PAGELLE/ Napoli-Parma 3-1 (serie A 2012-2013): i voti della partita (terza giornata)

- La Redazione

Ecco i voti alla partita Napoli-Parma 3-1: vittoria importante per i partenopei, che restano in testa alla classifica. Leggi le pagelle delle due squadre e a partita, arbitro e pubblico.

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Edinson Cavani (Infophoto)

Napoli-Parma finisce 3-1 per gli azzurri di mister Mazzarri. Niente da fare per gli emiliani di Donadoni, trafitti già dopo pochi minuti da un rigore di Cavani. Alla fine del primo tempo un botta e risposta nel giro di pochi minuti tra Pandev e Parolo fissa il punteggio della prima frazione sul 2-1, ma nella ripresa è Insigne a chiudere il match. Ecco dunque le pagelle di questa partita.

La partita è sempre viva perchè se non attacca il Napoli è il Parma a farlo con più o meno convinzione. Cavani tiene in tensione tutto lo stadio in parecchie occasioni ma se il rigore non lo fallisce sono le successive azioni a essere sprecate incredibilmente. Ci pensa Insigne a fare gioire per la terza volta il suo pubblico che troppe volte ha visto una difesa non sempre impeccabile.

La squadra è letale quando riparte in velocità non lasciando agli avversari tempo e spazio per reagire. Oggi il Parma, con una difesa da rivedere e un collettivo spaccato a metà dall’inizio del secondo tempo, ha concesso tanto ma il Napoli non ha saputo sfruttare, come avrebbe dovuto, tutte le occasioni che anche abilmente si è costruito. Per quanto riguarda la difesa Mazzarri deve ancora lavorare: sopratutto nella fase di riconquista del gioco troppo spesso i tre centrali si sono complicati la vita inutilmente.

Per fortuna subisce solo tre reti. La difesa non è mai concentrata; dal centrocampo in su si vede qualcosa di buono sopratutto quando Valdes porta palla e inventa sulla trequarti. Pabon meglio di Ninis per convinzione e concretezza; Rosi e Gobbi spingono ma devono mettere più cross nel mezzo.

Giusta l’ammonizione su Mirante che si scaraventa su Pandev causando il rigore sacrosanto. La partita è viva ma non cattiva e il direttore di gara ne trae giovamento. Per quanto riguarda i fuorigioco sono tutti interpretati nella giusta maniera, anche in occasione del secondo gol partenopeo sullo scatto di Hamsik.

Il San Paolo non delude mai. Anche oggi grande prestazione dei tifosi che si arrabbiano giustamente per le occasioni sprecate ma che sono anche contenti di applaudire una bella squadra ancora a punteggio pieno e prima in classifica.

De Sanctis 6: ci mette i guantoni in un paio di circostanze ma sul gol di Parolo si fa prendere alla sprovvista.

Campagnaro 6: solita prestazione di sostanza per Hugo Boss intervallata però da qualche imprecisione. Nel finale anche una sgaloppata delle sue che fa infiammare il pubblico.

Aronica 5: si crea qualche situazione fastidiosa quando non è necessario, fatica a marcare stretto Belfodil.

Gamberini (dal 45′) 5: entra per Aronica. Si fa coinvolgere nella non sempre pulita gestione della palla in fase difensiva.

Cannavaro 6: nel complesso bene ma anche lui è complice di alcune circostanze negative.

Maggio 6.5: quando bisogna attaccare è certamente una sicurezza. Nella fase difensiva concede troppa iniziativa a Gobbi suo diretto avversario.

Inler 6: nella parte centrale del primo tempo non fa il dovuto filtro e il Parma prende coraggio, giusta la sostituzione con Behrami nella ripresa per dare maggiore fiato al centrocampo.

Dzemaili 7: dinamico in mezzo al campo e perciò abile a sfuggire alla rete avversaria. Colpisce pure un palo su punizione.

Hamsik 7.5: bravo a ispirare i compagni di attacco, 2 dei 3 gol sono merito suo.

Zuniga 6: fa fatica ad aprirsi un varco sulla corsia di sinistra, preferisce lo scambio con i centrocampisti in appoggio piuttosto che crossare ripetutamente dal fondo.

Pandev 8: in ordine sono un rigore procurato, un gol e un assist. Questo è al netto dei 90′ il bottino del macedone che gioca bene sia con Cavani che con Insigne. Risorsa sicura.

Cavani 6: non sbaglia il rigore che apre le danze ma cicca letteralmente altre 3 potenziali reti. La prestazione è positiva comunque perchè lui c’è sempre. La goleada sarà per la prossima.

Insigne7: entra e segna, niente di meglio per il primo gol in campionato nello stadio dove è nato e cresciuto.

ALL. Mazzarri 7: i suoi uomini sono grintosi come il mister li vuole ma se vogliono completare l’evoluzione devono sbagliare di meno e concretizzare di più. Ci sono altre 35 partite per poterlo fare, buon lavoro.

Mirante 6.5: subisce tre gol su cui ha poche colpe e ne evita almeno altri 2 grazie ad interventi prodigiosi. Male però nell’occasione del palo di Dzemaili dove non posiziona bene la barriera.

Zaccardo 5: primo di tre difensori svagati ostaggio dell’intesa tra Pandev e compagni.

Paletta 5: come il primo fa soffrire tutta la squadra con marcature blande interventi fuori tempo.

Lucarelli 5: terzo di un reparto da bacchettare. L’attacco del Napoli quando attacca non può essere sempre così pericoloso.

Rosi 6: molta corsa e coraggio ma di cross se ne vedono pochi.

Galloppa 5.5: poco filtro a centrocampo soprattutto ad inizio ripresa quando il Napoli dilaga. In fase offensiva si fa vedere a sprazzi.

Valdes 6.5: se ha spazio è pericoloso ma gli manca il passaggio decisivo per mettere in porta i compagni.

Parolo 6: un gol allo scadere del primo tempo che riaccende le speranze della sua squadra. Bravo a farsi trovare pronto per la deviazione vincente ma nel complesso della partita non è sempre brillante.

Gobbi 6: calca la corsia di competenza e impegna pure De Sanctis con un tiro cross velenoso. Si dimentica però che il suo ruolo richiede anche una fase di copertura.

Ninis 5: troppo presto per prendere confidenza con un campionato complesso come quello italiano. Gli manca concretezza e convinzione: non è ancora sufficiente.

Pabon 6: entra bello deciso al posto del greco e fa vedere qualche cosa di interessante.

Belfodil 5: pericoloso ma mai letale per tutto il primo tempo; nel secondo sbaglia un gol a porta sguarnita da 2 metri: incredibile.

ALL. Donadoni 5: la squadra non gioca con intensità per 90′ ma decide di farlo a sprazzi solo nei momenti di rincorsa. La difesa è un capitolo a parte che meriterebbe una ripassatina dei fondamentali.

 

Giorgio Davico

@ginovico

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