CALCIOMERCATO/ Lazio, Reja annuncia l’addio: Finisce qui la mia avventura, il successore? Dico che…

- La Redazione

Edi Reja non è più l’allenatore della Lazio. Il tecnico friulano ha annunciato l’addio per mezzo di un’intervista esclusiva nella quale si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe.

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Edy Reja (Infophoto)

E’ finita l’avventura di Edi Reja sulla panchina della Lazio. E’ lo stesso tecnico a darne l’annuncio, con un’intervista esclusiva rilasciata a Cittaceleste.it, che si apre con un inequivocabile “Qual è la situazione? Che sono già a Gorizia, perciò questo lascia intendere tutto”. Insomma, adesso è ufficiale. Reja lascia la Lazio dopo due stagioni e mezza, nonostante le pressioni da parte di Lotito, che ha provato di tutto pur di farlo rimanere: “Il presidente mi ha chiesto di ripensarci, di prendermi una settimana di vacanza e poi di fargli sapere la mia decisione. Mi ha dato supporto anche dopo il mio rifiuto, ma io la mia decisione l’avevo già presa”. Nei due anni e mezzo passati all’Olimpico, Reja ha condotto la squadra prima a una salvezza complicata, riuscendo a compiere un’inversione di tendenza rispetto al pessimo inizio di stagione di Davide Ballardini; poi, due qualificazioni in Europa League, sfiorando i preliminari di Champions League in entrambe le occasioni, la prima volta addirittura restandone fuori solo in virtù della differenza reti. Risultati che non gli sono valsi però un riconoscimento adeguato, come lo stesso allenatore ricorda: “Siamo arrivati due volte in Europa League, e sembra che non abbiamo fatto niente. Certo, fossimo arrivati in Champions League i commenti sarebbero stati diversi. Siamo andati incontro a molti infortuni, che hanno reso la stagione difficile”. A non essere andata giù a Reja è stata la conduzione del mercato di gennaio, l’episodio che aveva portato alle dimissioni del tecnico, poi rientrate (“Qualcuno mi ha dato del vigliacco per aver ritirato le dimissioni prima della gara contro l’Atletico Madrid”, ricorda). Anche adesso, il friulano non riesce a non porre l’accento su quell’episodio: “A gennaio mi sono ritrovato senza 4, 5, 6 titolari perchè sono state portate avanti delle trattative estenuanti, troppo lunghe, che alla fine non si sono concluse”. Si toglie qualche sassolino dalle scarpe Reja, che ricorda anche come l’ambiente sia sempre stato difficile e ostile nonostante i risultati continuassero ad arrivare: “Questo di Roma è un ambiente negativo. Reja, Lotito, i giocatori… è stata una critica continua. I ragazzi mi avevano chiesto di rimanere vicino alla squadra, e io l’ho fatto”. Inevitabile la domanda: chi sarà il suo successore? “Non lo so”, risponde Reja. Al momento non lo sa nemmeno Lotito: sperava di convincere il suo tecnico, e adesso si trova a dover ricominciare daccapo. I nomi papabili sono conosciuti: 

Roberto Di Matteo, che però nelle ultime ore è sondato anche dal Liverpool, sarebbe il primo candidato. Segue a ruota Gianfranco Zola, ma il suo procuratore storico Fulvio Marrucco non ci ha confermato nulla in tal senso. C’è anche Pierluigi Casiraghi, ex allenatore dell’Under 21 nonchè vecchia conoscenza del pubblico biancoceleste. I nommi caldi sono questi tre, a meno che non vengano fuori altre sorprese che però al momento sembrano non essere contemplate.



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