CALCIOMERCATO/ Lazio, da Alfaro a Matuzalem: i molti “no” in uscita hanno messo nei guai Petkovic

Il ds Tare non è riuscito a piazzare alcun giocatore in esubero durante il mercato estivo da poco concluso. Ora Petkovic si ritrova con una rosa di ben 35 elementi

06.09.2012 - La Redazione
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Claudio Lotito (Infophoto)

CALCIOMERCATO – La Lazio è indubbiamente una delle società italiane che meno ha fatto durante il calciomercato estivo da poco conclusosi. A Formello si sono visti un paio di giocatori nuovi, leggasi Ciani del Bordeaux ed Ederson, svincolato dal Lione, e niente più. Un mercato bloccato in particolare in uscita, condizionato pesantemente dalla crisi economica, che ha “invitato” le varie squadre a ricercare le occasioni low cost, e nel contempo condizionato dalle alte cifre richieste dal patron Claudio Lotito per i suoi esuberi. La patata bollente, dopo un’estate di immobilismo, è passata ora nelle mani dell’allenatore, Vladimir Petkovic, che si ritrova a gestire un gruppo composto da ben 35 elementi, quando lo stesso aveva richiesto una rosa di 22/23 giocatori… Il direttore sportivo, Igli Tare, ha provato in questi mesi a piazzare gli esuberi, ma ogni volta ha riscontrato delle difficoltà. Emblematico ad esempio il caso di Maurito Zarate, da due anni praticamente in vendita, ma mai piazzato altrove. Sembrava la volta buona dopo il trasferimento temporaneo all’Inter, ma in seguito ad una stagione negativa i nerazzurri non hanno esercitato il diritto di riscatto e l’argentino ha fatto mestamente ritorno a Formello. A complicare i piani di Lotito e Tare, inoltre, l’alto ingaggio dello stesso albiceleste, pari a 2,2 milioni di euro, uno stipendio esagerato che il presidente biancoceleste sottoscrisse dopo una prima stagione super dello stesso Zarate, in cui quest’ultimo venne addirittura paragonato a Messi… Lotito ha sempre chiesto 15 milioni di euro, ma a quella cifra nessuna squadra sembra disposta a fare sacrifici. Non sono da meno i casi di Zauri, Stankevicius, Carrizo, Matuzalem, Sculli e Foggia, tutti calciatori in esubero ma che la Lazio si ritrova costretta a pagare. Il caso per eccellenza è quello di Diakitè, con il contratto in scadenza al 30 giugno del 2013. Dopo un’estate di trattative fra l’entourage del difensore e la dirigenza capitolina, alla fine il ragazzo è rimasto a Formello, col broncio, e senza prolungamento. Simile la situazione di Matuzalem, in rotta con la società e messo sul mercato, ma rimasto alla Lazio dopo zero offerte.

Se ne riparlerà sicuramente a gennaio quando, oltre ai vari calciatori indicati sopra, si proverà a piazzare anche uno dei moltissimi attaccanti in rosa, leggasi Floccari, Kozak, Rocchi e Alfaro: l’asta è già aperta.



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