva lui, è la traversa a fermare il Napoli.

Antonsson, 5,5: dalla sua parte soffre parecchio nel primo tempo le incursioni di Cavani e Hamsik. Migliora nel secondo tempo fermando uno spento Lavezzi.

Loria, 6,5: nel primo tempo soffre come tutti l’aggressività del Napoli. Ma nella ripresa sbroglia alcune situazioni difficili.

Cherubin, 5,5: rischia un autogol clamoroso e subisce costantemente le incursioni di Pandev.

Garics, 6: difende con ordine sulla sua fascia, ma non si rende mai pericoloso in zona offensiva.

Mudingayi, 6,5: in mezzo al campo è un muro, strappa il pallone a chiunque gli passi davanti. Da migliorare la fase di impostazione.

Perez, 5,5: soffre a centrocampo ed è costretto ad uscire per infortunio alla fine del primo tempo.

Taider, 6: mette ordine a centrocampo, soprattutto nella ripresa quando fa ripartire spesso i contropiedi del Bologna.

Morleo, 6: spinge molto e da un suo cross nasce il gol del 2 a 0. Nervoso nella ripresa, si fa espellere nella mini rissa finale.

Diamanti, 7: è l’uomo che aggiunge qualità al contropiede del Bologna. In più realizza il gol dell’1 a 0 e non è mai domo nei pressi dell’area avversaria.

Aquafresca, 6,5: soffre il gioco di rimessa del Bologna, ma offre l’assist decisivo per il vantaggio rossoblù. Viene sostituito a inizio ripresa.

Rubin, 7: viene inserito da Pioli nella ripresa per aumentare la copertura, ma poi è l’uomo che porta al raddoppio del Bologna.

Di Vaio, 7: sbaglia un gol, ma serve l’assist del 2 a 0 a Rubin. Ogni volta che il Bologna riparte è pericoloso grazie al suo capitano.

De Sanctis, 6,5: non è impegnato nel primo tempo, se non per raccogliere il pallone dal fondo della rete. Nella ripresa dopo il raddoppio mette le pezze sulle incursioni bolognesi con due interventi.

Cannavaro, 6: è più utile in fase offensiva, dove colpisce una traversa, che in fase difensiva dove balla con tutta la difesa del Napoli.

Aronica, 5: in difesa nelle due uniche occasioni n cui il Bologna si rende pericoloso non riesce a rimanere concentrato.

Britos, 5: soffre le ripartenze continue del Bologna soprattutto sulla velocità di Diamanti e Di Vaio.

Maggio, 5,5: la sua prestazione è assente. Spinge poco in avanti e il primo gol del Bologna nasce da una azione sulla sua fascia. Sostituito da Lavezzi.

Lavezzi, 5: entra nella ripresa per rompere gli equilibri, ma non provoca alcun pericolo alla porta di Agliardi.

Inler, 6: è quello che fa girare il pallone meglio di tutti e quando esce di vede, dato che il Napoli non crea più un’occasione.

Gargano, 5,5: nel primo tempo spinge parecchio, nel secondo diviene impreciso a causa di una certa nervosità.

Dzemaili, 4,5: sostituisce Inler per dare forza al centrocampo, ma si fa solo espellere.

Zuniga, 5,5: spinge molto nel primo tempo, ma nella ripresa cala fisicamente e s perde con tutto il resto della squadra.

Hamsik, 5: si mangia un gol clamoroso all’inizio e poi non è mai più realmente pericoloso.

Cavani, 6: sbaglia l’impossibile, è vero, ma è l’unico che crea costantemente delle occasioni pericolose e continua a crederci anche nella ripresa.

Pandev, 5: solitamente molto in forma, oggi non crea nulla di pericoloso: le sue conclusioni in porta o fuori dallo specchio sono esattamente zero.

 

(Matteo Lambicchi)

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