PAGELLE/ Lazio-Inter (3-1): i voti, la cronaca, il tabellino (38esima giornata serie A)

- La Redazione

Le pagelle, il tabellino e la cronaca della partita Lazio-Inter 3-1, valida per l’ultima giornata del campionato 2011/2012. L’Udinese vince: sia la Lazio che l’Inter vanno in Europa League

antonio_candreva_lazio_r400
Antonio Candreva, 25 anni, ha offerto una bella prova contro l'Inter (INFOPHOTO)

La Lazio batte l’Inter per 3-1 e conclude in bellezza un campionato miracoloso. Purtroppo il successo non coglie le corrispondenze sperate dagli altri campi (l’Udinese batte il Catania 2-0), e il fischio finale di Damato accompagna le due squadre in Europa League a braccetto. Decidono le reti di Kozak. Candreva e Mauri per la Lazio, che ribaltano il vantaggio interista di Milito (24esimo in serie A).

Reja deve rinunciare all’ultimo a Miro Klose, il cui recupero viene vanificato da un ulteriore problema fisico. Fuori anche Hernanes ma dentro Lulic, che già era apparso nell’ultima partita dopo un lungo calvario. Il serbo s’inserisce nel trio offensivo a supporto di Kozak, con Mauri accentrato e Candreva a destra. Nell’Inter Stramaccioni sceglie una sorta di 4-3-2-1 con Alvarez a sostegno di Milito, e Guarin a galleggiare tra centrocampo e trequarti. La partita inizia su ritmi alti: al 4′ Lulic accelera centralmente ed imbecca lo scatto di Mauri, il destro del numero 6 da buona posizione è respinto dalla provvidenziale scivolata di Samuel, che giustifica subito il fresco rinnovo. Risponde l’Inter al 7′: un Nagatomo in palla riceve da Alvarez sulla fascia di competenza, salta Scaloni e centra a mezz’altezza, ma Bizzarri respinge a mano aperta e il successivo destro di Guarin si stampa sulla coscia di Biava. Il samurai replica al 9′, con un altro cross rasoterra ad alto tasso di insidia, ma è sempre Biava a metterci una pezza anticipando Milito, che già si pettinava per venir bene nelle foto. Le notizie dagli altri campi (Napoli in rimonta sul Siena, Udinese in vantaggio a Catania, etnei che sbagliano un rigore) distraggono la partita, che vive una fase centrale di fraseggi bene o male sterili. Al 37′ si attiva Milito: la sua inzuccata sul cross da destra di Maicon sibila maligna al primo palo. Allo scadere, l’episodio: azione sulla destra, Maicon allunga per Zanetti che ridà indietro al brasiliano, posizionato sullo spigolo dell’area; Ledesma entra in scivolata, Maicon sposta la palla, il fallo è netto così come il dubbio: in area o fuori? Damato, all’ultima direzione in carriera, concede la massima punizione che Milito realizza calciando basso alla destra di Bizzarri, che intuisce ma non arriva. Il casino post gol quasi offusca un’altra occasione ghiotta per Milito, che un minuto dopo non sfrutta un retropassaggio fallace facendosi intercettare da Bizzarri in uscita. All’intervallo il vantaggio nerazzurro non è legittimo, ma nemmeno scandaloso. 

Nessun cambio. Al 9′ buona trama rapida dell’Inter, che con Guarin-Cambiasso-Milito affetta il campo in diagonale: largo a sinistra Alvarez sciabola un tiro cross che scheggia la parte lata della traversa. Al 12′ ci prova Ledesma: da fuori riesce a tener la palla bassa, ma non ad imprimerle la necessaria potenza: Castellazzi si raggomitola e blocca. Più bravo il dodicesimo nerazzurro un minuto dopo, quando devia in corner un destro maligno di Candreva, pericolosamente rimbalzatogli davanti. Il succo è che la Lazio esaurisce progressivamente la benzina, ma sa meglio dell’Inter come far male. Sui calci piazzati, ad esempio: al 14′ il cross di Ledesma trova la capoccia di Kozak in zona cirro-cumuli, lo stacco del ceco vale l’1-1. L’Inter accusa il colpo, la difesa sfiduciata si apre: al 18′ Lulic imperversa a sinistra a trova Candreva al limite; l’interno ha il tempo di prendere la mira e fulmina Castellazzi di collo destro. Il doppio schiaffo risciacqua i nerazzurri, che tornano all’attacco senza però raccogliere occasioni: Milito è troppo solo, va un pò meglio quando entra Pazzini. Ma per capirci, il più pericoloso è Lucio: al 28′ raccoglie un corner sul secondo palo ed incrocia un diagonale di collo pieno, che però sorvola la traversa. Stramaccioni cerca l’asso e trova Longo, bomber della sua Primavera: il ragazzo si farà, ma stasera è ancora presto. Mentre l’Inter zavorra l’attacco, la Lazio trova più spazi in contropiede. Al 37′ la grande occasione: Zanetti crossa basso dalla destra, sulla sfera s’avventa Pazzini, il rimpallo con Biava manda il pallone sul palo. 2′ dopo, Zanetti tractoreggia e serve Cambiasso in area, che però abbozza una sponda spazzata via da Biava. Negli spazi di cui sopra la Lazio chiude il match: Candreva taglia per Kozak, il ceco salta Castellazzi che ne respinge il destro, ma non può nulla contro il tap-in vincente di Mauri (91′). Finisce qui: la Lazio, Napoli permettendo, accede direttamente in Europa League; l’Inter pure, ma dalla finestra: ai nerazzurri toccheranno i turni preliminari d’inizio Agosto. 

Il tabellino

Reti: 45’pt Milito (I) rig., 14’st Kozak (L), 18’st Candreva (L), 46’st Mauri (L).

Lazio (4-2-3-1): Bizzarri; Scaloni, Biava, Diakite, Konko; Cana, Ledesma; Candreva (47’st Zampa), Mauri (47’st Garrido), Lulic (37’st Gonzalez); Kozak (Berardi, Zauri, Rozzi, Makinwa). All.Reja.

Inter (4-5-1): Castellazzi; Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo; Zanetti, Cambiasso, Poli (31’st Longo), Guarin, Alvarez (17’st Pazzini); Milito (47’st Juan Jesus) (Orlandoni, Ranocchia, Cordoba, Faraoni). All.Stramaccioni.

Arbitro: Damato di Barletta.

Ammoniti: Diakitè (L), Konko (L), Candreva (L), Lulic (L), tutti per comportamento non regolamentare.

Espulsi: nessuno.

Le pagelle

Lazio 7

Bene sui palloni vaganti.

Spinta zero, soffre Nagatomo.

Bel duello con Milito, sbroglia due-tre situazioni ad alto rischio.

Di fisico e in anticipo. Bel finale di stagione: se davvero impara a disciplinarsi l’anno prossimo sarà una sicurezza.

Riciclato a sinistra, contiene Alvarez (avessi detto Garrincha…) e fa il compitino.

Lotta e manovra nel primo tempo, lotta e basta nel secondo: prova efficace.

Regia un pò più sporca del solito, causa ingenuamente il rigore.

Argento vivo addosso: cerca sempre lo spunto e non di rado lo trova dal 47’st ZAMPA s.v.

Sempre lucido, spesso utile, anche in riserva. Chiude il match dal 47’st GARRIDO s.v.

Quanto è mancato! E’ un’opzione fissa in più, pur a mezzo servizio. Offre a Candreva il raddoppio dal 37’st GONZALEZ s.v.

Fa quello che deve fare, anche in mezzo alle due torri (Lucio-Samuel): ruvido, spigoloso, atipico, quel che volete. Ma bravo.

All.REJA 7 Riesce sempre a spremere il massimo dai suoi.

Inter 6

Tre gol con poche colpe relative: un pò di sale sull’1-1.

Guadagna il rigore ma concede troppo ai Lulic o Candreva di turno.

Nessuna fesseria, ma si sfilaccia man mano, lasciando un paio di buchi fatali.

Intendiamoci, non fa niente più di Lucio, ma salva un gol all’inizio.

Primo tempo ad alta velocità, secondo con più giudizio ma su buoni standard.

Due galoppate nel finale condiscono una prova ordinata.

Positivo a tutto campo, in appoggio, a rilancio e sostegno dell’azione.

Si dà da fare ma spesso rimbalza su Cana.

Grintoso e discretamente dinamico, ma al netto incide poco. Poi esce dal 31’st LONGO 6 Largo a sinistra, cerca lo spunto con impegno ma può far poco.

Il grande sonno dal 17’st PAZZINI 6 Ritrova un guizzo di fabbrica e a momenti ci scappa il pareggio: non è davvero stagione.

Tre palloni: un gol, un colpo di testa fuori di poco, un sinistro egoista (c’era Alvarez smarcato) alto. Nella ripresa resta ingabbiato.

All.STRAMACCIONI 6 Punta su Alvarez e gli dice male, però il primo tempo è buono. Paga l’ennesima amnesia di gruppo, che il finale volenteroso non riesce a rimarginare.

 

Arbitro DAMATO 6,5 All’ultima passerella: dirige bene la partita favorendo lo sviluppo del gioco. Sul rigore dentro-fuori sembra aver ragione. 

 

(Carlo Necchi)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori