CALCIOMERCATO/ Napoli, del Genio: da Behrami a Benatia, ecco come si muoveranno gli azzurri. E Cavani… (esclusiva)

- int. Paolo Del Genio

Il calciomercato del Napoli prosegue a fari spenti. Per verificare le indiscrezioni che sempre più frequenti continuano a rimbalzare, abbiamo raggiunto PAOLO DEL GENIO

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Edu Vargas in campo contro l'AIK Solna (INFOPHOTO)

Il calciomercato del Napoli prosegue a fari spenti. Secondo le indiscrezioni che sempre più frequenti continuano a rimbalzare, il Napoli sarebbe sempre attivo sul fronte Udinese. Benatia, Armero, Cuadrado e Insigne i punti focali attorno ai quali le due società starebbero discutendo, anche se il condizionale è d’obbligo. Sebbene l’interesse comune delle due società per i giocatori appena citati sia stato ormai appurato, da qui all’effettivo imbastimento di una maxi-operazione ne deve ancora passare di acqua sotto i ponti. Mai come quest’anno, infatti, riguardo alle operazioni dei partenopei si brancola nel buio. Bigon continua a non dar traccia di sé e nemmeno il ritiro incombente di Dimaro sembra distogliere il direttore sportivo degli azzurri da questo silenzio. Alle pendici del Vesuvio qualche perplessità inizia a balenare nella mente dei tifosi che, messo il cuore in pace per l’addio del Pocho Lavezzi, attendono ora il grande colpo. Il messaggio della società, la volontà di sopperire all’assenza dell’asso argentino con un rinforzo che rilanci il progetto azzurro. Attualmente in pericoloso stand-by. Eterna incompiuta o big del calcio nostrano e, perché no, europeo? Il passo è più breve di quanto possa sembrare. Per informazioni chiedere alla Fiorentina, passata da cenerentola del nostro calcio a comparsa nel breve volgere di due stagioni. Nella stagione appena passata agli archivi, la mancata qualificazione alla Champions League è stata “rimediata” dalla vittoria della Coppa Italia, panacea alla fame dell’esigente piazza partenopea. L’anno che verrà però, non concede scorciatoie, si attende una risposta per comprendere cosa gli azzurri vogliono fare da grande. Per parlare delle prospettive future e delle manovre di mercato del Napoli nel prossimo calciomercato abbiamo contattato, in esclusiva per IlSussidiario.net, Paolo del Genio, giornalista dell’emittente Canale 8, sempre ben informato sulle vicende azzurre. Da Lavezzi a De Laurentiis ecco quanto emerso in questa piacevole intervista.

Il Napoli riparte senza Lavezzi. Giusto voler puntare su Pandev, Insigne e Vargas o meglio cercare un sostituto?

Secondo me è un rischio molto elevato. Può andare bene perché Insigne e Vargas sono due giovani di grande talento, Pandev un giocatore di sicuro affidamente e Cavani sappiamo tutti che tipo di attaccante sia. Tuttavia per il carisma di Lavezzi ed il modo di giocare del Napoli è un rischio non indifferente. Bisogna capire se le dichiarazioni di De Laurentiis e Bigon siano reali, o si tratti di pretattica per nascondere un altro piano. 

Che tipo di piano?

Quello più verosimile credo preveda una scelta di Mazzarri, tra Insigne e Vargas. Uno dei due rimane, l’altro andrà in prestito e si prenderà un altro attaccante.

Se però il Napoli avesse subito meno gol, anche realizzandone di meno, si sarebbe ritrovato più in alto in classifica. Non può essere che i soldi derivati dalla cessione del Pocho vengano utilizzati in altri ruoli?

Sì questo sì. Aldilà dei ruoli il Napoli deve migliorare un po’ la panchina. L’anno scorso il problema è stato che si è spremuta troppo una rosa ridotta all’osso. Si sono giocate 50 partite utilizzando 14 giocatori, tra l’altro calciatori alle prime esperienze in questo genere di competizioni. Se quest’anno arriveranno altri 3-4 giocatori anche dello stesso livello di quelli già presenti in rosa, il Napoli avrebbe già fatto un passo in avanti. Non a livello qualitativo, ma di affidabilità.

Come commenta le voci di un presunto odio tra Cavani e Lavezzi che avrebbe spinto il Napoli a cedere il Pocho?

Se n’è parlato ed è stato scritti da alcuni colleghi. In tutta sincerità penso che possa esserci stato dell’astio e qualche battibecco come ce ne sono in tutte le squadre. Anche nel Milan, qualche screzio tra Ibrahimovic e compagni non ha fatto sì che gli altri non volessero più giocare con lo svedese. Da qui a dire che ci fosse una rottura insanabile che abbia fatto chiedere la testa di Lavezzi mi sembra esagerato. Sono giocatori ambiziosi che vogliono vincere e qualche discussione, anche animata con i compagni, rientra nelle logiche di spogliatoio.

La preoccupa questo apparente immobilismo societario sul mercato?

Da un lato l’arrivo ritardato di calciatori può creare qualche problema. Ad esempio Pandev, l’anno scorso è arrivato a fine agosto ed ha fornito un contributo significato solo nella seconda parte di campionato. Dall’altro lato però, se anticipare le manovre significa prendere qualcuno meno forte, allora tanto vale pazientare in attesa della situazione giusta.

Situazione esterno: Dossena partirà?

Innanzitutto diciamo che il titolare in quel ruolo è Zuniga, non Dossena. Chi arriverà dovrà fare i conti con il colombiano comunque. Su Dossena io penso che sia un ottimo giocatore, ma soffra troppo le logiche di Turn Over, quindi farei un discorso con il giocatore se se la sente di giocarsi il posto può rimanere, altrimenti inizierei a cercare il sostituto.

Chi il migliore: Alvaro Pereira, Cissokho, Balzaretti o Armero?

Alvaro Pereira sarebbe il top. Cissokho è un buon giocatore, ma lascia qualche piccolo dubbio. Balzaretti sarebbe stato una grande operazione, ma purtroppo non si farà. In questo caso scommettere su Armero non sarebbe male; ha avuto alti e bassi ad Udine, ma ha grandissime potenzialità.  

Cavani dichiara amore, ma i procuratori chiedono il rinnovo? Fiducioso sulla soluzione?

In questi casi bisogna conoscere il titolo di richiesta fatta. Il Napoli si spingerà molto avanti fuori dai suoi parametri per accontentare Cavani, questo è appurato. Le regole del calcio prevedono che abbia un adeguamento, però anche Cavani con i suoi procuratori non può permettersi di tirare troppo la corda. Per quanto forte sia credo che la valutazione giusta del suo ingaggio sia un aumento del 30/40% non del 200%. Se si chiede una cifra ragionevole bene, altrimenti può essere messo anche lui in discussione. Le ultime notizie mi lasciano fiducioso.

Difensore centrale: il top player potrebbe arrivare in difesa? Qual è il nome giusto? (Miranda, Godin, Gamberini)

Credo il Napoli stia provando a fare un grande colpo. Skrtel, Godin e Benatia sembrano però irraggiungibili. C’è qualche difficoltà per giocatori che farebbero fare un salto di qualità difensivo. Se non si dovesse arrivare a top player si ripiegherà su Gamberini che può inserirsi nei 6 difensori molto bene. Alla fine, bisogna ricordare che ci sarà solo un intervento in difesa perché quest’anno si punterà su Fernandez e Britos, due giocatori che, per motivi diversi non hanno fornito un contributo alla causa azzurra.

Behrami è il giocatore giusto?

Mazzarri ama molto questi giocatori duttili. Behrami può giocare in tutti e quattro i ruoli del centrocampo ed eventualmente anche in uno dei due a supporto delle punte. Un investimento di questo genere sarebbe molto importante perché insieme a Dzemaili e Zuniga, entrambi molto duttili, potrebbe fornire tante varianti di gioco a Mazzarri.

A proposito di varianti tattiche, è possibile un passaggio dal 3-4-2-1 al 3-5-2?

Hamsik è il giocatore chiave per il cambio modulo del Napoli. Però credo che dipenderà molto dallo schieramento avversario. Con squadre che si schierano sulla difensiva è probabile un passaggio al 3-5-2. Quando invece si affronteranno club che hanno un play basso si potrebbe proseguire con il 3-4-2-1. Lo slovacco sarà il primo attaccante fra i centrocampisti ed il primo centrocampista fra gli attaccanti.

Che idea si è fatto della lite De Laurentiis-giornalisti?

Su questo argomento non ho una posizione assoluta. A volte, quando ci sono certi giochi di potere di media anche importanti che attaccano il Napoli strumentalizzando episodi banali, credo che De Laurentiis faccia bene a denunciare questi atteggiamenti, in maniera anche forte. Quando però De Laurentiis si scaglia contro il giornalista che fa una domanda assolutamente normale, non me la sento di difenderlo. Bisogna distinguere caso per caso.

 

(Massimiliano de Cesare)

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