Cannabis causa schizofrenia: +8% di casi dal 2010/ Studio danese: “Non è innocua”

- Alessandro Nidi

Il consumo di cannabis provoca schizofrenia: lo rivela uno studio danese, che mostra un aumento di diagnosi progressivo negli ultimi 25 anni

referendum cannabis
Piante di cannabis (LaPresse)

L’utilizzo di cannabis causa schizofrenia: lo stabilisce uno studio danese, secondo cui, negli ultimi venticinque anni, l’incremento delle diagnosi collegate al consumo di sostanze stupefacenti. La notizia è stata riportata dalla CNN, che ha messo in evidenza che, nel 1995, il 2% dei casi di schizofrenia rilevati in Danimarca era pari al 2%, giungendo poi al 4% nel 2000 e addirittura all’8% nel 2010. Carsten Hjorthøj, professore associato presso il Copenaghen Research Center for Mental Health e autore dello studio pubblicato sulla rivista medica JAMA Psychiatry, ha asserito che è molto importante utilizzare sia il nostro che altri studi per evidenziare ed enfatizzare che l’uso di cannabis non è innocuo.

“Sfortunatamente – ha aggiunto – ci sono prove che suggeriscono che la cannabis è sempre più vista come una sostanza in qualche modo innocua. Questo è un peccato, dal momento che vediamo collegamenti con la schizofrenia, funzioni cognitive più scarse, disturbi da uso di sostanze”. Naturalmente, come ha affermato l’esperto, questi risultati dovranno essere replicati altrove prima di poter trarre conclusioni definitive, ma è probabile che vedremo modelli simili in luoghi in cui l’uso problematico della cannabis è cresciuto a dismisura.

CANNABIS CAUSA SCHIZOFRENIA: LO STUDIO DANESE

Nel prosieguo del suo intervento, ripreso sulle colonne della CNN, il professor Hjorthøj ha puntualizzato che molti libri di testo in psichiatria affermano che l’incidenza della schizofrenia è costante nel tempo e indipendente dalla posizione geografica e questo aspetto è stato spesso usato come argomento contro l’ipotesi che la cannabis potesse causare la schizofrenia. “Tuttavia – ha proseguito –, si scopre che ci sono pochissime ricerche a sostegno di questa nozione”.

Terrie Moffitt, dell’istituto di psichiatria, psicologia e neuroscienze al King’s College di Londra, a proposito del consumo della cannabis, ha condotto uno studio sulle cartelle cliniche a livello nazionale, riscontrando che i pazienti con disturbo da uso di sostanze cannabinoidi diagnosticato sono più a rischio di psicosi ora di quanto non lo fossero in passato e tendono ad avere molteplici problemi di salute mentale.



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