Pagelle/ Catania-Napoli (2-4): i voti della partita (Serie A 30^giornata)

- La Redazione

Le pagelle di Catania-Napoli, partita valida per la trentesima giornata del campionato di Serie A 2013-2014: i voti della sfida giocata allo stadio Angelo Massimino di Catania

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(INFOPHOTO)

Nel turno infrasettimanale il Napoli, che deve rispondere al successo della Roma, affonda 4 a 2 il Catania, ultimo in classifica. Al Massimino la squadra di Benitez, con un turnover vincente, va in rete tutte e quattro le volte nel primo tempo aprendo le marcature con Zapata, preferito ad Higuain, al 16’: Hamsik serve Callejon e il cross dello spagnolo viene deviato in porta dalla pronta scivolata del colombiano ed è 1 a 0. Al Catania non mancano però le occasioni, colpendo anche due traverse, una al 22’ con Keko e una al 26’ con Barrientos, intervallate tuttavia dal raddoppio trovato proprio da Callejon al 25’, libero di calciare a porta vuota dopo lo scontro tra Legrottaglie e il suo portiere Andujar, da gennaio in prestito dal Napoli. Al 40’ il terzino Henrique trova un goal pazzesco dalla destra dopo aver triangolato con Hamsik e tre minuti dopo, al 43’, Zapata completa la sua doppietta colpendo liberamente dopo lo scambio con Callejon. Le squadre vanno negli spogliatoi tra i fischi assordanti dei tifosi etnei e parte dello stadio inizia già ad abbandonare i propri posti. Nel secondo tempo gli azzurri, stasera in maglia gialla, si adagiano un po’ troppo e Keko continua ad essere molto pericoloso con la sua velocità e le sue iniziative finchè al 54’, dopo il tiro di Plasil servito su punizione da Lodi, Monzon anticipa tutti e accorcia. I padroni di casa cercano di approfittare degli spazi che lasciano gli ospiti, ormai spenti, ma la rimonta non si concretizza, riuscendo a trovare il secondo goal grazie al colpo di testa di Gyomber sul corner battuto da Lodi. Partita molto viva nel primo tempo con il Catania che dopo ogni rete del Napoli cerca sempre di replicare e reagire ma gli interpreti partenopei sono di una qualità superiore e acquisicono il risultato nei primi 45 minuti. I Rossoazzurri nel secondo tempo trovano due volte il goal ma la loro reazione non è sufficiente. Forse il risultato finale è immeritato per il Catania a cui non manca la voglia di reagire ma c’è da dire che gli uomini di Maran sprecano veramente troppe occasioni ed è un suicidio non sfruttarle contro un Napoli stasera un po’ troppo generoso. Nonostante il turnover, Zapata, che esce solo per crampi, non fa rimpiangere Higuain ed anzi ne sembra un degno sostituto dando ragione alla scelta di Benitez. Callejon è sempre un fenomeno e Hamsik dà cenni di miglioramento con ottime giocate in occasione dei goal dei compagni. Nel secondo tempo però gli azzurri si accontentano del 4 a 0 e finiscono col subire due reti. Dirige bene una gara che non vede episodi particolari. Estrae un solo cartellino e sono buone le chiamate dei suoi assistenti.

Primo tempo: il Napoli è letale al Massimino contro il Catania e gli azzurri, stasera in maglia gialla, chiudono la prima frazione di gioco avanti 4 a 0. La squadra di Benitez, che preferisce uno spento Dzemaili(5,5) al posto di Inler a centrocampo, si porta in vantaggio al quarto d’ora  con Zapata, oggi sostituto di Higuain in panchina, che in scivolata mette dentro il cross tagliato di Callejon(7,5) servito da Hamisik. Dopo il vantaggio del 16’, il Catania colpisce una prima traversa al 22’ con Keko(6,5), ma di nuovo il Napoli va in rete al 25’ con Callejon che sul passaggio di Insigne approfitta del pasticcio tra Andujar(5) e Legrottaglie che si scontrano tra loro. I padroni di casa cercano di reagire colpendo anche un’altra traversa con Barrientos al 26’ e nonostante le occasioni, gli ospiti triplicano con la grande conclusione di Henrique al 40’ dalla destra dopo il triangolo con Hamsik trovando un grandissimo goal.  Il poker napoletano arriva al 43’ con la doppietta di Zapata, dopo aver scambiato con Callejon. Il Catania non sfrutta le proprie occasioni e si trova a subire un passivo molto pesante, oltre ai fischi del proprio pubblico.

Ci può anche stare di prendere quattro goal dal Napoli ma se in un occasione ti scontri con un tuo compagno lasciando libero l’attaccente avversario e in un’altra leggi malissimo la traiettoria del pallone non provando ad intervenire, non puoi che registrare una pessima prestazione. Da gennaio è in prestito dal Napoli e il suo pubblico lo offende sui rinvii dal fondo: non è certo un clima ideale per lui.

Malissimo sul secondo goal di Zapata, che lascia libero di colpire venendo attratto da Callejon, già marcato da Legrottaglie. Disattenzione grave.

Abbastanza sicuro, è il migliore del suo reparto. Trova anche il secondo goal per i suoi con bel colpo di testa sull’angolo di Lodi.

Bello il duello tra lui e Zapata ma il giovane napoletano ha la meglio. Colpevole a metà in occasione del goal di Callejon quando non si capisce col proprio portiere dal quale viene travolto e lasciando così lo spagnolo libero di colpire. Non entra in campo per il secondo tempo, sostituito da Petkovic

Il capitano del Catania cerca di dare il suo contributo a centrocampo dove però hanno la meglio gli avversari. Non riesce ad essere incisivo.

Molto propositivo, cerca spesso di far partire i suoi sulla destra. Nel finale è costretto ad abbandonare il campo, probabilmente per crampi.

Non si vede molto nel primo tempo ma nella ripresa cerca di dar qualcosa alla squadra grazie alla sua tecnica, battendo sempre punizioni e corner, trovando anche l’assist per Gyomber.

Viene sostituito per far spazio a Plasil che lo fa sfigurare anche se non era stato il peggiore dei suoi.

Mezzo voto in più per il goal, trovato su una ribattuta corta, ma non mette in campo una gran prestazione. Manda in fumo un’occasione.

Il più pericoloso ma in assoluto il più sprecone! Una traversa e tanti palloni non concretizzati ma tiene in apprensione la difesa napoletana e cerca di dare l’esempio alla squadra.

Anche lui come il compagno di reparto colpisce una traversa e in un altro paio di occasioni non riesce a marcare il tabellino.

Maran lo butta dentro per il secondo tempo, esprime a tratti qualità al servizio dei compagni.

Buonissimo il suo impatto sul match propiziando la rete di Monzon.

Dieci minuti per lui in cui cerca di liberarsi e crossare dalla fascia sinistra, con più o meno successo.

All. MARAN 5 La sua squadra sbatte contro il Napoli cercando di rialzarsi e reagire sempre ma la il cuore non basta contro la qualità degli avversari.

Dà sicurezza ai compagni con i suoi interventi, insicuro in una sola occasione, e si arrabbia invece molto quando si vede arrivare le conclusioni del Catania. Incolpevole sui due goal.

Gran goal per lui con un tiro probabilmente voluto dalla destra dopo un bel triangolo con Hamsik. Ottimo nel primo tempo, dopo un’ora di gioco Benitez lo sostituisce perché è un po’ disattento sul pericoloso Keko.

Interviene bene in anticipo, chiudendo con delle belle diagonali difensive. Nella ripresa il Catania è più reattivo e viene sollecitato maggiormente.

Come il compagno gioca una buona partita, limitando le iniziative degli avverasari, anche se si poteva essere più precisi in alcune situazioni.

Non si vede molto e anzi sembra un po’ timido nel cercare di avanzare.

Sostituisce Inler e non sfigura, rendendosi protagonista di una sola conclusione, centrale, verso la porta. Arriva un po’ in affanno a fine partita.

Si muove molto bene negli schemi di gioco del Napoli, dando un buon contributo anche nel legare difesa e attacco.

Un goal e due assist, lo spagnolo si conferma uomo in più per Benitez sfoderando un’altra fantastica prestazione.

Stasera si è visto qualcosa di simile all’Hamsik che tutti conoscono con buone giocate di qualitù e un assist ma manca ancora qualcosa. Si perde a lungo andare e viene sostituito.

Propositivo ma troppo impreciso. Bello il pallone per Callejon che manda in tilt la difesa del Catania.

Il vice di Higuain sembra non temere affatto il compito di sopportare il peso dell’attacco e risponde con una gran doppietta aprendo e chiudendo le marcature. Una bella sorpresa per i tifosi napoletani.

Entra per tenere il 4 a 0 ma non è attento e permette a Gyomber di segnare la seconda rete per il Catania.

Prende il posto di Hamsik per equilibrare il centrocampo, chiamato a un lavoro oscuro per fermare le iniziative rosso azzurre.

Dieci minuti o poco più, il suo ingresso fa impazzire subito i difensori di casa. Cerca anche la rete sfondando centralmente un po’ con la tecnica e un po’ col fisico.

All. BENITEZ 7 Le sue scelte di turnover gli danno ragione, compreso l’azzardo di tenere il suo numero 9 in panchina. Cerca di tenere alta l’attenzione dei suoi nel secondo tempo, che però non sembrano ascoltarlo e finendo col subire due reti, seppur inutili ai fini del risultato finale.

(Alessandro Rinoldi)

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