DIRETTA/ Catania-Napoli live (Serie A 2012/2013): la partita in temporeale

- La Redazione

Catania-Napoli è una delle partite più interessanti di questa quarta giornata di Serie A. Il Napoli starà attaccato alla vetta? La diretta di Catania-Napoli live in temporeale

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Catania-Napoli è una delle partite più interessanti di questa quarta giornata di Serie A. I partenopei viaggiano con il vento in poppa con il Napoli che non aspetta altro che riprendere la sua corsa dai nove punti fino a qui guadagnati per proseguire a punteggio pieno e continuare l’entusiasmante spalla-a-spalla di inizio campionato per la vetta. Inutile dire che una sconfitta per il Napoli potrebbe costituire un inciampo soprattutto psicologico, dato lo scarso numero di partite giocate, e sarebbe un incidente di percorso superabile. Mazzarri tuttavia ci tiene molto a impostare un campionato di vertice e non di rincorsa, cosa che permetterebbe di gestire al meglio più fronti (alcuni dei quali sacrificabili) se il “ciuccio” si metterà a volare davvero alto. Il Catania dal canto suo cerca in casa quel risultato clamoroso per entrare almeno per ora nelle zone di alta classifica e cercare di arrivare a buon punto quando il campionato distribuirà i veri obiettivi per la stagione in corso. Una sconfitta potrebbe non bruciare troppo visto l’avvio difficile di molte squadre candidate alla salvezza quest’anno, ma chiaramente Maran vuole continuare a raggranellare punti. Un pareggio in Catania-Napoli sarebbe ovviamente un ottimo risultato per i padroni di casa e aprirebbe qualche malumore tra i campani, ma quello che serve è tenere i nervi saldi: anche gli avversari devono superare le insidie di una giornata di campionato che pare non riservare partite dall’esito poi così scontato.
Il Catania si prepara ad ospitare il Napoli e a dar vita a un derby sudamericano (che a stento vincono gli etnei) che è garanzia di agonismo e spettacolo. Il Catania, dicevamo, è a quota quattro punti, frutto di un pareggio, una vittoria e una sconfitta in queste prime tre partite di campionato. Un rendimento che pare in calo, ma decisamente non deve trarre in inganno per come questi risultati sono arrivati. In totale il saldo reti è negativo, con solo cinque gol fatti e sei invece subiti, anche se in casa il tabellino è profondamente diverso con tre gol fatti e solo due subiti (è proprio al Massimino che il Catania ha colto la sua unica vittoria stagionale). Il Catania fino a questo momento ha fatto vedere un calcio sudamericano ma “all’italiana”. Possesso palla importante, ma poca qualità ed efficacia nella circolazione del pallone, con meccanismi ancora da rodare e una precisione al tiro del tutto da rivedere. La fase difensiva è parsa già più avanti, ma gli errori dei singoli hanno fino ad oggi pregiudicato una buona performance da quel punto di vista. Gomez e Lodi, ad ogni buon conto, hanno i piedi dolci e in grado di liberare al tiro gli attaccanti, ma fino ad ora Berghessio (il miglior tiratore catanese) ha dimostrato di non vedere proprio la porta in confronto alle occasioni che si è procurato. C’è ancora molto lavoro per Maran per registrare una squadra che subisce troppo l’iniziativa avversaria e non riesce a tenere bene in campo. Contro il Napoli sarà un test notevole, e guadagnare punti sarebbe davvero gradito. Staremo a vedere.
Il Napoli arriva a Catania voglioso di rimanere in testa alla classifica e vincere il derby sudamericano (di cui sopra). Il Napoli ha una caratura nettamente superiore al Catania, ma non per questo una vittoria è facilmente pronosticabile. Eppure i numeri parlano chiaro. Nelle tre partite disputate fino ad oggi, il Napoli ha raccolto nove punti, ma soprattutto ha segnato otto gol subendone solo due. In più, gli amanti delle statistiche avranno certamente notato che l’unica vittoria esterna del Napoli è stata colta proprio in Sicilia e – ancora di più – che questa è stata l’unica partita in cui il Napoli non ha preso gol. Insomma, pare che la cabala, almeno letta sotto questi parametri, è favorevole. Il Napoli ha fino ad ora fatto del cinismo in fase realizzativa una delle sue caratteristiche principali. Vero è che per un giocatore piuttosto impreciso sottoposta che se ne è andato (vi ricordate El Pocho Lavezzi?) si sono guadagnati giocatori che la porta la inquadrano in ogni situazione (come per esempio Insigne). Quasi sei tiri nello specchio della porta di media dopo tre partite la dicono lunga sulla pericolosità di un attacco che segna tanto, ma probabilmente potrebbe segnare anche molto di più. Oggi ci sarà l’occasione per dimostrare nuovamente di che pasta si è fatti, perché far selezione fin dalle prime partite è importante per il morale e per gestire i momenti più delicati della stagione. Il Napoli è una squadra “pericolosa” per tutti, quanto lo vedremo tra poco. Catania-Napoli sta per cominciare…

La stanza si aprirà alle 14:55

 



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