PAGELLE/ Pescara-Lazio (0-3): i voti della partita (serie A, settima giornata)

- La Redazione

Ecco le pagelle con tutti i voti di Pescara-Lazio (0-3): larga vittoria per i biancocelesti di Petkovic grazie alla rete di Hernanes e alla doppietta di Klose (settima giornata serie A).

miroslav_klose_r400
Miroslav Klose domani sarà titolare (Infophoto)

La Lazio liquida la pratica Pescara con un sonoro 0-3 in una partita della settima giornata di serie A. Le reti sono arrivate tutte nella prima frazione di gioco, a segno il profeta Hernanes e due volte il solito Miroslav Klose.

Divertente nel primo tempo assistere all’impresa di demolizione S.S. Lazio polverizzare un Pescara decisamente non all’altezza dell’avversaria. Nella ripresa, non succede praticamente niente, salvo un paio di contropiedi laziali neutralizzati da Perin e una punizione di Quintero che costringe Marchetti a un bell’intervento in tuffo all’indietro.

La spinta offensiva del Pescara dura 2’, dopodiché non produce un’azione d’attacco per i restanti 88’ più recupero. Decisamente troppo poco per una squadra di Serie A, per di più davanti al proprio pubblico.

Grandissima Lazio, padrona del campo dal principio al fischio finale, capace di chiudere la partita in poco più di mezz’ora e dosare le forze per la restante ora di gioco. Davvero impressionante.

Gestisce alla perfezione una partita estremamente corretta, durante la quale è stato costretto a tirar fuori il cartellino solo in due occasione, per falli di frustrazione dei giocatori del Pescara

Pubblico signorile, che assiste a una prestazione imbarazzante della propria squadra reagendo soltanto con qualche doveroso fischio nel finale

Perin, 5: complice sul primo gol laziale per scelta di tempo tutt’altro che convincente su calcio di punizione di Hernanes. Subisce poi i due gol di Klose senza particolari colpe.

Balzano, 4: completamente inesistente, non è in grado nemmeno una volta di frenare le galoppate di Lulic, ed è nullo in fase propositiva.

Terlizzi, 3: prestazione disastrosa. Oltre a dimenticarsi di marcare un certo signor Klose in occasione del corner da cui è nato il gol dello 0-3, è in bambola per tutta la partita, completamente in balia dei rapidi contropiedi avversari

Capuano, 4: non fa meglio che il compagno di reparto, salvo non dimenticarsi uno degli attaccanti più prolifici della Serie A solo in mezzo all’area.

Bocchetti, 4.5: come i compagni di reparto, è in balia della velocità della manovra offensiva avversaria. Ogni contropiede è un pericolo, non una volta riesce ad arginarne uno.

Blasi, 4: sostanzialmente, ha dato qualche botta. Unico giocatore ad essere ammonito nel primo tempo, per fallo di frustrazione su Candreva. Sostituito nell’intervallo.

Jonathas, dal 1’ s.t., s.v.

Colucci, 4: non pervenuto all’appello, prestazione da dimenticare.

Cascione, 5: prova a prendere in mano le redini di centrocampo, ma gli sfuggono dopo soli 2’. Troppo poco, senz’ombra di dubbio.

Caprari, 4.5: non ha combinato niente, ha toccato pochissimi palloni e corso tanto a vuoto.

Celik, 5: ci ha provato, ma è andata decisamente male. Le doti che si dice abbia questo giocatore quest’oggi sono rimaste completamente inespresse.

Quintero, dal 10’ s.t., 6: prende la sufficienza perché, da quando è entrato, è stato l’unico a creare due occasioni per i suoi, entrambe su calcio piazzato. Sfiorato il gol soprattutto in occasione della prima punizione, che costringe Marchetti a un tuffo all’indietro per deviare in corner.

Vukusic, 3: non tocca un pallone, prestazione terrificante.

Abbruscato, dal 20’ s.t., s.v.

All. Stroppa, 5: più di mettere in campo quelli più in forma, non poteva fare. Assiste inerme alla disfatta, che è solo in minima parte riconducibile a lui.

 

Marchetti, 7: chiamato in causa solo in occasione di due calci piazzati, in entrambi i casi risponde presente con due ottimi interventi in tuffo e negare il gol agli avversari.

Lulic, 8: fa avanti e indietro sulla fascia sinistra un’infinità di volte, e arriva sul fondo sempre con la lucidità per prendere la scelta giusta: instancabile.

Dias, 6: impegnato pochissimo, commette un’unica leggerezza, ma molto grave, perché viene da un errore di presunzione: colpo di tacco all’indietro nella propria area con avversari tutt’intorno. Marchetti lo ha graziato.

Biava, 7: impeccabile. Non è chiamato in causa spesso, ma quando succede, lui è pronto.

Cana, dal 40’ s.t., s.v.

Konko, 7: non eccezionale in fase di spinta, ma strepitoso in fase di copertura: ogni qualvolta viene puntato, come una diga argina l’iniziativa avversaria e fa ripartire in contropiede.

 Cavanda, dal 15’ s.t., s.v.

Mauri, 7.5: una garanzia in mezzo al campo, tiene insieme tutti i reparti, quest’oggi soprattutto difesa e centrocampo, recuperando palloni decisivi per scatenare in contropiede la rapidità dei suoi compagni.

Ledesma, 7.5: è il faro del centrocampo, ogni pallone passa dai suoi piedi, e lui sa esattamente dove indirizzarlo: palla in cassaforte.

Hernanes, 8: il profeta sta crescendo sempre di più, colmando il gap esistente tra un ottimo giocatore e un fuoriclasse. Si attende costanza nel tempo.

Gonzalez, 6.5: buona prestazione, seppur non eccelsa. Va vicino al gol in paio di occasioni con conclusione da fuori di poco a lato.

Candreva, 8: con Klose ed Hernanes costituisce un tridente inarrestabile, se in forma. Oggi si può dire che non era in forma, di più: era in stato di grazia.

Klose, 9: the man of the match, come direbbero oltre-manica. Tocca tre palloni, due gol e un palo sfiorato. Cosa gli si può chiedere di più?

Floccari, dal 26’ s.t., s.v.

All. Petkovic, 8: mette in campo, domenica dopo domenica, una squadra sempre più consapevole dei suoi mezzi e con una mentalità sempre più vincente: che straordinario impatto con il nostro calcio!

 

(Pietro Macchiarella)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori