CALCIOMERCATO/ Lazio, effetto Petkovic: raddoppiato il valore della rosa. Diakité verso l’Inter?

- La Redazione

Il valore della rosa della Lazio è raddoppiato nel corso degli anni ed è passato da un iniziale 42 milioni di euro a ben 82 milioni. L’unico gesto folle, l’acquisto di Zarate

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Claudio Lotito (Infophoto)

Non chiamateli top player: chiamatelo top team. Stiamo parlando naturalmente della Lazio, forse la squadra più sorprendente di questo inizio di stagione 2012-2013. Se è vero che i capitolini da qualche anno a questa parte sono sempre lì, a ridosso delle prime (due volte hanno sfiorato l’accesso ai preliminari di Champions League), è vero anche che nessuno si aspettava di vedere i biancocelesti laziali al terzo posto, dopo un calciomercato non di altissimo livello. A Formello, infatti, si è fatto un gran parlare e diversi giocatori sono stati accostati alla casacca capitolina ma alla fine si sono visti solamente Ederson, trequartista ex Lione trasferitosi in Serie A a costo zero, e Ciani, centrale di difesa ex Bordeaux pagato una “manciata” di euro. Niente Burak Yilmaz, Krasic, Honda, i tanti calciatori che già lo scorso gennaio erano stati accostati alla Lazio. Il vero artefice di tale splendido avvio di stagione è Vladimir Petkovic, allenatore sconosciuto, altro colpo low cost nonché vera e propria scommessa di Lotito. Arriva da una difficile salvezza conquistata con il Sion e nessuno si immaginava un inizio simile. Andando ad analizzare gli 11 calciatori titolari si scopre come solamente tre siano stati pagati più di 5 milioni e addirittura solo uno più di 10 milioni. L’unico giocatore pagato tanto è Mauro Zarate, che è finito ai margini della rosa (non convocato per la partita di Pescara). 20 milioni di Euro per il suo cartellino e un’ottima stagione all’esordio in Italia, che aveva fatto tirar fuori a Lotito paragoni decisamente azzardati (“Zarate è forte come Messi”). All’epoca però il talento si vedeva eccome, poi però tra problemi di gestione e prestazioni in caduta libera il progetto su di lui è fallito: difficile che al primo febbraio del 2013 l’argentino sia ancora un calciatore della Lazio. A parametro zero invece sono arrivati gli affari: Ledesma e Mauri, sbarcati a Formello nel 2006, sono due punti fermi del centrocampo della Lazio, mentre Candreva, un’altra scommessa del patron capitolino, dopo un mezzo fallimento alla Juventus e a Udine si è ampiamente riscattato a Roma, arrivando in punti di piedi con la formula del prestito poi riscattato versando per la metà 1,7 milioni di euro. In totale l’undici titolare della Lazio è costato 42,3 milioni di euro, una media di poco più di 4 milioni di euro a giocatore. Una somma totale che nel Vecchio Continente serve per pagare un bomber di razza: Aguero, Falcao, Cavani… e invece la Lazio ha in Hernanes e Klose, le due punte di diamante della squadra, un investimento totale pari a 11 milioni di Euro (cioè quelli versati per il brasiliano, visto che Klose è arrivato a parametro zero). Quest’anno è arrivato anche un altro brasiliano, Ederson, classe ’86, strappato al Lione e alla concorrenza dei grandi club europei a parametro zero: ha iniziato benissimo la stagione, segnando due gol. Così bene che adesso Petkovic vuole studiare il sistema di farlo giocare titolare insieme ad Hernanes, pur se non sarà facile visti gli equilibri della squadra (il sacrificato sarebbe Alvaro Gonzalez, che è molto utile in mezzo al campo per la tanta corsa che garantisce. Il rendimento dei giocatori ha anche avuto il grande merito di raddoppiare il valore dell’undici titolare della Lazio, una cosa che non può che far piacere a Lotito: i 42 milioni di Euro di cui si parlava in precedenza sono ora 82, a dimostrazione del fatto che per costruire una squadra competitiva si può anche giocare al risparmio a condizione che si abbia l’occhio lungo sul mercato. A ben guardare Lotito deve risolvere…

… unicamente il problema legato a Diakité, difensore francese classe ’87 che ha il contratto in scadenza e sembrerebbe sul punto di firmare con l’Inter, anche se per il momento non ci sono state novità in merito. I nerazzurri potrebbero soffiare il giocatore a Lotito, sarebbe una beffa visto che Diakité nella scorsa stagione ha fatto benissimo e se c’è un reparto nel quale i biancocelesti appaiono leggermente scoperti è proprio la difesa. Diakitè però non vuole saperne di rinnovare il contratto con la Lazio e questo naturalmente è un fattore da tenere in considerazione: alla fine, a vincere è quasi sempre la volontà del calciatore. Naturalmente Petkovic spera di averlo presto a disposizione e ben concentrato sui biancocelesti: Ciani per ora non ha fatto benissimo e Biava e Andre Dias si prendono spesso delle pause di rendimento che richiedono un innesto di qualità come alternativa.



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