CALCIOMERCATO/ Napoli, Molinaro si candida, e per gli altri reparti…

- La Redazione

Si scalda il mercato degli azzurri, che sta per entrare nella fase cruciale. Il ds Bigon conta di chiudere al più presto almeno un paio di operazioni, in tempo per il ritiro estivo.

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Riccardo Bigon, ds del Napoli (Foto Infophoto)

Il calciomercato del Napoli sta per entrare in una fase cruciale. L’obiettivo del direttore sportivo Riccardo Bigon è quello di assicurare al tecnico Mazzarri almeno due-tre innesti di livello entro l’inizio del ritiro estivo, che prenderà il via il 10 luglio nell’amena località di Dimaro. Il club azzurro, al di là delle frasi di rito, ha imparato molto dalla stagione passata. Laddove la squadra ha fatto benissimo nelle coppe (vittoria della Coppa Italia e onorevolissima eliminazione agli ottavi di Champions contro il Chelsea, futuro campione d’Europa), ed è stata vittima di qualche alto e basso di troppo in campionato. Il prossimo anno, per fare un ulteriore salto di qualità, occorrerà avere una rosa più ampia, in modo da non trascurare nulla. E’ questa la missione di Bigon e del patron De Laurentiis: costruire, appunto, un organico il più possibile equilibrato, con due potenziali titolari per ruolo. Per potenziare la difesa, i nomi più caldi sono sempre quelli. Si va dal duo dell’Atletico Madrid Miranda-Godin al colombiano del Villarreal Zapata, che per sei anni ha calcato i palcoscenici italiani con la maglia dell’Udinese. Il brasiliano, in particolare, viene valutato dai colchoneros intorno ai dieci milioni di Euro. Una cifra impegnativa ma che, visto il valore del giocatore, il Napoli potrebbe essere disposto a spendere, fermo restando che uno sconticino non sarebbe sgradito. Sul fronte nostrano, piace sempre il capitano della Fiorentina Alessandro Gamberini, che potrebbe lasciare la Toscana in cambio di quattro milioni. L’ultimo nome però, anche se qui stiamo parlando dell’esterno, è quello di Cristian Molinaro: l’ex terzino sinistro della Juventus, oggi allo Stoccarda, ha disputato ottime stagioni in Bundesliga, ma evidentemente comincia a sentire nostalgia dell’Italia. Intervenuto oggi ai microfoni di Radio Kiss Kiss, Molinaro ha affermato che “giocare nel Napoli sarebbe bellissimo: sarei lusingato di un’eventuale chiamata, la prenderei assolutamente in considerazione”. Non c’è nulla al momento, ma è un’apertura da prendere in considerazione: negli anni passati alla Juventus ha dimostrato di essere un ottimo giocatore in fase di spinta e anche bravo in copertura, che era quello che un po’ gli difettava agli inizi ma che poi ha sistemato. Può essere il sostituto ideale di Dossena, che è ancora incerto riguardo al suo futuro ma onestamente sembra fuori dal progetto, visto anche lo scarso utilizzo della passata stagione. In attacco è lo stesso Molinaro a parlare di un suo compagno di squadra, il peruviano Guerrero: “Stiamo parlando di un elemento di grande valore, rapido ma meno veloce rispetto agli attaccanti già nella rosa del Napoli. Viene redarguito dal punto di vista caratteriale, ma sta migliorando”. Può il Napoli prenderlo in considerazione? Difficile: si continua a monitorare con grande attenzione Maxi Lopez, è lui la punta considerata ideale per fare da riserva a Cavani (sempre che il Matador, alla fine, non parta per davvero). A centrocampo, infine, la società vorrebbe prendere un elemento di grandissimo spessore, in modo da poter utilizzare, in qualche partita, uno schieramento a cinque uomini, con Gokhan Inler in cabina di regia e due interditori puri al suo fianco. Che potrebbero essere Walter Gargano – che è stato blindato dal club azzurro, a fronte delle numerose sirene estere – ed uno tra Lassana Diarra e Raul Meireles. Giocatori tutt’altro che facili da avvicinare, in virtù dei loro ingaggi, ancor più che dei loro cartellini, senza dimenticare che strapparli ai loro club – Real Madrid e Chelsea, mica robetta – richiederà una sostanziosa opera diplomatica. Sono due elementi di tipo diverso: Diarra è più portato alla fase di interdizione, è perfetto per giocare al fianco di Inler che dovrebbe preoccuparsi solo di impostare il gioco. Meireles invece è un interno di centrocampo che sa interdire ma è tremendamente più efficace quando ha spazio davanti a sè e si può inserire per tentare la conclusione. Tra i due…

… per quelli che sono gli schemi di Prandelli, sicuramente meglio il francese del Real Madrid, ma Meireles rappresenta un nome di grande suggestione, che De Laurentiis ha avuto modo di osservare da vicino e che ha esperienza internazionale, con il club e con la nazionale. Un ballottaggio che, appunto, alla fine potrebbe privilegiare la soluzione interna e quindi Gargano, nel senso che i partenopei potrebbero decidere di investire il loro tesoretto su difesa e attacco, i reparti che hanno bisogno di maggiori ritocchi.



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