CALCIOMERCATO/ Napoli, ecco perchè Cavani-Bayern Monaco è un’ipotesi concreta

L’agente FIFA Pasquale Gallo ha aperto alla possibilità che Cavani vada a giocare al Bayern Monaco: ecco perchè questa ipotesi si potrebbe effettivamente concretizzare il prossimo luglio.

19.03.2013 - La Redazione
CavaniSchweinsteiger
Edinson Cavani contro Bastian Schweinsteiger (Infophoto)

C’è una squadra che non è mai stata considerata quando si parla del futuro di Edinson Cavani, e che invece ha ambizioni e disponibilità economica: il Bayern Monaco. “Il club tedesco il pensiero l’ha fatto: è una società virtuosa e ha bisogno di rinforzi in attacco”. A parlare così è l’agente FIFA Pasquale Gallo, intervenuto a Si gonfia la rete, trasmissione di Radio Crc. Effettivamente la pista è percorribile: sarà che quando si parla di grandi d’Europa con le casse abbondanti viene automatico citare Chelsea e Manchester City, sicuramente il e al massimo Barcellona e Real Madrid; e sarà che la presenza di Pep Guardiola ha forse fatto pensare che l’unico attaccante possibile per il catalano sia la fotocopia di Leo Messi, ovvero un brevilineo con il dribbling ubriacante. Non è così: nella prima versione del Barcellona di Pep la punta centrale era Samuel Eto’o. Il camerunense si scambiava la posizione con Leo e Thierry Henry, ma il riferimento là davanti era lui: segnò 30 gol nella Liga, il Barcellona vinse tutto e forse, a ben guardare, delle quattro edizioni targate Guardiola fu la più spettacolare e concreta (è quella del 6-2 al Bernabeu per intenderci). Uno come Cavani nel “alla catalana” ci starebbe alla grande, perchè sa svariare e sacrificarsi per i compagni, oltre a essere uno straordinario realizzatore (e poi, resta tutto da dimostrare il fatto che l’ex allenatore del Barcellona riproporrà lontano dal Camp Nou il modulo di gioco che fa parte da tempo della tradizione blaugrana. “Non credo che il Napoli rinuncerebbe a un’offerta di 50 milioni, anche se De Laurentiis fa bene a parlare di 70”, continua Gallo. Attenzione: i bavaresi sono una delle poche società in Europa a chiudere regolarmente con i conti in attivo, la scorsa estate ha speso 40 milioni per Javi Martinez (cioè, non un giocatore tra i primi dieci al mondo, con tutto il rispetto per un comunque ottimo elemento) e che possa arrivare a tirarne fuori una decina in più per uno come Cavani che, lui, sì, può spostare gli equilibri di una squadra, non è affatto una boutade di fantamercato. Che poi il Matador non vada a finire in Baviera e si trasferisca invece in Premier League è un altro discorso: alla fine, un calciatore ha una sola squadra di club. Però, attenzione a Uli Hoeness e Karl-Heinz Rummenigge, che sono delle vecchie volpi e il loro mestiere lo sanno fare. Sarà un caso che abbiano regolarmente acquistato tutti i migliori giocatori che di volta in volta salivano alla ribalta in Bundesliga? Occhio a Pep Guardiola, e forse il Napoil farebbe bene a tifare Juventus: dovesse essere eliminato dalla Champions League, forse il Bayern Monaco attirerebbe meno l’attenzione.

(Claudio Franceschini)



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori