SERIE A/ Lazio-Siena (2-1): la cronaca e il tabellino con marcatori e ammoniti della partita (sesta giornata)

- La Redazione

La Lazio torna a vincere, battendo per 2-1 il Siena in una partita della sesta giornata di serie A. Ecco la cronaca e il tabellino con marcatori e ammoniti: gol di Ederson, Ledesma e Paci.

ederson_r400
Ederson (Infophoto)

La Lazio torna alla vittoria dopo due settimane amare. Un gol di Ederson, al rientro dopo l’infortunio, e il rigore trasformato da Ledesma, mettono in cassaforte già nel primo tempo la partita, che termina con il punteggio di 2-1 per i biancocelesti. Dall’altro lato un Siena troppo remissivo nei primi 45′ e in rincorsa per tutta la ripresa trova, giusto nel finale, il gol della bandiera con Paci.

CRONACA PRIMO TEMPO – Senza Hernanes la Lazio affronta un Siena lanciatissimo che a differenza dei biancocelesti ha fatto due su due nelle ultime uscite. Petkovic si affida a Ederson, che sulla mediana giocherà con Ledesma e Gonzales. In attacco Miro Klose sarà supportato da Mauri e Candreva. Il modulo così comè sembra un 4-3-2-1 ma gli interpreti delle aquile sono molto duttili, staremo a vedere. La Lazio tuttavia non ha tanto bisogno di conferme sul modulo ma sul risultato, e ancor prima sulla concretezza; i padroni di casa non segnano infatti da ben 3 partite, troppe per una squadra che nelle prime giornate aveva fatto vedere qualcosa di importante. Klose ovviamente oggi sarà fondamentale. Vendendo al Siena la squadra di Cosmi ha dimostrato che con umiltà e disciplina si può non solo ammutolire San Siro ma duplicare in casa contro il Bologna. Dietro a Calaiò ci saranno Valiani e Verre, quest’ultimo arrivato direttamente dal vivaio giallorosso sugli sviluppi dell’affare Destro.

La partita parte contratta, ritmo basso e poco movimento di entrambe le formazioni. La prima occasione è creata dal Siena; dagli abili scarpini di D’Agostino parte un lancio a pescare il movimento di Calaiò il quale elude tutta la retroguardia laziale e, se non fosse per la pronta chiusura di Marchetti, il tabellone sarebbe già sullo 0-1. Gol sbagliato, gol subito; così recita il salmo dio del calcio e così succede. Nell’azione seguente la Lazio fa centro sugli sviluppi del suo primo calcio d’angolo. A svettare sopra tutti è Ederson, alla prima da titolare dopo l’infortunio capitatogli nel ritiro estivo. Il Siena d’ora in poi non riesce a sviluppare nulla di buono e a salire in cattedra sono i padroni di casa che mostrano un piacevole gioco anche se mai veramente ficcante. Alla mezz’ora Russo decreta il calcio di rigore procurato da Klose che taglia l’area e costringe Pegolo all’intervento   falloso. Ammonizione per l’estremo difensore già graziato precedentemente per un’uscita squilibrata su Mauri, non giudicata tale dal direttore di gara. Fatto sta che al 35′ Ledesma dal dischetto piazza  sfera a fil di palo e mette le basi per un piacevole pomeriggio, sebbene piovoso, in casa Lazio. L’ultimo quarto d’ora vede un’ammonizione per simulazione a Calaiò che cade in area ma sicuramente non volontariamente. Per Russo, fin ora, non la migliore delle giornate.

CRONACA SECONDO TEMPO – Cosmi cambia molto nell’intervallo: fuori angelo per Sestu e Verre, che trequartista non è, per Paolucci, attaccante di professione. La mossa sembra azzeccata sia a livello collettivo, dato che i bianconeri si mantengono più spesso nella metà campo avversaria; sia a livello tattico individuale con Sestu che per caratteristiche attacca meglio lo spazio sulla corsia di destra tenendo a bada le sgaloppate di Lulic, viste troppo spesso nella prima frazione. Sebbene tutto il Siena giochi con più convinzione, manca sempre il passaggio finale, tanto che Calaiò e Paolucci toccano troppi pochi palloni caldi e la Lazio gestisce tutto sommato in maniera diligente il risultato. Nell’avvio del secondo tempo Paci si rende pericoloso con un tocco di classe sugli sviluppi di un corner ma la palla esce a lato senza timori per Marchetti. Ribatte tosto la Lazio attiva sia con Candreva che con Mauri, veri e propri cannonieri dai cui piedi potrebbero nascere diversi e pregevoli gol ma ai due centrocampisti manca o la mira o la fortuna necessaria. Nel complesso il secondo tempo non mostra niente di particolarmente emozionante; Klose è sempre in agguato ma la retroguardia avversaria lo tiene sotto stretta marcatura e lui, più che aiutare la manovra rendendosi disponibile a tutto, non può tanto altro. Petkovic per rinforzare il centrocampo e congelare definitivamente il match richiama uno stanco ma affidabile Ederson per il più fresco Onazi che fa densità al fianco di Ledesma; poco dopo è la volta del Tata Gonzales che cede il posto al “Profeta” il quale si limita per gli ultimi 20 minuti di gioco ad amministrare il giro palla assieme già citato Ledesma. I padroni di casa dimostrano una buona capacità di leggere la partita, sintomo questo che le idee di Petkovic non si sono perse nelle ultime due balorde settimane. Gli avversari toscani non riescono a beccarne una dentro l’aera, vuoi per l’ottimo lavoro di chiusura della coppia Dias – Biava, vuoi per i non sempre precisi cross che continuamente pervenivano dalla corsia di  Sestu.

Nei 3′ minuti di recupero c’è comunque spazio per il gol della bandiera realizzato da Paci libero di siglare il suo 10′ gol in carriera difronte a una difesa già negli spogliatoi. Si chiude sul risultato di 2-1 una partita vinta meritatamente dalla Lazio che balza al terzo posto in classifica, complice la sconfitta del Samp affondata in casa da Cavani.

 

 

(primo tempo 2-0)

 

Ederson al 18′, Ledesma su rig. al 37′ p.t., Paci al 46′ s.t.

Marchetti; Konko, Biava, Dias, Lulic; Candreva, Gonzalez (dal 23′ s.t. Hernanes), Ledesma, Ederson (dal 15′ s.t. Onazi), Mauri (dal 39′ s.t. Cavanda); Klose. (Bizzarri, Carrizo, Ciani, Scaloni, Cana, Floccari, Zarate, Kozak, Rocchi). All. Petkovic.

Pegolo; Neto, Paci, Felipe; Angelo (dal 1′ s.t. Sestu), Vergassola, D’Agostino, Del Grosso; Valiani (dal 30′ s.t. Reginaldo), Verre (dal 1′ s.t. Paolucci); Calaiò. (Farelli, Marini, Rubin, Martinez, Dellafiore, Bolzoni, Rodriguez, Campos Toro, Bogdani). All. Cosmi.

Russo di Nola

Ammoniti: Klose al 9′ p.t. per g.s., Mauri al 26′ p.t. per proteste, Pegolo al 37′ p.t. per g.s., Calaiò al 45′ p.t. per simulazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori