Cantante neomelodico minaccia consigliere Borrelli/ Video: “la pistola ce l’ho d’oro”

- Emanuela Longo

Cantante neomelodico catanese minaccia il consigliere Borrelli dopo la puntata di “Realiti”: video su Facebook con una pistola d’oro

neomelodico minaccia borrelli video
Cantante neomelodico minaccia Borrelli (da video)

Il consigliere dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, minacciato da un cantante neomelodico. E’ accaduto dopo la puntata del programma di Raidue “Realiti”, condotto da Enrico Lucci ed andata in onda lo scorso 5 giugno. Al centro della serata, proprio i cantanti neomelodici ed i testi dei loro brani nei quali è possibile talvolta intravedere dei veri e propri elogi alla camorra e più in generale alle azioni criminali. Ospite della trasmissione, proprio il consigliere campano, Emilio Borrelli, protagonista di un faccia a faccia con due cantanti catanesi con i quali i punti in disaccordo sono stati molteplici. Borrelli in merito ha commentato: “Il mio sistema nervoso è saltato quando ho sentito uno dei due esaltare lo zio camorrista al 416 bis, quando hanno insultato la memoria di Falcone e Borsellino. Sono delinquenti e così li ho chiamati pubblicamente senza paura e senza vie di mezzo”. Subito dopo la trasmissione, però, proprio uno dei due cantanti neomelodici con i quali era avvenuto il confronto, si è reso autore di una minaccia a scapito del consigliere, con tanto di video condiviso su Facebook.

CANTANTE NEOMELODICO MINACCIA CONSIGLIERE BORRELLI: IL VIDEO

E’ stato Francesco Borrelli a denunciare l’accaduto denunciando e diffondendo il video nel quale si vede uno dei cantanti neomelodici mentre impugna una pistola d’oro e ripete il nome del consigliere ripetutamente e con tono canzonatorio. Borrelli ha scritto, come riferisce Repubblica.it: “L’autore dell’intimidazione, Nico Pandetta, è un neomelodico catanese, che ha trascorso quasi 10 anni in prigione e che non si vergognato dei reati che ha commesso e che anzi omaggia in alcune canzoni uno zio che è recluso in carcere al 41 bis. Questo video conferma che questi soggetti non raccontano uno spaccato sociale ma sono organici sia nei metodi che nei trascorsi alla criminalità organizzata”. Quindi il consigliere ha proseguito: “Li ho chiamati delinquenti e mi fa paura questa esaltazione dei modelli culturali che si inspirano alla camorra, non mi fa  paura invece l’intimidazione. La società sta prendendo una deriva pericolosa. Ho segnalato il video alla Procura della Repubblica”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA