CALCIOMERCATO/ Napoli, Pereyra, Allan, Muriel: quale strategia per l’Udinese?

- La Redazione

Ancora una volta l’Udinese sembra destinata ad essere un negozio affollato nel prossimo mercato: da Muriel a Pereyra diversi giocatori fanno gola. Come si comporterà la società?

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L’Udinese di Francesco Guidolin sta risalendo la classifica. E rialzando le quotazioni dei suoi giocatori, già affermati (Benatia, Danilo, Basta) o in rampa di lancio (Gabriel Silva, Allan, Pereyra, Muriel). Senza dimenticare gli “ultimai arrivati”, il giovanissimo Zielinski (in rosa da tempo ma titolare per la prima volta domenica scorsa) e Aleksander Merkel, arrivato a gennaio dal Genoa. Nelle ultime ore si è parlato di Luis Muriel, cercato da Milan e Juventus, e della coppia Allan-Pereyra, entrati entrambi nel mirino del Napoli. Si tratta di giocatori giovanissimi (sono nati tutti e tre nel 1991) che però hanno più o meno dimostrato di essere all’altezza della nostra serie A. Pereyra e Muriel in particolare, visto che Allan è arrivato quest’anno e ha preso le misure dopo il classico periodo di inserimento. Saranno sicuramente appetititi nel prossimo mercato, non solo dal Napoli che pure avrebbe molto bisogno di gente come loro. Però bisogna passare dall’Udinese: vedremo se la società friulana proseguirà nella politica degli ultimi anni, che l’ha vista cedere i suoi migliori giocatori dinanzi alle offerte ritenute adatte. In questo senso è difficile che giocatori come quelli di cui sopra possano essere venduti già quest’estate: per Muriel, Pereyra, Allan e compagnia la prossima stagione potrebbe essere quella della consacrazione. Gli osservatori dell’Udinese sono sempre al lavoro per scovare i giocatori del dopodomani (già preso il brasiliano Jadson, centrocampista classe 1993), ma il domani si presenta molto interessante con la rosa attuale. Chissà che Guidolin non possa riascoltare musichine europee di qui ad un anno. La prospettiva dunque sembra logica: chi vuole acquistare i gioielli dell’Udinese quest’estate dovrà sborsare cifre importanti. Altrimenti potremmo anche goderci un altro miracolo friulano. 



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