NAPOLI E ROMA, FOLLA E STRADE GREMITE/ File ai supermercati: “assalto” per scorte

- Davide Giancristofaro Alberti

Napoli con strade gremite prima del lockdown in Campania, a Roma messaggi anti-assembramento in centro e file ai supermercati: presi d’assalto per scorte

Supermercati svuotati
Supermercato svuotati (LaPresse, 2020)

Le strade di Napoli gremite: bar e locali pieni di gente in vista dell’imminente zona rossa che scatta domani in Campania. Il lockdown si avvicina e così è partito l’ultimo “assalto”. Discorso simile per i supermercati, dove si sono create folle e file. Stessa situazione a Roma, dove nel pomeriggio sono aumentate le persone su via del Corso e nella zona del Tridente. Nel centro storico di Roma sono in atto le misure anti-assembramento da stamattina, quindi la polizia locale per evitare affollamenti ha diffuso messaggi “anti-folla” pre-registrati tramite megafoni per ricordare le norme previste. Sono 3mila al momento i controlli eseguiti oggi nella Capitale, anche nei parchi, ville storiche e litorale. Stando a quanto riportato da Rainews24, sono state registrate folle anche in via Appia con file ai supermercati per fare scorte. Insomma, tutto ciò che è stato sconsigliato dagli esperti per scongiurare la diffusione dell’epidemia Covid in una fase delicata della seconda ondata. (agg. di Silvana Palazzo)

CAMPANIA ZONA ROSSA: SUPERMERCATI PRESI D’ASSALTO

La Campania è pronta a divenire Zona Rossa dopo l’ordinanza firmata dal ministro della salute Roberto Speranza, che ha appunto “degradato” la regione dal precedente giallo. E come un film già visto, un deja vu di soltanto pochi mesi fa, sono stati numerosi i campani che hanno preso d’assalto, e che stanno prendendo d’assalto, i supermercati regionali e i centri commerciali locali. Come scrivono i colleghi dell’Huffington Post, citando la pagina Facebook “Notizie di Pompei”, stanno circolando nelle ultime ore scatti con lunghissime code con i carrelli nei negozi di generi alimentari: “La gente ha iniziato a farsi prendere dal panico…alla faccia degli assembramenti”, si legge nella didascalia. Fra i provvedimenti in vigore nelle zone rosse vi è il divieto di spostamento non soltanto fra comuni, ma all’interno dello stesso comune, mentre è consentita l’uscita di casa per fare la spesa, di conseguenza questi assalti ai supermercati delle ultime ore non sembrano comprensibili.

NAPOLI, ASSEMBRAMENTI SUL LUNGOMARE E IN CENTRO

L’Huffington Post scrive anche di numerose persone a Spaccanapoli, Piazza del Gesù e Piazza San Domenico Maggiore e San Gregorio Armeno, la via dei presepi; diversi i napoletani che si sono riversati nelle vie e nelle piazze del centro storico di Napoli, consumando ai tavolini dei bar, per vivere un ultimo weekend di libertà prima appunto del lockdown annunciato. Un comportamento che senza dubbio non aiuta al contenimento del coronavirus, e che soprattutto, va contro le norme di distanziamento. Fatto sta che la Campania si appresta a divenire zona rossa per buona pace del governatore De Luca, che nella consueta diretta Facebook di ieri è tornato ad accusare il governo: “Noi eravamo per chiudere tutto ad ottobre, per un mese, per avere un’operazione di fermo del contagio e che ci avrebbe fatto stare tranquilli a Natale. Da sempre abbiamo avuto una linea di rigore più degli altri, da soli. Il Governo ha fatto un’altra scelta, ha deciso di fare iniziative progressive, di prendere provvedimenti sminuzzati, facendo la scelta della cosiddetta risposta proporzionale, più aumenta il contagio più prendiamo provvedimenti”.

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