CALCIOMERCATO/ Napoli, Uvini, Mesto e El Kaddouri: i nuovi acquisti si presentano

- La Redazione

Presentati gli ultimi tre colpi del club azzurro. Mesto andrà a fare il vice Maggio, Uvini sarà una delle alternative al terzetto difensivo titolare, El Kaddouri il vice Hamsik…

bruno_uvini_r400
Bruno Uvini (infophoto)

Il Napoli ha presentato oggi i suoi ultimi colpi di mercato. A Castel Volturno i nuovi arrivati Giandomenico Mesto, Omar El Kaddouri e Bruno Uvini si sono rivelati davanti a stampa e tifosi. Maglia numero 3 per Uvini, 13 per El Kaddouri e 16 per Mesto. Nel corso della conferenza, ha preso la parola innanzitutto il direttore sportivo Riccardo Bigon, che ha elogiato l’operato della società, fermo restando che sarà il campo, ha detto, a sentenziare chi ha lavorato bene in sede di rafforzamento e chi no. Un colpo del Napoli che è stato sottovalutato, a suo avviso, è il riscatto di Goran Pandev, che quest’anno ha un ruolo più centrale in squadra, dovendo sostituire uno come Lavezzi. Forse il club, a giudizio del ds, ha trovato nel macedone un vero ‘top player’. Non è mancato inoltre un accenno ai rinnovi di De Sanctis, Campagnaro e del tecnico Mazzarri, che in questo giorni tengono banco; per i primi due l’intesa, a quanto pare, sarebbe piuttosto vicina. Discorso leggermente diverso per il mister, che per sua scelta ha deciso di rinviare la discussione sul suo futuro. Su questo Bigon non è parso turbato: “Tanti allenatori di rango seguono questa filosofia, anzichè cercare contratti lunghi”. La parola è passata poi a Mesto, scelto dalla società come vice Maggio. L’ex genoano, allenato da Mazzarri ai tempi della Reggina, ha parlato del suo arrivo in azzurro come di un obiettivo raggiunto. Per lui questo è un club di grandissimo prestigio, che va ad impreziosire la sua carriera. Dopo tanti anni, l’esterno calabrese ha assicurato di aver ritrovato sempre lo stesso allenatore, meticoloso, puntiglioso, pronto a raggiungere grandi traguardi. Dal canto suo El Kaddouri, con molta umiltà, ha respinto i paragoni con Hamsik – di cui sarà il sostituto in organico – e Zidane: “Ho ancora tutto da dimostrare”. Quanto al ruolo in campo, nessun problema: “Sono un trequartista, ma posso giocare anche da mezzala o da seconda punta”. Per finire, Bruno Uvini che in estate era stato cercato anche dalla Roma: “Il mio modello è Thiago Silva”, ha sottolineato il brasiliano, che per ora non vuole pensare all’ipotesi di partire in prestito a gennaio – il Siena sembra essere interessato: “Deciderà la società, poi si vedrà”. Il ds Bigon, che sente di aver consegnato a Mazzarri tre rinforzi di qualità, nonchè di grandi prospettive (nel caso di El Kaddouri e Uvini), ha sottolineato che quest’anno la rosa azzurra è assolutamente completa: “Abbiamo due giocatori per ruolo”, cosa verissima, a differenza dello scorso anno, quando c’era la Champions League e soprattutto all’inizio della stagione il Napoli ha perso punti importanti in campionato per la difficoltà nel gestire il doppio impegno.

Quest’anno invece c’è l’Europa League, competizione alla quale i partenopei tengono molto. Non avrà la stessa caratura della Champions, ma è altrettanto impegnativa (e ci sono anche due partite in più in calendario). E’ importante dunque avere una rosa competitiva, con una panchina di valore. In questo senso i nuovi acquisti allungano le rotazioni di Mazzarri e permettono un maggior dosaggio delle energie della squadra.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori