Calciomercato Napoli/ Leonardo in città: mistero sulla sua presenza. Le ultime al 23 settembre

- La Redazione

Mistero Leonardo: il brasiliano è stato avvistato all’aeroporto di Capodichino, varie ipotesi per il suo arrivo a Napoli. Si parla di un possibile ruolo da direttore generale o mediatore

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(INFOPHOTO)

È stato intercettato a Napoli. Sbarcato all’aeroporto di Capodichino, e immortalato dalle foto di Napolitivù: è stato prelevato da un’auto direttamente sulla pista d’atterraggio, evitando così di mischiarsi alla calca degli arrivi e di suscitare ancora più clamore. Che, nonostante tutto, c’è: cosa ci fa il brasiliano a Napoli? Sappiamo che, da quando esiste la trattativa per il passaggio di proprietà dell’Inter da Massimo Moratti a Erick Thohir, l’ex allenatore nerazzurro (e del Milan) è uno dei nomi caldi per entrare a far parte della nuova dirigenza; nè sarebbe la prima volta in cui si parla di un ritorno alla Pinetina per lui. E allora, perchè Napoli? C’è una serie di opzioni che potrebbero essere veritiere: non tanto quella di un ruolo da direttore sportivo, visto che Riccardo Bigon ha un contratto lungo e non sembrano esserci gli estremi per una separazione. Molto più fattibile che Leonardo, che come ricordiamo è stato squalificato dalla Federazione Francese per la presunta spinta volontaria ad un arbitro (episodio controverso), si accasi nel club partenopeo in veste di direttore generale, una carica già ricoperta al e che nel Napoli è vacante da quando Marco Fassone è andato a lavorare per l’Inter. A dire il vero Resport.it apre a un’altra ipotesi: quella che il brasiliano vada a ricoprire i panni di mediatore tra il suo Paese e l’Italia, una sorta di osservatore come era già stato al Milan (dove era stato il principale artefice degli arrivi di Kakà e Pato). Chissà, forse Aurelio De Laurentiis vuole scovare giovani talenti in Sud America, e per questo dare mandato a uno che se ne intende davvero. Per il momento sono solo indiscrezioni e ipotesi, ma chissà che a breve non si possano avere conferme e novità sul mistero.

Schizza alle stelle il valore di Lorenzo Insigne. Lo scugnizzo di casa Napoli sta vivendo un momento magico, suggellato dalla splendida rete in Champions League contro il Borussia Dortmund, che oltre ad aver fatto spaccare due denti all’estremo difensore dei tedeschi, ha ricordato da vicino le prodezze degli anni ’80 e ’90 del mito Maradona. Contro il Milan il gioiellino azzurro è tornato sulla terra, ma gongola comunque il Napoli che si ritrova fra le mani, (di certo non una sorpresa) un talento purissimo dal valore molto elevato. Si calcola infatti che il cartellino di Insigne possa valere già attorno ai 20 milioni di euro, ma essendo solamente a settembre, ad inizio stagione, è facile prevedere un ulteriore aumento da qui ai prossimi mesi. Quotazione che potrebbe aumentare a dismisura soprattutto se a Castelvolturno dovessero giunge nuove offerte dopo quelle della scorsa estate. Si mormora che durante i mesi estivi ci abbia provato il Sunderland di Di Canio, che dopo Giaccherini voleva fare nuovamente incetta di calciatori italiani.

La dirigenza disse no senza pensarci minimamente, blindando al San Paolo il proprio diamante. Nei prossimi mesi le proposte potrebbero essere di ben altro prestigio e siamo certi che le big d’Europa apriranno i portafogli e prepareranno gli assegni per tentare Aurelio De Laurentiis. Difficile che il Napoli ceda alle avance dei top club de Vecchio Continente anche perché l’obiettivo della compagine campana è quello di far crescere Insigne e nel contempo affiancargli altre stelle del futuro. E’ il caso ad esempio dei due calciatori dell’Atalanta, Baselli e Almici, seguiti con estrema attenzione proprio dal Napoli. «Qualche contatto con gli azzurri c’è stato – ha spiegato Giuseppe Riso, agente di entrambi i nerazzurri, ai microfoni di Napolicalciolive.com – ma adesso aspettiamo. I rapporti tra le parti sono buoni e posso confermarvi che gli occhi della società sono puntati su i miei assistiti. Vengono seguiti costantemente, ma su di loro non c’è solo il Napoli». Baselli è il classico regista, da molti considerato l’erede di Andrea Pirlo, mentre Almici è un giovane difensore classe 1993, cresciuto nell’Atalanta poi ceduto in prestito al Cesena e quindi tornato a Bergamo.



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