CALCIO, RIPRESA ALLENAMENTI/ Proposta: partenze scaglionate e priorità alla Serie A

- Michela Colombo

Calcio, ripresa degli allenamenti: oggi riunione tra FIGC e commissione medica sul rientro in campo. Esperti divisi: tanti i problemi da risolvere dai maxi ritiri ai tamponi a tappeto.

pallone Serie A
Calciomercato: le date ufficiali (Foto LaPresse)

Terminata la riunione tra commissione medica e FIGC, ecco che arrivano le prime indiscrezioni su quello che potrebbe essere il piano di azione della FIGC per la ripresa degli allenamenti e dunque il tanto atteso ritorno in campo. Stando dunque a quando pubblicato solo pochi minuti fa dalla stessa federazione, ecco che anche dopo la riunione di oggi, chiaramente resta “prioritario il rientro in campo in piena sicurezza”. Proprio per questo sono stati studiate nuove misure, alcune però già anticipate, che vanno dai maxi ritiri per ogni club in isolamento, sanificazione di tutti i luoghi, fino all’esecuzione di tamponi e screening approfonditi per staff e atleti prima di poter davvero toccare campo. Procedure che però come abbiamo già evidenziato prima, potrebbero non essere così facilmente attuabili da tutte le leghe: da qui dunque la proposta della FIGC di una ripartenza scaglionata, con priorità alla Serie A, poi B e C, per favorire il corretto svolgimento di tutti gli esami necessari a mettere in sicurezza tutto il personale e le società. La proposta è quanto meno innovativa: rimane però da vedere che risposte si avrà dalle diverse Leghe, che potrebbero non essere molto d’accordo. (agg Michela Colombo)

OGGI RIUNIONE FIGC-MEDICI PER LA RIPRESA DEGLI ALLENAMENTI

Giornata decisiva per l’eventuale ritorno in campo delle principali serie calcistiche (Serie A in primis) e ripresa degli allenamenti: oggi infatti è attesa una nuova riunione tra FIGC e la commissione dei medici per definire le tappe di un possibile rientro. Che però risulta ancora oggi più che mai dubbio. Come abbiamo già riferito anche oggi, la posizione della Federazione è netta e in linea a quella di UEFA ed ECA ed è quella del rientro in campo per la conclusione regolare della stagione: ma visto il contesto dell’emergenza sanitaria, gli esperti sono quanto meno divisi sulle tempistiche oltre che sulle modalità di un “ritorno alla normalità” per il mondo del calcio.

Di certo non sono definibili al momento delle vere tempistiche: la federazione come le leghe lavorano in vista del 4 maggio, ma è opinione diffusa che sarà molto complicato fissare una ripresa del campionato entro fine mese, come ha riferito nei giorni scorsi anche il presidente dell’AIMC Enrico Castellacci. Pur senza una data precisa la voglia di chiudere la stagione rimane forte, considerata anche la disponibilità della UEFA di farsi momentaneamente da parte. Comunque oggi, dopo la riunione si dovrebbe capire qualche cosa di più.

CALCIO, RIPRESA ALLENAMENTI, I NODI DA SCIOGLIERE, TRA MAXI RITIRI E TAMPONI A TAPPETO

Oggi infatti in seguito alla riunione tra la commissione medica e FIGC dovremmo infatti avere qualche elemento più solido per parlare, se non di ripresa agonistica, almeno della ripresa degli allenamenti per il calcio. Tanti però sono i problemi che verranno posti sul tavolo e a cui sarà complicato dare una risposta esauriente. Di per sé tali temi li abbiamo già affrontati anche nei giorni scorsi: dal problema dell’attuazione dei maxi ritiri imposti dai protocolli studiati per la ripresa degli allenamenti (con solo metà club della Serie A con strutture sufficienti a mettere in quarantena staff e squadra) fino alla necessità di effettuare tamponi a tappeto e a intervalli frequenti e regolari a tutti gli elementi in quarantena, che potrebbe però avere effetti importanti anche sull’opinione pubblica (che in questo momento drammatico, vedrebbe ancora una volta i giocatori “come privilegiati”).

Senza dimenticare che si discuterà oggi anche delle problematiche di una ripresa a porte chiuse (che potrebbe costare anche a livello psicologico) come pure di tutti i problemi che pure altre serie, come Lega Pro e dilettanti dovranno affrontare in aggiunta, date le peculiari caratteristiche dei campionati (e che lo stesso Ghirelli ha sottolineato ieri). Insomma in seno alla FIGC si lavora per attuare una fase due nel mondo del calcio ma le insidie le difficoltà non mancano: si spera che con oggi arrivano almeno segnali di chiarimento da parte della commissione medica a cui, assieme alla politica, spetterà l’ultima parola per quello che è la ripresa degli allenamenti infine anche il rientro in campo del calcio.



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