Camorra, 126 arresti in tutta Italia/ Decapitata l’alleanza di Secondigliano

Duro colpo alla Camorra e all’alleanza di Secondigliano: più di cento arresti da nord a sud

carabinieri pixabay 2018
Immagine di repertorio (Pixabay, 2018)

Maxi operazione delle forze dell’ordine nei confronti della Camorra e precisamente nei confronti della nota Alleanza di Secondigliano. Secondo quanto riportato nelle ultime ore dai colleghi dell’edizione online di Repubblica, ben 126 persone sono finite in manette nella notte fra martedì 25 e mercoledì 26 giugno, decapitando il cartello di Gomorra che riunisce i clan dei Mallardo, dei Contini e dei Licciardi, operante storicamente nella periferia a nord di Napoli, nonché nel centro dello stesso capoluogo campano. Numerose anche le infiltrazioni in altre regioni d’Italia, a conferma di quanto fosse potente l’intero clan. Un’operazione che è stata condotta dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Napoli, in collaborazione con la poliza di Stato e la Dia, e le accuse nei confronti degli arrestati sono di associazione di tipo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, estorsione, usura, riciclaggio e altri gravi reati.

CAMORRA, 126 ARRESTI IN TUTTA ITALIA

Contestualmente agli arresti le forze dell’ordine hanno posto sotto sequestro numerosi beni mobili, immobili e conti correnti, per un valore totale superiore ai 130 milioni di euro. Come da copione è giunto il commento da parte del ministro dell’interno, Matteo Salvini, che si è voluto complimentare con le forze dell’ordine: «Oltre cento camorristi arrestati in tutta Italia – scrive il vice-presidente del consiglio sui social – è un colpo durissimo per l’Alleanza di Secondigliano. Ottima notizia! Grazie a forze dell’ordine, Procura e inquirenti: contro i clan nessuna pietà. Fra oggi e domani al Viminale ben quattro Comitati nazionali per l’ordine e la sicurezza in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia». Le forze dell’ordine, tramite accurata indagine, sono riuscite a ricostruire le gerarchie presenti all’interno del clan, nonché i numerosi reati commessi «indicatori della pervicace capacità di intimidazione – si legge in una nota – esercitata sul territorio e, in alcuni casi, anche di ingerenza all’interno di strutture pubbliche». Alle ore 11:00 si terrà una conferenza stampa presso la procura di Napoli che fornirà ulteriori dettagli sull’indagine.



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