SERIE A/ Lazio, stangata del giudice sportivo: 4 giornate di squalifica a Marchetti, 3 per Dias

- La Redazione

In cinque minuti di follia la Lazio rischia di essersi giocata un’intera stagione. Dopo i fatti di Udinese-Lazio arriva la stangata del giudice sportivo: 4 turni per Marchetti, 3 a Dias.

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André Dias, squalificato per 3 giornate (Infophoto)

In cinque minuti di pura follia la Lazio rischia di essersi giocata la qualificazione alla prossima Champions League. Nel giorno dopo Udinese-Lazio e della rissa per il secondo gol friulano, arriva preventivabile e meritata la stangata. Ben quattro giornate di squalifica per Marchetti, altre tre per Dias. Due assenze che si aggiungeranno alla lunga lista di infortunati con i quali deve fare quotidianamente i conti Edy Reja, rendendo proibitiva la rincorsa al terzo posto della società biancoceleste. Secondo quanto emerge dal comunicato del giudice sportivo, Marchetti è stato punito “per avere, al termine della gara, sul terreno di giuoco, posto da tergo le mani sulla spalla dell’arbitro, spingendolo con veemenza”, mentre su Dias la sanzione è arrivata “per avere, al termine della gara, nel recinto di giuoco, assunto un atteggiamento aggressivo e gravemente intimidatorio nei confronti del quarto ufficiale venendo trattenuto con la forza dai presenti”. Sanzioni sacrocante e conseguenza della stranissima rete messa a segno da Pereyra per il 2-0 dell’Udinese. Episodio a dir poco controverso, con un fischio giunto dagli spalti che ha ingannato i giocatori laziali (convinti si trattasse del triplice fischio finale) permettendo all’esterno argentino di involarsi in solitaria verso la porta lasciata sguarnita dallo stesso Marchetti ed infilare nella porta con un gesto tecnico facile solo apparentemente. A mandare su tutte le furie i giocatori di Reja, ci ha pensato anche l’esitante gestione di Bergonzi, più volte tornato sui suoi passi prima di optare per il convalidamento e la conseguente fine della partita. Il parapiglia che ne è seguito è stato solo l’ultimo brutto episodio di questa stagione “maledetta”, con spintoni ed insulti verso la quaterna e tra le due panchine. Stagione dunque finita tanto per Marchetti, quanto per Dias. I due giocatori salteranno le sfide interne con Siena ed Inter e l’ostica trasferta di Bergamo, incontri dai quali passeranno le residue speranze Champions. Per l’estremo difensore ex-Cagliari la squalifica si protrarrà anche alla prima giornata della prossima stagione. Le ragioni della società biancoceleste avrebbero ragione d’esistere qualora Bergonzi avesse sentito il fischio considerandolo influente per lo sviluppo dell’azione.  

Questo almeno riferendosi alla regola 5 del regolamento del gioco del Calcio. Ragioni che comunque scompaiono osservando la sproporzionata reazione per una rete che non sposta gli equilibri dell’incontro e non risulta influente nella corsa alla Champions League. I problemi della Lazio, più che nel gol di Pereyra sono quindi da ricercare altrove. Stanno a monte, in un rendimento altalenante e nelle difficoltà che attanagliano gli uomini di Reja da mesi a questa parte.



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