CALCIOMERCATO/ Lazio, segnali d’amore da Zarate!

- La Redazione

L’argentino sogna il ritorno nella Capitale: a dirlo è il fratello-agente Sergio, che ha rimesso all’Inter ogni decisione sul suo destino. Ma Moratti ha già fatto la sua scelta…

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Mauro Zarate (foto Infophoto)

Mauro Zarate si prepara a fare ritorno alla Lazio. L’attaccante argentino, infatti, non verrà riscattato dall’Inter, che lo rispedirà quindi al mittente. La dirigenza nerazzurra sembra aver già preso da tempo la sua decisione, e indietro non si torna. Tra l’altro, allo stesso giocatore non dovrebbe dispiacere troppo, come si è capito dalle sue parole su Twitter di qualche giorno fa (non esplicite, ma semplici da interpretare). Ora per lui stanno per riaprirsi le porte del club biancoceleste. Un evento accolto con gioia dal diretto interessato, come ha confermato oggi – ai microfoni di Radio Manà Manà Sport – il fratello-agente Sergio: “Mauro ama la Lazio, sarebbe felice di restare a Roma al suo ritorno”. Dunque, massima disponibilità da parte sua, e siamo certi che la notizia verrà accolta con grande gioia dalla tifoseria laziale, che lo ha sempre venerato come un idolo, forse anche al di là dei suoi meriti reali. Nonostante l’avventura all’Inter sia ormai agli sgoccioli, Sergio Zarate, però, ha giocato un po’ a fare il vago: “In questo momento è difficile dire quale sarà il futuro di Mauro, tutto ora è in mano all’Inter”. Che ha già preso la sua decisione, com’è noto. Il mancato esercizio del diritto di riscatto dovrebbe essere praticamente una certezza, ma tant’è. Oltretutto, l’eventuale acquisto dell’attaccante da parte di Moratti non sarebbe nemmeno troppo conveniente, tra prezzo del cartellino e ingaggio. Dunque, meglio voltare pagina; in estate, poi, ci penserà la Lazio, se lo vorrà, a ridare un senso alla carriera calcistica dell’involuto argentino. A Roma Zarate dovrebbe ritrovare il ‘Nemico’ Reja, a cui viene dedicato – sempre dal fratello-agente – un sms mica male: “Tutti sappiamo come è andata la scorsa estate, se non ci fossero state delle incomprensioni con il tecnico, non avrebbe mai deciso di andar via”. E torniamo sempre lì, allo scarso feeling tra il capriccioso attaccante e l’allenatore inflessibile. In verità, non è che con Ranieri all’Inter le cose siano andate molto meglio. Adesso a Milano è arrivato Stramaccioni, promosso dalla Primavera nerazzurra, ma è quasi sicuro che il nuovo mister darà la precedenza ai giovani del vivaio o, comunque, agli elementi meno spremuti. Difficile che venga dato spazio ad uno come Zarate, che in definitiva rimane un patrimonio della Lazio, non certo del club di via Durini.

Ancora poche partite, dunque, e poi la love story tra Zarate e la Lazio potrebbe conoscere il secondo capitolo. Sempre che Lotito veda di buon occhio le minestre riscaldate…



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