PAGELLE/ Lazio-Atalanta (2-0): i voti, la cronaca e il tabellino (diciottesima giornata)

- La Redazione

Dopo le critiche piovute in settimana, la Lazio torna alla vittoria imponendosi per 2 a 0 ai danni di un’Atalanta mai in partita e costretto a giocare in inferiorità numerica per mezz’ora.

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Miroslav Klose (Foto: Infophoto)

Dopo le polemiche piovute in settimana la Lazio torna alla vittoria imponendosi per 2 a 0 ai danni di un’Atalanta mai in partita e costretta a giocare in inferiorità numerica per oltre mezz’ora. Vittoria importante per gli uomini di Reja che rilanciano la loro candidatura in chiave europea.

La Lazio, che ritorna davanti al proprio pubblico dopo la debacle di Siena, rispolvera il profeta Hernanes e si affida alla coppia Rocchi-Klose per superare il momento no. In difesa torna invece il brasiliano Dias che si piazza al fianco di Biava dopo il lunghissimo periodo di stop. Il lunch match della diciottesima giornata non regala però un avvio di gara frizzante, la partita fatica ad entrare nel vivo e le due squadre regalano una ventina di minuti di totale noia, con la Lazio che prova a gestire il possesso della sfera ma fatica a trovare spazi e l’Atalanta che, dal canto suo, si affida a qualche sporadica ed infruttuosa ripartenza. Il primo strappo della gara è di marca laziale ed è subito buono; uno spunto delizioso di Hernanes pesca l’insolita proiezione offensivadi Radu che viene nettamente atterrato in area da Masiello. Banti concede la massima punizione, dal dischetto si presenta Hernanes che non sbaglia. L’improvviso vantaggio dei padroni di casa non cambia il copione della gara, l’Atalanta fatica a trovare spazi nella serrata retroguardia biancoceleste. Gli unici spunti che regala il primo tempo sono allora i due infortuni muscolari che costringono Reja a sostituire Dias ed Hernanes anzitempo.

Nella ripresa Colantuono richiama dalla panchina il folletto argentino Maxi Moralez in luogo di uno spento Carmona. La sostituzione però non fornisce il cambio di passo aspettato, nei secondi quarantacinque di gioco è ancora la Lazio a gestire il possesso della palla. I padroni di casa non incantano ma non corrono praticamente nessun rischio ed al settimo minuto mettono in ghiaccio la partita. Rocchi sfugge centralmente ed è furbo a lasciarsi cadere sul tentativo di intervento di Lucchini, Banti casca nella trappola tesa dal capitano laziale ed espelle il difensore orobico per doppia ammonizione. È il virtuale triplice fischio finale alla gara, l’Atalanta gioca con grinta e cerca di sopperire all’inferiorità numerica, le idee sono però ancora più confuse; Denis è abbandonato a sé stesso nella metà campo avversaria e non crea nessun pericolo. È sempre la formazione biancoceleste a creare i maggiori pericoli, con Zauri, Klose e Rocchi; un ottimo Consigli ed un pizzico di imprecisione finiscono per rimandare il raddoppio. Un raddoppio che arriva soltanto nel primo dei quattro minuti di recupero. Klose lavora benissimo un pallone in area ed elude l’intervento di Peluso, depositando alle spalle di Consigli con un chirurgico piattone che ricorda da vicino la rete del derby. È l’ultimo squillo della partita, tra gli applausi dell’Olimpico la Lazio fa pace con i tre punti e si rilancia in attesa delle risposte di Juventus, Udinese e Milan.

 

 

Lazio (4-3-1-2): Marchetti; Zauri, Biava, A. Dias (Dal 41’ Diakite), Radu; C. Ledesma, Lulic, Gonzalez; Hernanes (Dal 41’ Matuzalem); Rocchi (Dal 88’ Del Nero), Klose. All.: Reja.

Atalanta (4-4-2) Consigli; Masiello (Dal 76’ Tiribocchi), Ferri, Lucchini, Peluso; Schelotto, Cigarini, Carmona (Dal 45’ M. Moralez), Padoin; Marilungo (Dal 53’ Bellini), Denis. All.: Colantuono.

Arbitro: Luca Banti 

Marcatori: 20’ Hernanes (L), 90’ Klose (L)

Ammoniti: 6’ Carmona (A), 27’ Dias (A), 43’ Lucchini (A), 63’ Diakite (L)

Espulsi: 53’ Lucchini (A)

Lazio

 

Marchetti 6.5: Devastante nelle uscite alte. Una sicurezza.

Zauri 6.5: Rispolverato dopo una lunghissima sosta, non demerita.

Biava 6.5: Aiutato dalla solidità e dall’organizzazione della retroguardia biancoceleste non sbaglia nulla.

Dias 6: Ritorno sfortunato. Il tempo di prendere un ammonizione ed un nuovo infortunio muscolare lo blocca. (Dal 42’pt Diakité 6: Poco chiamato in causa, rischia grosso con un fallaccio da tergo, Banti lo grazia con il giallo).

Radu 7: Spinge più del solito e viene premiato dal disastroso intervento di Masiello che gli regala un rigore.

Gonzalez 6: Prova non

Ledesma 6.5: Ordinato regista, sfiora il gol con una buona punizione.

Lulic 6.5: Spinta costante sull’out sinistro a tratti irresistibile.

Hernanes 6.5: Regala l’assist a Radu nell’occasione del rigore e lo realizza. Poi si infortunia ed è costretto ad uscire. (Dal 41’pt Matuzalem 6: Non fa rimpiangere il profeta).

Rocchi 4.5: Si mangia un gol già fatto nella ripresa. Un voto in meno per la poca sportività con la quale cerca (e trova) l’espulsione di Lucchini. (Dal 43’st Del Nero sv)

Klose 7: I grandi campioni sono così, toccano pochissimi palloni. Ma quando lo fanno possono realizzare perle come il secondo gol odierno.

 

All. Reja 6.5: Una vittoria non brillantissima ma comunque utile per uscire dalla crisi.

 

Atalanta

 

Consigli 6.5: Molto bravo soprattutto nell’ultima fase di gara quando nega la gioia del gol prima a Klose poi a Rocchi.

Masiello 5: Il fallo da rigore è un’ingenuità clamorosa che cambia totalmente la gara. (Dal 32’st Tiribocchi sv)

Ferri 5.5: Il meno peggio della retroguardia atalantina.

Lucchini 5.5: Poche colpe effettive sull’espulsione, ma comunque piuttosto sbadato fino a quando rimane in campo.

Peluso 5: Si fa fregare da Klose come fosse un ragazzino.

Schelotto 6: I difensori laziali non lo fermano quasi mai, allora decide di fermarsi da solo sbagliando costantemente l’ultimo tocco.

Cigarini 5.5: Tocca una miriade di palloni ma non è mai lucido.

Carmona 5: Spento e mai in partita. (Dal 1’st Maxi Moralez 5.5: Non fornisce il cambio di passo sperato. Molto movimento ma viene fermato con troppa facilità).

Marilungo 5: Non incide, l’espulsione di Lucchini obbliga Colantuono a sostituirlo (Dal 9’st Bellini 6: Messo dentro per contenere le offensive laziali dopo l’inferiorità numerica. Fa quel che può).

Denis 5: Abbandonato da solo non ha vita faciel contro i difensori biancocelesti.  

 

All. Colantuono 5: La sua squadra non entra mai in partita. 

 

(Massimiliano de Cesare)

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