Calciomercato Napoli/ News, Cavola (ag. FIFA): Mitrovic, che personalità. M’Poku affarone (esclusiva)

Calciomercato Napoli news: in esclusiva per IlSussidiario.net, l’agente FIFA Federico Cavola, esperto di calcio belga, parla del calciomercato partenopeo e di due giocatori dell’Anderlecht

03.10.2014 - int. Federico Cavola
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Foto Infophoto

Il Napoli ha intenzione di puntare su alcuni giovani talenti che potrebbero far parte della rosa nei prossimi anni. C’è un giocatore che il Napoli segue da tempo, ovvero M’Poku, giovane stella dello Standard Liegi, classe ’92, che già in estate è stato a un passo dal club partenopeo. Altro calciatore seguito dai partenopei è il bomber dell’Anderlecht Mitrovic (leggi l’esclusiva clicca QUI). L’agente FIFA Federico Cavola, esperto di calcio belga, ha parlato dei due talenti in esclusiva per IlSussidiario.net.

Ritorno di fiamma del Napoli per M’Poku. Punterebbe sull’esterno belga? E’ un giocatore interessante, ma non credo che il Napoli voglia prenderlo già a gennaio.

Come mai? Può diventare un affarone a giugno visto che ha il contratto in scadenza nel 2015, per questo il Napoli potrebbe bloccarlo e prenderlo a costo zero. Ma immagino che sul ragazzo ci siano già altri club.

Altro nome interessante per il Napoli è Mitrovic dell’Anderlecht, non crede? Assolutamente sì, per me è molto più interessante Mitrovic di M’Poku. Questo è un ragazzo del ’94 con una personalità impressionante.

Qualcuno lo ha paragonato a Ibrahimovic… Questo fa capire quante aspettative ci sono su questo bomber serbo che ha un’ottima struttura fisica, deve affinarsi dal punto di vista tecnico.

Passando ai giocatori del Belgio che già sono a Napoli: Koulibaly non sta facendo male, sorpreso? Diciamo che in questo inizio di stagione non facile per il Napoli, il ragazzo ha comunque mostrato cose interessanti, però è logico che non bisogna chiedere tanto a lui.

Mertens invece fatica ad entrare stabilmente nei titolari… Benitez è un allenatore che varia spesso e volentieri, ha il polso della situazione, non parlerei di caso Mertens.

(Claudio Ruggieri)

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