PAGELLE/ Catania-Napoli (0-0): i voti della partita (serie A, quarta giornata)

- La Redazione

Ecco le pagelle e i voti della partita Catania-Napoli 0-0: Catania in 10 fin dai primi minuti, ma conserva il pareggio e blocca la squadra di Mazzarri (serie A, quarta giornata).

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Walter Mazzarri (Foto: Infophoto)

Il Napoli di Mazzarri frena. Al Massimo di Catania termina 0-0.gli azzurri non riescono a sfruttare la superiorità numerica causata dall’espulsione di P. Alvarez al 2’ minuto di gara. Legrottaglie e Spolli autori di un’ottima gara neutralizzano la potenza offensiva dei campani, costringendoli a sporadici tiri da fuori. Gli azzurri dunque raggiungono quota 10 in classifica, mentre i siciliani quota 5 punti.

La gara che va in scena al Massimino viene fortemente condizionata dall’espulsione di P. Alvarez. Maran rivede l’atteggiamento della sua squadra, rinunciando a Barrientos per il difensore, Bellusci. E’ il Napoli quindi a dover fare la partita. La fase difensiva degli etnei è però imperforabile. Mazzarri le prova tutte, passando a un 4-2-4, ma il risultato non cambia e il Catania rischia di fare il colpaccio, sfiorando la rete con Gomez alla fine.

Il Catania di Maran esce tra gli applausi del suo stadio. Partita di sacrificio e dedizione quella dei rosso-azzurri. Obbligati a dover correre di più a causa dell’inferiorità numerica, i giocatori rispondono con una costante attenzione e un’elegante transizione difensiva che blocca del tutto le incursioni napoletane. Di più di così era francamente impossibile, anche se il tiro di Gomez sul finale poteva far esplodere il Massimino.

La banda di Mazzarri quest’oggi delude. Al di là del risultato (un punto a Catania a inizio stagione era messo in preventivo per chiunque), è la qualità del gioco espresso a lasciare l’amaro in bocca. Contro un avversario che non disdegna di difendersi in maniera compatta, il contropiede azzurro non può essere utilizzato. Così la manovra offensiva del Napoli mostra tutti i suoi limiti: lentezza sulla fasce e poche varianti dalla cintola in su.

I catanesi rispondono bene all’appuntamento trasformando gli spalti del Massimino in una bolgia. Il sostegno per la squadra non manca mai e il feeling tra squadra e pubblico viene confermato dagli applausi esplosi più volte per le numerose chiusure difensive.

Deciso e fermo in ogni decisione. Sanziona con il rosso l’intervento di P. Alvarez lasciando spazio alle discussioni settimanali. Da valutare infatti se quella di Cavani è da considerarsi una chiara occasione da gol.

ANDUJAR 5,5 Non trasmette molta fiducia ai compagni viste le uscite insicure e gli interventi superficiali.

P. ALVAREZ 4,5 Rischia di rovinare la gara dei suoi con la doppia sciocchezza commessa in avvio. Regal palla a Cavani sulla tre quarti e poi lo stende guadagnando la doccia anticipata.

LEGROTTAGLIE 7 Insuperabile nel colpo di testa. Staziona nell’area piccola spesso preoccupandosi di respingere ogni minaccia. Gli riesce alla perfezione.

SPOLLI 6,5 Dà vita a un ottimo confronto con Cavani. Rude o coraggioso all’occorrenza libera più volte l’area mostrando grande sicurezza.

MARCHESE 7,5 Neutralizza Maggio non facendosi mai superare. Gara importante che conferma il suo eccezionale stato di forma.

BIAGIANTI 6 Ruvido e sfrontato non bada alla forma cercando di arginare come può i centrali di centrocampo del Napoli.

(dal 1’ s.t. IZCO 6,5 Sostituisce il compagno, dimostrandosi più efficace sia nel pressing alto sia nelle ripartenze)

LODI 6 Costretto a limitare le proprie doti da regista, si cala bene nella parte del guastafeste spingendo la propria pressione in ogni parte di campo.

ALMIRON 6,5 Fa sentire corpo e tacchetti nelle retrovie. Sfinito dopo una gara sostenuta a un ritmo incessante raccoglie il tributo del Massimino.

(dal 30’ s.t. LUCAS CASTRO 6 Aiuta sulla fascia e si propone nelle ripartenze)

BARRIENTOS 6 Riparte in un paio di circostanze mettendo a dura prova i difensori avversari. Costretto a uscire per l’equilibrio del match.

(dal 22’ p.t. BELLUSCI 5,5 Soffre troppo Insigne nel secondo tempo lasciando scoperti diversi spazi che gli avversari non sfruttano)

BERGESSIO 5,5 Non riesce ad amministrare al meglio le palle che gli giungono. Sul finale crea qualcosa, ma non basta.

A. GOMEZ 6,5 Occupa egregiamente la scena aiutando spesso sulla fascia. Nel finale rischia di fare il colpaccio, ma il palo strozza la sua esultanza.

MARAN (ALLENATORE): 6,5 Cambia fin da subito, proponendo una squadra pronta allo stravolgimento di modulo. Compatti e concentrati, i suoi uomini neutralizzano la spinta offensiva. Punto meritato.

DE SANCTIS 6,5 inoperoso per quasi tutto il match si deve superare nel finale per evitare il gol della beffa. Splendida parata sul contropiede concluso da Gomez.

CAMPAGNARO 6,5 Roccioso e insuperabile come al solito.

P. CANNAVARO 6,5 Aiuta spesso i suoi là davanti lanciandosi verso l’area avversaria. Di livello le chiusure sul Bergessio.

ARONICA 6 Anticipa e spinge al massimo per evitare situazioni sgradevoli. Prestazione pulita.

(dal 20’ s.t. EDU VARGAS 5,5 non ripete l’ottima gara di coppa, facendosi notare soprattutto per le simulazioni)

MAGGIO 5 Chiuso completamente dalla guardia rosso-azzurra. Prova più volte a farsi vedere, ma Marchese è un cliente scomodo.

(dal 38’ s.t. DOSSENA s.v.)

INLER 5 Confuso e nervoso. Si fa ammonire per proteste e convince il mister a sostituirlo.

(dal 1’ s.t. INSIGNE 6,5 Cambia l’andamento del match bruciando la fascia più volte e superando spesso l’avversario)

DZEMAILI 6 Raramente sbaglia o rallenta nel giro palla, ma non riesce mai a trovare lo spunto per il passaggio finale.

HAMSIK 5,5 Troppo lezioso. Non riesce mai a trovar palla negli inserimenti.

ZUNIGA 5 Confuso e testardo. Si avventura troppo spesso in azioni solitarie che permettono alla squadra avversaria di respirare.

PANDEV 5 Troppo statico e poco incisivo. Si nasconde spesso non riuscendo ad aggirare il muro degli etnei.

CAVANI 6 Si sbatte come al solito cercando lo spazio per far male. Spesso arretra allo scopo di ricevere e sbloccare con la sua qualità la gara. Andujar però replica bene.

MAZZARRI (ALLENATORE): 5 La squadra non risponde bene alle circostanze favorevoli. Le varianti offensive mancano e nonostante lo spregiudicato 4-2-4 di fine gara l’arrembaggio azzurro non crea occasioni.

 

(Francesco Davide Zaza – twitter@francescodzaza)

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