CALCIOMERCATO/ Lazio, Honda, si può, Cisse rimane?

- La Redazione

La mezzala giapponese sembra più vicina ai biancocelesti, che riflettono sul destino di Djibril Cisse. Il francese a RMC ha detto di star bene a Roma ma tutto è possibile…

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Djibril Cisse (Infophoto)

La Lazio insiste per Keisuke Honda. Il club biancoceleste è fiducioso, vuole mettere le mani sulla talentuosa mezzala del Cska Mosca. Domenica notte, stando a quanto riferito dal sito del Corriere dello Sport, ci sarebbe stata la possibile svolta. Il presidente russo Giner ha confermato il blitz di Tare e soci a Mosca. La trattativa sarebbe tuttora in corso, al momento c’è una differenza di circa 2-3 milioni di euro tra domanda ed offerta. Una distanza che, a suo dire, potrebbe anche essere colmata nei prossimi giorni. Tutto può succedere, insomma, la porta rimane apertissima. Al momento, azzardando una previsione, sembra esserci qualcosa più del 50% di possibilità di vedere Honda con la maglia della Lazio. Adesso Lotito è chiamato al rilancio, il giapponese, dal canto suo, ha già detto che è disponibile a sbarcare nella Capitale. Gli aquilotti contano anche sul gradimento del giocatore per sbloccare la trattativa. Il Cska era partito da una richiesta di 16 milioni, mentre la Lazio ne offriva una decina: ora il riavvicinamento, che fa ben sperare per la fumata bianca. Intanto a Roma ci si interroga ancora sul futuro di Djibril Cisse. Il francese, che contro l’Inter ha disputato uno scampolo di partita, è stato ancora deludente, anche se ha avuto poco tempo a disposizione per incidere. In questo momento l’attaccante sembra fuori dai giochi, soppiantato nelle gerarchie di Reja da un Tommaso Rocchi sempre più convinto ed incisivo, come provato dal bel gol siglato ai nerazzurri. Cisse, parlando ai microfoni dell’emittente transalpina RMC, ha assicurato che sta bene alla Lazio e non pensa ad andare via, anche se ha ammesso che il problema-astinenza è davvero pesante per lui. Non segnare è dura, ha spiegato, ma il Leone Nero non ha fatto moltissima autocritica, in verità. La colpa del suo deludente rendimento sarebbe tutta di Reja e dello scarso minutaggio che gli viene concesso. Senza contare che, anche quando arriva la titolarità, Cisse viene schierato abbastanza lontano dalla porta, a gironzolare attorno ad un Klose di cui il francese, peraltro, non ha potuto non riconoscere l’efficacia realizzativa. Per il futuro più lontano, invece, l’attaccante non ha escluso un ritorno in patria.

Esattamente tra le fila di quell’Auxerre che lo ha valorizzato e lanciato nel grande calcio. Un modo per ritornare alle origini.



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