PAGELLE/ Lazio-Sampdoria (2-0): i voti e il tabellino della partita (Serie A, 37esima giornata)

- La Redazione

Le pagelle e il tabellino di Lazio-Sampdoria: i biancocelesti vincono 2-0 e continuano la loro corsa verso l’Europa. La Sampdoria già salva perde ancora, ma è una sconfitta indolore

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Immagine d'archivio

Match domenicale della trentasettesima giornata della Serie A Tim 2012/2013: la partita tra Lazio e Sampdoria, che si è giocata allo stadio Olimpico di Roma, si è conclusa con il risultato di 2 a 0 a favore dei padroni di casa. In gol per i biancocelesti sono andati nel primo tempo Floccari al 10′, mentre nella ripresa ha raddoppiato Candreva dal dischetto al 93′. 

Partita non molto divertente con la Lazio che ha avuto molte più occasioni da rete e non ha concesso quasi o nulla alla Sampdoria e di conseguenza ha meritato di portarsi a casa i tre punti.

Squadra con un proprio equilibrio, molto compatta, che quando attacca trova bene le punte e quando si chiude gli avversari fanno fatica a trovare spazio; di conseguenza la vittoria è meritata, anche se ci sarebbe dovuto essere un maggior scarto di reti.

Squadra che ha raggiunto la salvezza e non vince ormai da 3 mesi; non si vede un’impronta di gioco in questo momento, ma non è un problema dato che l’obbiettivo è stato raggiunto; si inizia ormai a pensare alla squadra della prossima stagione.

Partita tranquilla da gestire, giusto il rigore per la Lazio e la distribuzione dei cartellini.

Marchetti, 6,5: impegnato seriamente in due circostanze in tutta la partita. Sempre preciso e attento.

Gonzalez, 6,5: si adatta a tutti i ruoli; oggi fa il terzino e lo fa egregiamente. Spinge con continuità.

Biava, 6,5: non soffre mai le punte doriane ed è attento in tutte le occasioni avversarie.

Cana, 6: non si fa mai sorprendere da Icardi in fase difensiva e gestisce bene tutte le situazioni.

Radu, 6,5: buona prestazione difensiva del terzino sinistro, che è costretto ad uscire per infortunio. (Dias, dal 63′ del s.t., senza voto)

Candreva, 7: tanta corsa, salta sempre l’uomo e segna su calcio di rigore nel finale con grandissima freddezza; fa quasi sempre la differenza.

Onazi, 7: recupera moltissimi palloni e li gestisce sempre bene; si guadagna anche il calcio di rigore che chiude la partita.

Hernanes, 5,5: non fa niente di straordinario, svolge il compitino e perde pure qualche pallone di troppo.

(Ledesma, dal 51′ del s.t., 6: entra e fa girare bene il pallone).

Lulic, 6,5: sulla sinistra spinge con continuità e non si ferma mai; utile anche in fase difensiva.

Floccari, 6,5: segna il gol del vantaggio iniziale e poi rischia in altre due occasioni di trovare la rete. Presente in ogni azione offensiva. (Kozak, dal 87′ del s.t., senza voto).

Klose, 5,5: un po’ fuori dal gioco, resta comunque decisivo servendo l’assist per il primo gol e mettendo un’altra volta Floccari davanti alla porta.

All. Petkovic, 6,5: squadra che ha trovato la propria identità e che lotterà fino alla fine per l’Europa League; cosa chiedergli di più?

Da Costa, 6: buoni due interventi su Candreva e Floccari, non può niente in occasione dei gol.

Gastaldello, 5,5: soffre Klose, che anche se non è in stato di grazia, mette due volte davanti alla porta Floccari e poi commette il fallo da rigore nel finale.

Mustafi, 5: dal suo lato i laziali entrano sempre, sia con Lulic che con Floccari; non la prende mai.

Rossini, 5,5: soffre la velocità di Candreva e non lo ferma mai, prova a farsi vedere in fase offensiva ma non ci riesce.

Rodriguez, 5,5: esordiente in serie A, qualche buono spunto, ma nulla di che.

Poli, 6,5: tanta corsa, tanti palloni recuperati e tanti inserimenti senza palla. La Juventus per l’anno prossimo ha trovato una buona alternativa al suo centrocampo. (Obiang dal 71′ del s.t., senza voto).

Maresca, 5: sbaglia moltissimi palloni, cosa che uno della sua qualità non dovrebbe fare.

Munari, 5,5: qualche buon inserimento e qualche buon recupero, ma è troppo lento nell’imbucare le punte. (Renan, dal 61′ del s.t., senza voto).

S. Poulsen, 5: non spinge e non salta mai l’uomo, anzi soffre Candreva e viene sostituito.

(G. Berardi, dal 45′ del s.t., 4,5: ci prova una volta con un tiro di destro, ma poi perde la testa e si fa buttare fuori).

Icardi, 5,5: due tiri, uno fuori e uno che si stampa sulla traversa; per il resto tanta corsa a vuoto.

G. Sansone, 6: con la palla al piede si fa vedere spesso dai compagni e prova a risolvere da solo la partita con tanti tocchi; molto spesso però perde il pallone.

All. D. Rossi, 6: più che alla partita, alla salvezza, dato che ha permesso la rimonta della sua squadra con lo sviluppo di un gioco che la Samp prima di lui non aveva.

Lazio (4-4-2): Marchetti; Gonzalez, Biava, Cana, Radu (dal 63’ Dias); Candreva, Onazi, Hernanes (dal 51’ Hernanes), Lulic; Klose, Floccari (dall’87’ Kozak). All.: Petkovic.

Sampdoria (3-5-2): Da Costa; Mustafi, Gastaldello, Rossini; Rodriguez, Munari (dal 61’ Renan), Maresca, Poli (dal 71’ Obiang), Poulsen (dal 46’ Berardi); Sansone, Icardi. All.: Rossi.

Arbitro: Romeo

Marcatori: 10’ Floccari (L), 94’ rig. Candreva (L) 

Ammoniti: 16’ Rodriguez (S), 43’ Maresca (S), 73’ Floccari (L), 86’ Mustafi (S)

Espulso: 92’ Renan (S).

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