SERIE A/ Catania-Napoli (0-0): cronaca e tabellino con ammoniti ed espulsi (quarta giornata)

- La Redazione

Catania e Napoli pareggiano 0-0: salgono a cinque punti i rossazzurri di Rolando Maran, il Napoli rallenta il passo e si fa staccare dalla Juventus, adesso a +2. La cronaca e il tabellino.

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Pablo Alvarez, espulso dopo soli due minuti (Infophoto)

Il Napoli di Mazzarri frena la sua corsa in campionato. Al Massimino di Catania termina 0-0. Gara piuttosto noiosa quella che va in scena alle pendici dell’Etna. “Il derby dei vulcani” viene condizionato dall’espulsione dopo pochissimi secondi dall’inizio di un difensore rosso-azzurro, Pablo Alvarez. Nonostante il vantaggio della superiorità numerica, gli ospiti non sono riusciti a ottenere un successo. L’ottima transizione difensiva del Catania ha costretto il Napoli ha diversi tiri dalla distanza che non hanno impensierito granché Andujar. Il Napoli occupa la seconda posizione in classifica, in attesa del posticipo di stasera. Il Catania grazie al pareggio maturato quest’oggi raggiunge quota 5 punti.

La gara del Massimino inizia con un handicap occorso immediatamente ai padroni di casa. Pablo Alvarez sbaglia il disimpegno regalando palla a Cavani. L’uruguayano interrompe la sua corsa a rete, a causa del fallo dello stesso terzino: Bergonzi non ha dubbi ed espelle il giocatore tra le proteste dei catanesi. Maran ridisegna subito la squadra, inserendo Bellusci per Barrientos e passando a un ben abbottonato 4-3-2. Il Napoli spinge cercando subito il gol, ma gli spazi non ci sono. Spolli dopo qualche minuto sfiora il gol, ma sotto porta il colpo di testa non riesce a trovare il pallone. La manovra napoletana non è fluida e i Catania fa buon viso a cattivo gioco. Sul finale di gara, Cavani stufo della sterilità del gioco azzurro, chiede palla e ci prova dalla distanza, scaldando i guanti di Andujar. Finisce così un primo tempo davvero povero di episodi salienti, con gli etnei che tengono bene in inferiorità numerica grazie alla pochezza offensiva dei partenopei.

La ripresa al Massimino di Catania vede l’ingresso di Insigne al posto di Gokhan Inler. Il regista napoletano velocizza il gioco dei suoi cercando più volte il binario giusto per Cavani, ma la mossa di Mazzarri non dà comunque i frutti sperati: Spolli e Legrottaglie seguono in ogni passo il Matador e le azioni non si concretizzano. Al 71esimo Hamsik ci prova da fuori area, ma Andujar un po’ goffamente riesce a respingere. Mazzarri si infuria con i suoi e lancia nella mischia Edu Vargas passando a uno sfrontato 4-2-4. Maran risponde chiudendosi ancora di più e passa al 5-3-1. Il Napoli non crea quasi nulla e Alejandro Gomez mette alla prova la sua difesa mettendo paura con la sua rapidità. “El Papu” sfreccia in contropiede, penetra in area e conclude verso la porta per ben due occasioni. Prima De Sanctis si supera respingendo il tiro angolato, poco dopo è il palo a graziare la squadra di Mazzarri. Un punto ciascuno. A fine gara è il Catania a sorridere. Ci si aspettava molto di più dal Napoli considerate le circostanze favorevoli. Ma per la banda di Mazzarri il riscatto è atteso già per mercoledì nella sfida al vertice contro la Lazio.

Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Biagianti (46′ Izco), Lodi, Almiron (74′ Castro); Barrientos (22′ Bellusci), Bergessio, Gomez. All. Maran

De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica (65′ Vargas); Maggio (83′ Dossena), Inler (46′ Insigne), Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani. All. Mazzarri

Arbitro: Bergonzi

Ammoniti: Zuniga (N), Bergessio (C), Inler (N), Legrottaglie (C), Almiron (C) Aronica (N), E. Vargas (N)

Espulsi: 2′ P. Alvarez (C)

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