CALCIOMERCATO/ Lazio, parlano Pasqualin, Bargiggia, Parisi e Venerato: via Cissé, ma che flop (esclusiva)

- La Redazione

Quali impressioni ha lasciato il mercato Lazio? Per saperlo abbiamo chiesto l’intervento degli agenti Pasqualin e Parisi e dei giornalisti Bargiggia e Venerato…

claudio_lotito_r400-1
Lotito (infophoto)

Il mercato della Lazio non ha convinto quasi nessuno. Predomina lo scetticismo, tanto tra i tifosi quanto tra gli addetti ai lavori. E’ partito Djibril Cisse, forse poco adatto al calcio italiano, ma a cui poteva essere concessa qualche altra chance, e non sono arrivati nè Honda nè Nilmar, a lungo sondati nell’ottica di un sostanziale rafforzamento della squadra. Anche tra i nostri intervistati prevalgono i giudizi negativi sulle manovre di Lotito e soci. A dire la loro, nel forum organizzato sulla questione da IlSussidiario.net, sono intervenuti Claudio Pasqualin, Fabio Parisi, Paolo Bargiggia e Ciro Venerato. L’agente Pasqualin assegna un poco lusinghiero 5,5 al mercato Lazio: “Se ne sono andati Cisse e pure Sculli, sono falliti gli assalti a Honda e Nilmar”. Difficile essere soddisfatti, effettivamente, considerando anche che gli unici due arrivi, ovvero Alfaro e Candreva, non elevano sensibilmente il tasso qualitativo della rosa. L’uruguagio, secondo Pasqualin, “è un punto interrogativo”, mentre l’ex-cesenate è bravo, “ma da solo non può bastare”. La resa dei conti, quindi, sembra rinviata alla prossima estate, quando Lotito potrebbe regalare ai tifosi una sorpresa delle sue, anche se bisognerà gestire “uno Zarate svalutato”, che di sicuro non metterà radici all’Inter, dopo i tanti richiami all’ordine da parte di Claudio Ranieri. Anche il giornalista di Mediaset Bargiggia non vede una Lazio più forte. Le partenze di Cisse e Sculli potrebbero pesare nell’economia del reparto offensivo e Candreva “deve dimostrare di valere la fama che si porta dietro”. Secondo il collega, difficilmente Edy Reja sarà contento dell’operato della dirigenza, che ha preso un Alfaro che “non credo faccia impazzire nessuno”. Fuori dal coro, invece, la voce del procuratore Parisi, notoriamente un grande esperto di calcio internazionale (soprattutto francese). A suo dire, gli aquilotti meritano la sufficienza per quanto fatto vedere a gennaio. La partenza di Cisse è andata a buon fine “senza perdere soldi, nonostante sei mesi piuttosto negativi”, mentre l’arrivo di Candreva va a completare l’organico. Un organico che non ha compiuto il tanto sospirato salto di qualità: è opinione comune, e viene sposata pure dal collega della RAI Venerato.

“Non ho capito alcune scelte societarie”, esordisce il giornalista partenopeo, che rimarca un aspetto: “Dovevano prendere Honda e invece è arrivato Candreva”. Non proprio dalle stelle alle stalle, ma quasi. Il passo in avanti, in definitiva, non c’è stato, per la ‘gioia’ di Reja e della tifoseria…



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori