PAGELLE/ Siena-Lazio (4-0): i voti, la cronaca e il tabellino (diciassettesima giornata)

- La Redazione

Non poteva iniziare peggio l’anno per la Lazio di Edy Reja. I biancocelesti crollano clamorosamente sotto i colpi di uno splendio Siena. Quattro a zero il risultato finale. 

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Lotito (infophoto)

Non poteva iniziare peggio l’anno per la Lazio di Edy Reja. I biancocelesti crollano al Franchi di Siena per 4 a 0, sotto le stoccate di Destro e Calaiò, due gol a testa. E intanto è già partita la contestazione a tecnico e squadra.

Affidandosi alla tradizione recente, la Lazio si presenta in terra Toscana con la speranza di tornare dalla sosta rigenerata; il risultato è però opposto alle aspettative. Sin dai primissimi minuti è il Siena a mostrare una vivacità ed una concentrazione completamente assenti in casa Lazio. Bastano così 11 minuti alla squadra di Sannino per sbloccare l’incontro. Ci pensa Destro che penetra centralmente e con un diagonale chirurgico infila sul palo lontano, lì dove Bizarri non arriva. È solo il primo atto di un thriller che si inscena durante l’arco dei novanta minuti. Nella fase centrale dell’incontro c’è spazio per una sensibile reazione della Lazio, i biancocelesti pagano però oltre misura l’assenza di Hernanes, lasciato in panchina a scopo precauzionale. La manovra è farraginosa e la decisione di schierare Lulic e Sculli sulle fasce opposte non paga. L’unica occasione degna di nota degli ospiti arriva proprio sui piedi di Sculli che da posizione favorevole spara altissimo. Nel momento in cui la Lazio cerca una sorta di reazione, Brienza scambia con Calaiò ed entra in area; Stankevicius è disastroso e commette fallo. Calaiò dal dischetto non sbaglia e sigla la rete del 2 a 0. Un doppio vantaggio che resiste però solo dieci minuti, il tempo che uno scatenato Destro impiega per scardinare l’intera retroguardia laziale e superare con lo scavetto Bizarri appena prima che questo lo travolga. La palla termina prima sul palo e poi viene raccolta dallo stesso attaccante senese che ribadisce in rete. Sarebbe il 3 a 0 ma Gervasoni torna sui suoi passi e concede il calcio di rigore per il precedente fallo del portiere argentino: rigore ed espulsione per una decisione che lascerà discutere. A togliere però ogni dubbio e spegnere sul nascere ogni polemica ci pensa ancora l’arciere Calaiò; stesso angolo del primo rigore, stesso risultato. Il subentrante Carrizo può solo intuire ma, sul duplice fischio di Gervasoni, è costretto a raccogliere il pallone dal sacco.

La ripresa nasce con una clamorosa occasione divorata da Klose che, da due passi, con la porta praticamente sguarnita incorna a lato. Sembrerebbe essere l’antipasto ad una ripresa tutta di rincorsa, è in realtà null’altro che un fuoco di paglia. Sannino corre ai ripari rinforzando la mediana con Mannini. Da qui in poi i padroni di casa non abbandonano più il controllo della sfera, concedendosi anche dell’accademia. Reja assiste incredulo al verdetto del campo e deve incassare anche la quarta rete. Ancora Destro, migliore in campo per distacco, è bravissimo a raccogliere un cross dalla sinistra e di testa beffa Carrizo. Si tratta dell’ultimo highlights della serata. Una Lazio sfiduciata e rassegnata lascia scivolare l’incontro sino al triplice fischio finale perdendo la faccia e l’onore. Inizio di 2012 da incubo. Ora bisognerà invertire la tendenza a partire dal prossimo turno.

 

Siena (4-4-2): Pegolo; Angelo, Rossettini, Terzi, Del Grosso; Grossi (dal 49′ Mannini), Gazzi (dal 67′ Codrea), Bolzoni, Brienza, Destro (dal 84′ Reginaldo), Calaiò. All. Sannino.
Lazio (4-4-2): Bizzarri; Scaloni (dal 47′ Carrizo), Biava, Stankevicius, Radu; Sculli (dal 80′ Diakitè), Ledesma C., Cana (dal 46′ Gonzalez), Lulic; Cissè, Klose. All. Reja.

Arbitro: Gervasoni.
Marcatori: 11′ Destro (S), 35′ Calaiò (rig.) (S), 49′ Calaiò (rig.) (S), 81′ Destro (S).
Ammoniti: 12′ Destro (S), 54′ Rossettini (S), 74′ Sculli (L), 88′ Del Grosso (S).
Espulsi: 47′ Bizzarri (L).

 

 

Siena

 

Pegolo 6: Praticamente solo l’ordinaria amministrazione.

Angelo 6.5: Vince nettamente il confronto con Sculli.

Terzi 6.5: Non sfigura al cospetto di un cliente come Klose.

Rossettini 6.5: Insieme a Terzi forma una coppia centrale imperforabile.

Del Grosso 6.5: Ottima prova in entrambe le fasi di gioco.

Grossi 6: Soffre un po’ in difesa ma alla fine se la cava. (Dal 4’st Mannini 6: Svolge il suo compito senza sfigurare)

Brienza 6.5: Qualche brivido di troppo in zone del campo dove ci sarebbe da fare attenzione. Ispira comunque il secondo gol guadagnandosi il calcio di rigore.

Gazzi 7.5: Assoluto dominatore della linea mediana. (Dal 23’st Codrea sv)

Bolzoni 6.5: Buona la prova sia in interdizione sia in fase di costruzione.

Destro 8: Migliore in campo per distacco. Segna due gol e mezzo mettendo da solo in tilt il sistema difensivo laziale. (Dal 41’st Reginaldo sv)

Calaiò 7: Due rigori perfetti ma non solo. Tanto movimento e molta buona volontà.

 

All. Sannino 7: Il Siena non ha grandi campioni, ma con la sua organizzazione tattica sopperisce ad alcune carenze. Vittoria ampiamente meritata dei bianconeri.

 

Lazio

 

Bizarri 5.5: Può poco sui gol, ma in occasione dell’espulsione poteva limitarsi ad incassare la rete. L’inferiorità numerica stronca sul nascere ogni velleità ospite.

Scaloni 5: Dorme in occasione del primo gol senese e non si sveglia più. (Dal 46’pt Carrizo 6: Non ha colpe sul gol di Destro).

Biava 4.5: Disastroso. Giornata assolutamente da dimenticare.

Stankevicius 4: Tantissimi passi indietro rispetto le ultime positive uscite. Grandi colpe sui primi 2 gol.

Radu 5: Non spinge mai, ma non garantisce neanche tanta copertura.

Sculli 5: Spinge molto arrivando vicino al gol in un paio d’occasioni. Perde la testa nel finale. (Dal 35’st Diakité sv)

Ledesma 5: Incontra una giornataccia e non verticalizza mai.

Cana 5: Non trova mai il bandolo della matassa. (Dal 1’st Gonzalez 6: Meglio dei suoi compagni, ma da solo può davvero poco).

Lulic 5.5: Ogni tanto qualche cross impreciso lo toglie dall’anonimato. Non incide comunque sulla destra.

Cissé 5: Ennesima bocciatura stagionale, ma stavolta non ha moltissime colpe.

Klose 6: L’unico che ogni tanto prova ad accendere la luce.

 

All. Reja 5: Ricomincia l’anno peggio di come aveva concluso quello precedente. Sbaglia tutte le scelte e si dovrà preparare ad una settimana difficile.

 

(Massimiliano de Cesare)

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