SERIE A/ Napoli-Lazio (3-0): la cronaca e il tabellino con marcatori e ammoniti della partita (quinta giornata)

- La Redazione

Si chiude 3 0 per il Napoli il big match della 5a giornata della serie A, che ha visto i partenopei distruggere la Lazio. La cronaca e il tabellino di Napoli-Lazio

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Un'immagine di un precedente tra le due squadre (Infophoto)

Si chiude 3 0 per il Napoli il big match della 5a giornata della serie A, che ha visto i partenopei distruggere una Lazio che sembrava lanciatissima. Partita dominata senza riserve dai padroni di casa, che in questo modo si aggiudicano all’unanimità il titolo di anti Juventus. Ed è un titolo che vale molto, visto che essere posti al livello della vecchia signora, al giorno d’oggi, è un grande complimento, vista la forza della squadra di Torino. Effettivamente, i “ciuchi” non hanno niente da invidiare ai “gobbi”. Hanno una grande città alle spalle, un allenatore energico e carismatico, una difesa ricca, solida e rocciosa, un centrocampo di quantità e qualità e, là davanti, un turbinio vorticoso di velocità e classe. Anzi, a dire il vero, hanno anche qualcosa che la Juve non ha, e che ha fortemente voluto: Cavani. E non è poco, essendo un giocatore pazzesco, che sa vincere una partita da solo. Seconda tripletta alla Lazio, con l’aggiunta di un rigore sbagliato. Il resto è da fantasia pura, con rincorse, difese, lanci e dribbling da vero fenomeno. Passo falso della Lazio che, a pare qualche momento di lucidità, si fa piallare dallo strapotere azzurro, dovendo per forza ridimensionare le proprie aspettative. Inguardabile la difesa, su cui Petkovic avrà molto da lavorare. Soprattutto a squadra sbilanciata, visto che due gol oggi sono arrivati cosi: al 31′ Cavani scappa sul filo del fuorigioco (colpevole Konko) sfruttando un lancio splendido di Cannavaro e, presentatosi al limite, piega le mani a Marchetti con un destro di rara potenza; al 64′ beneficia di un lancio a sorpresa, stavolta di Campagnaro, ancora sul filo del fuorigioco e sempre grazie all’ennesimo errore di Konko, e dopo aver saltato il portiere deposita nella porta sguarnita. Il vantaggio, al 19′, era invece stato siglato sempre grazie ad un bolide da fuoriarea del Matador, che però aveva giovato di una netta deviazione che aveva spiazzato Marchetti. In mezzo a questo show di Cavani ci sono moltissime altre occasioni dei napoletani, come un colpo di testa da due passi clamorosamente sbagliato da Maggio a fine primo tempo, o il rigore calciato alto da un esoso Cavani, o ancora le mille e più triangolazioni velenose tra Hamsik, Pandev, Insigne e chi più ne ha più ne metta. Insomma, si capisce che è una squadra coi fiocchi. E la Lazio? La Lazio, come detto, ha pochi momenti di vita: il più importante è in avvio di partita, quando un miniforcing porta dopo cinque minuti al gol irregolare di Klose. Peccato che con la confessione del tedesco sembra sostanzialmente finire la gara della Lazio: speriamo non finisca anche un campionato vissuto da protagonista, come invece era fin qui sembrato.

Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Gamberini (32′ st Aronica), Cannavaro, Campagnaro; Maggio, Behrami, Inler, Hamsik (37′ st Vargas), Zuniga; Pandev (24′ st Insigne), Cavani. A disp.: Rosati, Colombo, Grava, Aronica, Fernandez, Mesto, Donadel, Dossena, Dzemaili. All.: Mazzarri 
Lazio (4-1-4-1): Marchetti; Konko, Ciani, Dias, Cavanda (12′ st Ederson); Ledesma; Candreva, Hernanes, Mauri (13′ st Floccari), Lulic; Klose. A disp.: Bizzarri, Carrizo, Biava, Cana, Scaloni, Stankevicius, Onazi, Zarate, Rocchi, Kozak. All.: Petkovic 
Arbitro: BantiMarcatori: 20′, 31′, 20′ st Cavani (N) 
Ammoniti: Konko, Cavanda, Hernanes, Ciani (L), Cannavaro, Pandev, Vargas (N)

(Giovanni Gazzoli @giogazzoli)

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