Calcio, Ripresa allenamenti/ Ghirelli: “Ascoltiamo Rezza, prima viene la salute”

- Michela Colombo

Calcio, ripresa degli allenamenti: Gianni Rezza (ISS) più che dubbioso sulla ripartenza del campionato, ma la FIGC sta preparando un nuovo piano per la Serie A.

Under21_stadio_bandierina_lapresse_2017
Contratti in scadenza: è caos in vista del termine del 30 giugno (LAPRESSE)

Hanno certo diviso le ultime dichiarazioni fatte da Gianni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore della Sanità, sull’opportunità di ripresa degli allenamenti di calcio e della ripartenza del campionato. Ma chi in questo momento non può che dirsi concorde sulla difficoltà di decidere un pronto ritorno in campo (e sulla mancanza di condizioni di sicurezza), è il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, che ai microfoni di Tutti Convocati, su Radio 24 ha affermato: “Come commento le parole del dottor Rezza? Dobbiamo imparare ad ascoltare, e qualche volta farlo in silenzio, cosa che prima del virus avevamo dimenticato”. Ghirelli ha poi aggiunto: “Avrei voluto vedere non oggi ma ieri i giocatori in campo, perché vorrebbe dire che il paese sta meglio. E’ ancora molto triste, però un po’ di sollievo avremmo potuto arrecarlo. Ma la salute va messa al primo posto, e Rezza bisogna ascoltarlo”. (agg Michela Colombo)

MALAGO’: LUNEDI NUOVO PROTOCOLLO AL GOVERNO E SUL CALCIO…

Sul tema della ripresa degli allenamenti e delle attività sportive in generale ha preso stamattina la parola il presidente del CONI Giovanni Malagò, che intervenendo a I Lunatici, trasmissione di Rai Radio2, ha rivelato che già il prossimo lunedì, verrà consegnato al Governo e nello specifico al Ministro dello Sport Spadafora, un nuovo protocollo per la ripartenza dello sport. Il numero 1 dello sport italiano ha dichiarato: “Ci siamo battuti per cercare di dare delle risposte nel più breve tempo possibile a tutto il nostro mondo”. Il nuovo piano, corredato da varie sezioni, sanitaria, tecnica e pratica (con le indicazioni per sanificazioni, distanziamento sociale e materiali) risulta molto complesso, ma anche preciso e puntuale secondo Malagò, che pure ha aggiunto: “E’ chiaro che gli sport individuali sono favoriti rispetto agli sport di squadra, ma anche gli sport di squadra, parliamo di allenamenti, con delle precauzioni, ovviamente di distanziamento, speriamo che possano riprendere le attività”. E in tale senso la data cardine è ancora quella del 4 maggio, almeno per la ripresa degli allenamenti: per quanto riguarda eventi e manifestazioni invece sono discorsi che verranno affrontati più avanti, seguendo l’evolversi, anche geografica, dell’emergenza coronavirus. Nel lungo intervento, Malagò però riserva un’ultima stoccata anche per il mondo del calcio, per cui il discorso della ripresa degli allenamenti è rovente “Se c’è una cosa che vorrei dire al mondo del calcio? No, quello che dovevo dire l’ho detto e penso di averlo fatto anche con molto rispetto”. (agg Michela Colombo)

REZZA: DECISIONE DIFFICILE, NON CI SONO CONDIZIONI PER “RISCHIO ZERO”

Tema anche oggi all’ordine del giorno nel mondo dello sport, è certo la possibile ripresa degli allenamenti, di calcio in primis, dopo lo stop imposto per l’esplodere dell’emergenza coronavirus. A fare discutere però proprio in queste ore sono a tal proposito le parole del direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore della Sanità Gianni Rezza, che intervenuto in conferenza stampa sull’andamento epidemiologico della pandemia da coronavirus, si è detto, ancora una volta, ben dubbioso che il mondo del calcio possa tornare protagonista. “Far ripartire il calcio è una decisione difficile, non mi sembra che ci siano le condizioni per rischio zero. Il distanziamento sociale mi sembra scarsamente applicabile” le parole di Rezza, che dunque si associa a coloro che sono ben poco ottimisti che a breve vi saranno le condizioni per una ripresa di allenamento e campionato “in sicurezza”.  Lo stesso direttore dell’ISS ha poi chiarito il suo pensiero: “Dal punto di vista tecnico il calcio implica il contatto diretto e quindi controlli molto stretti su un numero di persone molto ampi. L’assunto è che si gioca a porte chiuse, ma ci sono 22 giocatori in campo e intorno ci sono almeno 200 che stanno intorno. I controlli da fare dovrebbero essere a cadenze molte strette”. Il problema però al momento non è stato ancora approfondito dalla CTS.

CALCIO, RIPRESA ALLENAMENTI: LA FIGC PREPARA UN NUOVO PIANO

Se dunque dal governo, come dall’ISS si è ancora estremamente prudenti su un tema scottante come quello della ripresa degli allenamenti e del campionato di calcio, la FIGC invece è ancora estremamente fiduciosa di poter chiudere in campo e regolarmente la stagione. Come oggi è stato evidenziato anche da Tuttosport questa mattina, federazione e Serie A (e in subordine anche Serie B) stanno lavorando a un nuovo piano per il rientro in campo, una volta fissato al 2 agosto il nuovo termine per la stagione. Il progetto della FIGC, o meglio la speranza è quella di poter riprendere gli allenamenti già il prossimo 18 maggio, con ritorno in campo per la conclusione dei campionati il 6 giugno (o al massimo il 14) in modo da chiudere la stagione entro la fine di luglio (in osservanza alle ultime indicazioni della UEFA). Pure però secondo il quotidiano torinese si sta valutando anche l’ipotesi dello stop: in tal senso il Consiglio federale spera di poter convocare nuova assemblea dopo il 5 maggio, per stabilire i criteri delle eventuali designazioni per le Coppe europee, probabilmente basandosi sulle classifiche “cristallizzate” attuali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA