PAGELLE/ Pescara-Napoli (0-3): i voti e il tabellino della partita (serie A, 34esima giornata)

- La Redazione

Le pagelle di Pescara-Napoli (0-3), anticipo serale della trentaquattresima giornata di serie A: il tabellino e tutti i voti ai protagonisti della partita dello stadio Adriatico

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Goran Pandev e Marek Hamsik (Infophoto)

II Napoli dilaga a Pescara, superando la squadra di casa per 0-3. Le reti del successo portano le firme di Inler, Pandev e Dzemaili. Grazie alla vittoria odierna gli azzurri consolidano il secondo posto, portandosi a 10 punti di vantaggio sul Milan, terzo e a 8 punti di distanza dalla Juventus capolista. Per il Pescara invece sconfitta netta e indiscutibile. Quando mancano 4 giornate alla fine del campionato gli abruzzesi si trovano a 10 punti dalla quart’ultima e sono ormai a un passo dalla retrocessione matematica in serie B dopo un solo anno di massima categoria.
Entrambe le squadre giocano fin da subito a viso aperto, cercando con più uomini la via del gol. In pochi minuti è il Napoli a prendere in mano la gara, costringendo il Pescara a un atteggiamento totalmente difensivo, ma il gol dei partenopei, più volte sfiorato non arrivo. Nella ripresa bastano 46 secondi a Inler per sbloccare il match. In assoluta calma, Pandev e Dzemaili arrotondano con i loro gol il risultato.
La squadra di Bucchi offre una buona trama offensiva, ma solo in pochissime circostanze. Nel primo tempo la transizione difensiva, seppur non sempre precisa, riesce a garantire l’imbattibilità di Pellizzoli. Nella ripresa vengono a galla tutte le lacune: reparti lunghi e disconnessi, numerose amnesie difensive e poca qualità. Abruzzesi virtualmente in B. Dopo 20 anni di assenza era lecito aspettarsi qualcosa in più…
La banda di Mazzarri scende in campo sicura dei propri mezzi e della propria forza. Il centrocampo non risente dell’assenza di Behrami, così come Pandev e Insigne non fanno rimpiangere il capocannoniere Cavani. Troppo Napoli per questi avversari e ora, il secondo posto è ormai a un passo.
Coadiuvato bene dall’assistente di linea Tagliavento, annulla nel primo tempo il gol di Insigne. Per il resto conduzione precisa.

PELIZZOLI 7 Tiene a galla i suoi compagni per un tempo, sfoderando parate ai limiti del possibile. Nella ripresa si deve arrendere alle reti di Inler e Pandev, per poi lasciare il campo a Perin, a causa di un infortunio.
(dal 19’ s.t. PERIN 6 Risponde con efficacia a una discesa di Armero dalla sinistra. Non può fare invece nulla sul tiro acrobatico di Dzemaili.)
ZANON 5 Sprofonda nella terra bruciata della fascia. Prima Zuniga, poi Armero sono clienti difficili, ma il suo apporto alla gara non è all’altezza.
COSIC 5 Prova a farsi sentire, uscendo spesso con coraggio, ma spesso cade in tentazione lasciando troppi varchi a disposizione degli attaccanti.
CAPUANO 6 Chiude più di tutti, ma non riesce a trasmettere la stessa determinazione ai compagni di reparto.
BALZANO 5 Molte volte si fa trovare impreparato e confuso, sbagliando diverse palle che si trasformano in potenziali pericoli, come nel caso del gol di Insigne, poi annullato.
TOGNI 5 Non si vede praticamente mai. Perde in avvio il duello con Inler per poi ritrovarsi costantemente a girovagare senza meta nei pressi della propria area.
RIZZO 5,5 Parte con aggressività e si rivela molto utile nel contrastare la mediana ospite. Il cartellino giallo preso in avvio lo limita e il suo apporto diviene superfluo.
DI FRANCESCO 6 Fin da subito si mostra dinamico e ben disposto. La partita per mettere in mostra le sue caratteristiche non è quella giusta, ma lui ci prova con un paio di conclusioni interessanti.
CAPRARI 5,5 Si ingegna a proporre soluzioni di gioco che spesso i compagni non intuiscono. Ci prova nel primo tempo, ma non riesce a concretizzare.
(dal 16’ s.t. CELIK 5,5 Poca fantasia, molta frenesia.)
SCULLI 5,5 Spesso troppo lezioso, altre volte svogliato. Quel che è sicuro è però che l’attaccante calabrese resta l’uomo più pericoloso dei suoi.
(dal 25’ s.t. CASCIONE 6 Conferma le sue ottime doti in inserimento, sfiorando il gol con un colpo di testa. Resta inspiegabile la sua esclusione.)
SFORZINI 5 Non riesce a lavorare di sponda come Bucchi gli richiede. Resta ai margini del gioco per troppo tempo.
BUCCHI 5 I suoi uomini dopo un primo tempo speso a difendersi con efficacia, non rientrano negli spogliatoi con la giusta carica e ben presto rovinano tutto. Con o senza di lui in panchina, l’anno prossimo serve qualcosa in più per risalire.

DE SANCTIS 6,5 Si rivela attento e pronto per tutto il corso del match. Risposte puntuali su un paio di colpi di testa di Sculli. 
CAMPAGNARO 6,5 Aggredisce a tutto campo senza sosta. Sono le rare le occasioni in cui rischia senza aver effettuato i giusti calcoli del caso. 
P. CANNAVARO 6,5 Sicuro e elegante nei disimpegni. Occhio sempre vigile sugli inserimenti dei centrocampisti avversari. 
BRITOS 6 Gara pulita e priva di sbavature. Si candida a una casacca da titolare anche per il prossimo anno. 
MAGGIO 6 Si mostra nuovamente sottotono, non riuscendo ad alternare giocate basse ai continui cross non sempre precisi. Ciò nonostante trova gli spazi giusti per confezionare un assist al bacio per Pandev. 
(dal 28’ s.t. MESTO s.v.) 
DZEMAILI 6,5 Arriva il quinto gol in pochissime partite, a conferma dello splendido stato di forma che lo accompagna in questa ultima fase di campionato. Gara da leader nel centrocampo. 
INLER 7 Rientra tra gli 11 titolari, ritrovando la rete che sblocca il match. In mezzo al campo la sintonia con Dzemaili è quella giusta. 
ZUNIGA 7 Semina il panico sulla fascia con le sue continue discese che non trovano argini fino al fondo del campo. Propone velocità e palle interessanti a Hamsik e Pandev. 
(dal 17’ s.t. ARMERO 6,5 Martella senza prudenza la difesa abruzzese, trovando in un’occasione lo spazio giusto per scaldare i guanti di Perin.) 
HAMSIK 6,5 Gioca bene tra le linee, trovando ben presto la posizione giusta per annullare la pressione difensiva che gli si contrappone. Da lì in poi rifornisce senza sosta le punte. 
PANDEV 6,5 Oltre alla rete siglata, trova la giusta armonia con Insigne fin da subito e offre diverse soluzioni di gioco quando viene chiamato ad agire distante dalla porta. 
(dal 34’ s.t. CALAIO’ s.v.) 
L. INSIGNE 6,5 Giocate rapide e tanta qualità offerta alla squadra. Sfiora il gol in un paio di circostanze, ma la fortuna non lo accompagna. 
MAZZARRI 6,5 Mantiene alta la tensione per il finale del campionato, non lasciando spazio a timori per il gol che tarda ad arrivare. Alla fine finisce in goleada e per migliorare lo score del Napoli 2010-11, ora, mancano solo 3 punti. (Francesco Davide Zaza – twitter@francescodzaza)

Il tabellino

Pescara (4-2-3-1): Pelizzoli (63′ Perin); Zanon, Cosic, Capuano, Balzano; Rizzo, Togni; Caprari (61′ Celik), Sculli (71′ Cascione), Di Francesco; Sforzini. A disp.: Zauri, Bocchetti, Bianchi Arce, Bjarnason, Blasi, Modesto, Caraglio, Abbruscato, Vukusic. All.: Bucchi.

Napoli (4-3-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio (73′ Mesto), Inler, Dzemaili, Zuniga (62′ Armero); Hamsik; Insigne, Pandev (79′ Calaiò). A disp.: Rosati, Colombo, Grava, Rolando, Gamberini, Donadel, El Kaddouri. All.: Mazzarri.

Arbitro: Romeo

Marcatori: 1′ st Inler, 13′ st Pandev, 37′ st Dzemaili

Ammoniti: Di Francesco, Rizzo, Balzano (P), Britos (N)

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