Pagelle/ Fiorentina-Napoli (1-1): Fantacalcio, i voti della partita (Serie A 2015-2016, 27^ giornata)

- La Redazione

Le pagelle di Fiorentina-Napoli: Fantacalcio, i voti della partita di Serie A disputata lunedì 29 febbraio 2016 allo stadio Artemio Franchi di Firenze, posticipo della 27^giornata

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(INFOPHOTO)

Ecco le pagelle complete di Fiorentina-Napoli, partita valida per la ventisettesima giornata del campionato di Serie A e terminata sul risultato di 1-1.

Stasera abbiamo forse assistito a una delle partite più belle di questa stagione. Due squadre desiderose di riscattarsi dopo l’eliminazione di Europa League hanno dato vita a una gara bellissima, spettacolare, piena di colpi di scena e caratterizzata da numerosi capovolgimenti di fronte, il tutto con tantissima qualità in mezzo al campo. Il pareggio è il risultato giusto, entrambe le squadre hanno dimostrato di poter conquistare i tre punti e hanno avuto le loro occasioni per vincere.

Nel primo tempo solamente la sfortuna, con le due traverse di Kalinic e Tello, impedisce ai viola, autori di una gran prestazione, di arrivare all’intervallo in vantaggio. Nella ripresa i padroni di casa rischiano grosso e Tatarusanu deve superarsi per tenere inviolata la porta.

Nel primo tempo la squadra di Sarri appare in affanno anche per via dei ritmi altissimi imposti dai viola, nella ripresa i partenopei trovano gli spazi e a negare il gol a Callejon, Higuain e Insigne ci deve pensare Tatarusanu. Il Napoli soffre ma nel complesso può uscire dal campo a testa alta.

Ottima conduzione la sua, tutte corrette le chiamate in fuorigioco, e le poche decisioni che sbaglia ha l’umiltà di correggerle, grazie ai guardalinee e ai giudici di porta che lo assistono a dovere. Ad agevolarlo nel compito anche i calciatori in campo, tutti correttissimi dall’inizio alla fine.

In attesa delle pagelle di Fiorentina-Napoli, con tutti i voti ai giocatori di questa partita di Serie A, diamo un rapido sguardo al calciatore che per noi è stato il migliore in campo. Cristian Tello si è dimostrato una furia sulla fascia destra: la scelta di Paulo Sousa di mandarlo in campo dal primo minuto al posto di Bernardeschi è stata vincente. Lo spagnolo, il cui cartellino appartiene al Barcellona, è stato sontuoso soprattutto nel primo tempo: prima ha ispirato una fuga di Kalinic che ha calciato in pieno sulla traversa, poi si è messo in proprio e con un numero in piena area di rigore ha mandato al bar un difensore per poi piazzare il sinistro a giro sull’incrocio dei pali. Nel secondo tempo Tello ha continuato a garantire corsa e chilometri macinati; calando in qualità, è stato comunque una spina nel fianco per Ghoulam che lo ha sofferto per tutta la partita. Menzione anche per Ciprian Tatarusanu: le due parate su Callejon e Higuain nel secondo tempo valgono un gol e mezzo, poi il portiere rumeno si è ripetuto chiudendo il primo palo a Lorenzo Insigne.

Al Franchi si è appena concluso il primo tempo di Fiorentina-Napoli, le due squadre tornano negli spogliatoi sul punteggio di 1-1. Primi quarantacinque minuti davvero palpitanti: inizio spettacolare con le due squadre che vanno a segno nel giro di sessanta secondi. A sbloccare il risultato ci pensano i viola su calcio d’angolo – regalato da Callejon (5,5) – dalla bandierina Borja Valero (6,5) serve l’assist per Marcos Alonso (5) che di testa piazza il pallone in rete alle spalle di Reina (6). Nemmeno il tempo di festeggiare che proprio Alonso sbaglia clamorosamente un disimpegno e regala il pallone a Higuain (7) che non perdona e pareggia subito i conti. Dopo una fase piuttosto interlocutoria in cui i ritmi rimangono comunque sostenuti, nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo la Fiorentina colpisce due volte la traversa, la prima con Kalinic (6) al 32′ che, su suggerimento di Tello (7,5), si presenta davanti a Reina e libera il tiro, facendo tremare il legno; la seconda al 38′ con Tello che si beve la difesa avversaria e calcia in porta, anche lui non è fortunato e si deve accontentare del legno. Padroni di casa sfortunati ma che continuano a provarci subito prima dell’intervallo con il tiro dalla distanza di Badelj (6) che termina di poco a lato. Ospiti in seria difficoltà che subiscono il gioco dell’undici di Sousa.

Gran primo tempo per la formazione di Sousa che attua un pressing asfissiante nei confronti degli ospiti, solamente la sfortuna impedisce ai viola di essere in vantaggio. Un’autentica furia in mezzo al campo, una traversa, un quasi assist (il legno di Kalinic) e i suoi marcatori che tornano negli spogliatoi col mal di testa. D’accordo che è lui a sbloccare le marcature, ma il calo di tensione quando regala il pallone a Higuain per l’1-1 è imperdonabile a certi livelli, in Serie A leggerezze simili non puoi permettertele.

La formazione di Sarri soffre fin troppo il pressing dei viola, i giocatori del Napoli non sono abituati ad avere così pochi spazi e in difesa vanno quasi in bambola. A livello di gioco non ci siamo. Reagisce alle critiche pre-gara ristabilendo la parità (grazie al regalo di Marcos Alonso). Stasera è in netta difficoltà, Tello lo sta seriamente mettendo a dura prova in fase difensiva dove è tutt’altro che impeccabile nei disimpegni. (Stefano Belli)

Due parate mostruose su Callejon e Higuain con le quali evita l’1-2 ai viola, poi nel finale si mette di nuovo in evidenza deviando in corner la conclusione a botta sicura di Insigne.

Gara priva di errori e caratterizzata da interventi puliti e mai in ritardo, il tutto senza mai dare l’impressione di essere alla corda.

Un paio di chiusure e diverse buone coperture che gli consentono di strappare meritatamente la sufficienza.

Bravo nel ribattere il destro potente di Hamsik, bravissimo nel fermare Callejon lanciato verso la porta. Deciso e sicuro nei disimpegni, oggi ha fatto sentire in campo la sua personalità.

Si può considerare il deus-ex-machina di questa partita: è lui a segnare il gol del momentaneo 1 a 0 che porta in vantaggio i viola, e subito dopo regala a Higuain il pallone dell’1-1. Dopo questi acuti (nel bene e nel male) e si assesta e disputa una gara senza infamia e senza lode.

Anche lui cerca la gloria personale accentrandosi per il tiro, che si rivela potente ma non abbastanza preciso da inquadrare la porta. Perché l’importante è provarci, sempre.

Prima dell’intervallo cerca di sorprendere Reina dalla distanza, mancando di poco lo specchio della porta. Per la prima volta dopo il rientro dall’infortunio, disputa una gara sopra la sufficienza. ( Entra solamente nel finale, Sousa ha deciso di concedergli un turno di riposo dopo le fatiche dell’Europa League)

Dalla bandierina serve l’assist ad Alonso per il momentaneo 1 a 0 dei viola, incontenibile in mezzo al campo dove ci mette grinta, qualità e una splendida visione di gioco. È lui l’anima di questa Fiorentina.

Si presenta bene vincendo subito un duello con Koulibaly, i difensori del Napoli faticano a tenerlo, serve un pallone d’oro a Kalinic che trova solo la traversa. Nella ripresa si spegne, fiaccato dalla stanchezza di aver giocato a tutta per un’ora.

Fa tremare la traversa alla mezz’ora, quando si presenta davanti a Reina grazie all’imbeccata di Tello. In questo periodo anche la fortuna sembra avergli voltato le spalle.

Non fa rimpiangere l’assenza di Bernardeschi, anzi, nei 70 minuti in cui gioca si comporta benissimo, gli manca solo il gol perché il suo destro a giro termina di poco a lato. ( Sousa decide di non risparmiarlo del tutto e lo getta nella mischia nell’ultimo terzo di gara, senza trovare la giocata in grado di fare la differenza)

Non era facile preparare la sfida col Napoli dopo la cocente eliminazione dell’Europa League, ma il tecnico portoghese fa un ottimo lavoro e oggi i suoi forniscono una prestazione maiuscola, la vittoria sarebbe stato il giusto coronamente di una serata da incorniciare.

Nel primo tempo viene graziato dalla traversa che ferma prima Kalinic e poi Tello, non trattiene una conclusione non irresistibile di Alonso e nel complesso non fa nessun intervento decisivo.

Si propone sulle fasce quando i suoi compagni di reparto avrebbero bisogno di una mano nel fermare gli attaccanti avversari. Se non altro non commette svarioni che compromettano il risultato al Napoli

Non lucido nel marcare Kalinic che lo costringe più volte al fallo. Riesce a tenere duro e a non farsi espellere, meglio nel finale quando la stanchezza fiacca i viola che perdono velocità e lucidità.

Nella ripresa si rende protagonista di alcune chiusure spesso decisive, riscattando un primo tempo anonimo in cui Tello gli aveva fatto venire l’emicrania.

Il difensore algerino ha vissuto serate migliori di questa, impreciso nei cross, lento e impicciato nel contrastare Tello che nel primo tempo lo manda ai pazzi. Come i suoi compagni, va leggermente meglio nella ripresa senza però brillare.

Anche stasera l’ex-giocatore dell’Udinese dimostra di attraversare un periodo di affannamento. Sarri ha bisogno che torni in piena forma al più presto perché non può fare a meno della sua visione di gioco. ( Ventitre minuti di sostanza e lotte caparbie su ogni singolo pallone)

Perde qualche pallone che poteva costare caro, ma è uno che si esalta nei momenti di difficoltà e la sua grinta si è rivelata molto utile per spronare i suoi compagni.

Oggi lo si è visto poco, mai nel vivo del gioco e spesso defilato nelle azioni offensive. Il suo unico tentativo di tiro viene murato da Astori.

Regala il corner che porterà all’1 a 0 dei viola, poi nella ripresa sfiora il gol del 2 a 1 venendo fermato da un Tatarusanu in stato di grazia. ( Entra in corso d’opera – è la sua specialità – offrendo qualche buono spunto e mettendo un po’ di pepe all’attacco del Napoli)

Finalmente si sblocca dopo un mini-periodo di astinenza, nella ripresa trova sulla sua strada super Tatarusanu, si vede anche annullare un gol per fuorigioco. La sua rabbia nel finale quando viene sostituito testimonia tutta la sua voglia di vincere stasera. ( Fa arrivare a Insigne un pallone che il numero del 24 partenopeo non riesce a trasformare nel gol-vittoria)

Non è facile giocare una partita di Serie A 24 ore dopo aver subito una rapina, ma Lorenzo è bravo a lasciarsi tutto alle spalle una volta in campo e nel finale rischia di diventare il match-winner quando viene chiuso da Tatarusanu in corner.

Mai come stasera il suo Napoli aveva sofferto così tanto, e le sue espressioni e le sue sfuriate in panchina lo dimostrano. Una prova di carattere che però porta la sua squadra a -3 della Juve che comincia ad allontanarsi.

(Stefano Belli)

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