Pronostico Scozia Italia/ Rugby 6 Nazioni, Bergamasco: “Azzurri sfavoriti, ma…” (Esclusiva)

- int. Mauro Bergamasco

Il pronostico di Scozia Italia vede gli azzurri sfavoriti per questo debutto al 6 Nazioni di rugby. Abbiamo sentito Mauro Bergamasco. Eccolo in questa intervista a ilsussidiario.net.

Convocati Italrugby
Diretta Galles Italia (Foto La Presse)

Il pronostico di Scozia Italia vede gli azzurri sfavoriti per questo debutto al 6 Nazioni di rugby, oggi 2 febbraio, allo stadio Murrayfield di Edimburgo. Una partita sicuramente non facile contro una nazionale in notevole progresso negli ultimi anni, con la Nazionale di O’ Shea chiamata anche a lei confermare il suo valore. Tra i convocati spiccano Ghiraldini, Parisse e Campagnaro, gli unici nazionali azzurri attualmente tesserati con squadre non italiane: lo Stade francais, il Tolosa e il London Wasps. E poi 19 giocatori del Benetton Treviso secondo nel suo girone del Torneo Celtico e i 9 delle Zebre. Insomma O’ Shea punterà su un blocco unico per fronteggiare questa Scozia così temibile anche sul piano fisico, spinta anche dall’entusiasmo del pubblico di Murrayfield. Per presentare questo match abbiamo sentito Mauro Bergamasco. Eccolo in questa intervista a ilsussidiario.net.

Come vede questo “6 Nazioni”?

Ci sarà un gruppo di squadre che potrebbe fare bene, anche se c’è da dire che spesso negli ultimi anni i pronostici sono stati sovvertiti al “6 Nazioni”. L’Irlanda in ogni caso avrà notevoli possibilità di vincere questa competizione.

E l’Italia?

L’Italia dovrà migliorare i risultati ottenuti nelle ultime partite dove le vittorie spesso sono scarseggiate. Non è detto poi che il “6 Nazioni” servi come preparazione ai Mondiali. È sempre un torneo di notevole importanza in cui l’Italia dovrà cercare di giocare a un buon livello tecnico e continuare in quel percorso che sta ormai facendo da tempo.

E come vede l’esordio a Edimburgo con la Scozia?

Non sarà un incontro facile perchè la Scozia è formazione di buon livello che è molto cresciuta negli ultimi anni. E’ anche vero che giocare contro la Scozia come contro un’altra nazionale non sarà molto differente…

Ghiraldini Parisse e Campagnaro potranno dare un po’ di esperienza internazionale all’Italia?

Sono i nostri giocatori di maggior livello internazionale che potranno dare quell’esperienza che serve alla Nazionale. Ci sono poi giocatori come loro come Zanni e quelle due generazioni differenti in grado di dare freschezza, vivacità a tutto il gruppo azzurro.

Giusto puntare sui due blocchi, 19 giocatori per il Benetton e 9 per le Zebre per il “6 Nazioni”?

E’ una politica giusta come quella di puntare su queste generazioni di giocatori. La Benetton è andata vicino all’accesso diretto della fase finale del suo gruppo, del Torneo Celtico e ora farà i playoff. E’ una squadra costruita molto bene. D’altro canto le Zebre però sono nate dopo ma hanno anche loro diversi giocatori di notevole valore tecnico.

Quali saranno i punti di forza e quelli deboli degli azzurri?

Sarà poi una scelta dello staff tecnico azzurro la cosa su cui puntare, anche se giocare un rugby compatto, in cui venga fuori l’unità, l’assieme del gioco della squadra sarà la cosa più importante.

La Scozia su cosa punterà, teme il gioco fisico di questa Nazionale…

La Scozia potrebbe puntare sulle touche, sulla capacità di fare un grande gioco di squadra. Punterà anche sulla fisicità, ma anche sulla tecnica. Si può veramente dire che è una nazionale completa.

Il suo pronostico su quest’incontro.

Diciamo che la Scozia avrà i favori del pronostico, anche per il fatto di giocare a Edimburgo. L’importante per l’Italia al di là del risultato finale, sarà di essere in partita, di mostrare progressi importanti e di continuare in quel gioco di squadra che sarà fondamentale in tutti questi incontri del “6 Nazioni”.

(Franco Vittadini)

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