DIRETTA/ Napoli-Lazio live (serie A 2012/2013): la partita in temporeale

- La Redazione

Napoli e Lazio si affrontano questa sera nella quinta giornata di serie A. E’ il big match del turno: le due squadre sono al momento le principale antagoniste della Juventus per lo scudetto.

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Un'immagine di un precedente tra le due squadre (Infophoto)

Questa sera allo stadio San Paolo il Napoli ospita la Lazio, per la quinta giornata di serie A che si gioca in notturna. Gara che conta tanto per la classifica, visto che si affrontano la seconda e la terza in graduatoria, separate da un solo punto (10 i partenopei, 9 i capitolini). Il Napoli con una vittoria aggancerebbe la vetta, mentre la Lazio si porterebbe a un solo punto dal primo posto, che le due formazioni hanno perso la scorsa giornata non riuscendo a vincere le loro rispettive partite. Il pareggio consentirebbe comunque di mantenere il passo della capolista; ma in partite come queste si vuole sempre vincere, anche per dare un forte segnale di solidità. I precedenti al San Paolo sono 67: 29 le vittorie del Napoli, 24 i pareggi, 14 le affermazioni della Lazio che ha segnato 69 gol contro i 96 dei partenopei e che al San Paolo non vince dal marzo del 2009 (doppietta di Rocchi per il 2-0 finale). La scorsa stagione finì 0-0, ben più pirotecnico il 4-3 dell’aprile 2011: Napoli e Lazio si giocavano un posto in Champions League, la partita andò in onda all’ora di pranzo e fu uno spettacolo. Lazio sul 2-0 dopo 12 minuti grazie a Mauri e Dias, rimonta partenopea completata tra 60′ e 62′ (Dossena e Cavani), poi ancora il vantaggio biancoceleste con un maldestro gol di Aronica, infine la doppietta del Matador nel finale a regalare il 4-3 al Napoli, con la Lazio che uscì infuriata per un gol di Brocchi non visto dal guardalinee (la palla aveva interamente superato la linea di porta). Le due squadre sono accomunate da un doppio ex recente e importante: Edi Reja nei quattro anni a Napoli ha riportato la squadra in serie A con una doppia promozione, poi nel 2009 ha centrato una difficile salvezza con la Lazio prima di sfiorare per due anni consecutivi la qualificazione ai preliminari di Champions League. Negli anni Settanta e Ottanta Bruno Giordano passò invece al Napoli (tre stagioni e lo scudetto del 1987) dopo 16 anni di Lazio tra giovanili e prima squadra. 

Il Napoli è stato indicato da molti come il principale antagonista della Juventus nella lotta per lo scudetto. Fino alla terza giornata ha tenuto il passo dei bianconeri, poi si è staccato domenica quando non è riuscito a battere il Catania nonostante la superiorità numerica dopo soli due minuti. Per Mazzarri non cambia nulla: forse è stato un segnale di poco cinismo, ma i partenopei hanno lo stesso gruppo storico da almeno tre stagioni e come valore della rosa sono decisamente da tricolore. Lo dimostrano le prime giornate: tre vittorie consecutive con otto gol segnati (tre al Palermo, due alla Fiorentina, ancora tre al Parma) e due incassati, prima dello 0-0 del Massimino. Il gioco espresso non sempre è stato straordinario, ma se Mazzarri riuscirà a trovare la giusta formula per gestire i giovani si potrà puntare a grande traguardi. Per ora Insigne e Vargas hanno dato il loro contributo, si stanno inserendo e saranno utili anche quando la stagione entrerà nel vivo (clicca qui per le probabili formazioni della partita).

La Lazio ogni anno parte nello scetticismo generale e a campionato iniziato la si trova sempre nelle posizioni di vertice. C’erano tanti dubbi sull’operato di Vladimir Petkovic, allenatore semisconosciuto in Italia e autore di un precampionato decisamente sottotono; ma il bosniaco ci ha messo tre partite a convincere tutti, offrendo un gioco sempre offensivo ma anche una squadra bilanciata, che prima di cadere in casa contro il Genoa aveva saputo regolare Atalanta e Chievo in trasferta (1-0 e 3-1) e il Palermo in casa (3-0). Difesa solida, centrocampo ricco di fantasia e inserimenti e Miroslav Klose davanti a segnare i gol: una formula che per il momento sta funzionando, pur se la sconfitta di domenica sera è un piccolo campanello di allarme, che allunga delle ombre circa il killer instinct da grande squadra. Il kapò comunque può essere spiegabile anche con le fatiche europee (0-0 a White Hart Lane contro il Tottenham), ma è chiaro che se la Lazio vuole ambire finalmente a centrare la zona Champions League dovrà sfruttare tutte le occasioni che le si propongono: stasera ce n’è una, non sarà una partita facile ma vincerla significherebbe dare un segnale di grande forza e maturità.

Le aspettative su questa partita sono tante: Flavio Ferraria, agente Fifa che conosce molto bene Petkovic, ha detto che dalla sfida si capirà la vera avversaria della Juventus, al di là della classifica (clicca qui per l’intervista esclusiva). Ci auguriamo che le attese vengano confermate: lo scopriremo presto, Napoli-Lazio sta per cominciare…

 



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