CARCERE GRANDI EVASORI/ L’ex ministro Centinaio “D’accordo ma riduciamo le tasse”

- Niccolò Magnani

Carcere grandi evasori, il parere positivo dell’ex ministro Gianmarco Centinaio: “Noi d’accordo, ma le tasse vanno ridotte”

Di Maio e Bonafede
Alfonso Bonafede con Luigi Di Maio (LaPresse)

Il governo starebbe pensando di varare delle misure restrittive nei confronti dei grandi evasori, introducendo il carcere per chi froda il fisco di almeno 100mila euro. Una misura drastica accolta in maniera positiva anche dalla Lega Nord, come ha fatto chiaramente capire l’ex ministro del governo Conte I, Gianmarco Centinaio, ospite presso la trasmissione Agorà: “Sul carcere agli evasori siamo d’accordo, ma le tasse devono essere ridotte. Siamo d’accordo su Landini che serve recuperare una parte di evasione”. Sulla questione si è espresso anche Davide Faraone, esponente di Italia Viva, anch’egli presente negli studi di Rai Tre: “Non può andare in carcere chi è un sospetto evasore, quando ancora lo stanno accertando se sei un evasore. Bisogna incentivare le persone a non evadere, con proposte positive”. Il deputato del neo-partito di Matteo Renzi ha poi ribadito il pensiero del proprio gruppo politico, che il governo giallorosso non cadrà in tempi brevi, anche se le misure che ha in mente l’esecutivo sono a volte discutibili: “Siamo contrari alla tassa sullo zucchero e sulla plastica, oltre al cambiamento del regime forfettario sulle partite Iva”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

CARCERE GRANDI EVASORI IN CDM: IL PUNTO DI BONAFEDE

Il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha annunciato che domani in Consiglio dei Ministri verrà presentato il pacchetto sul carcere per i grandi evasori da inserire nel Decreto Fiscale collegato alla Manovra: «Dobbiamo ancora decidere – ha spiegato il Guardasigilli in serata – quale parte far entrare subito e quale in sede di conversione e comunque entro 60 giorni». Lo stesso Bonafede ha poi sottolineato nel dettaglio come la norma si affiancherà a quella per la confisca per sproporzione: «Ancora non sappiamo se entrerà tutto nel decreto fiscale. Potrebbe infatti entrare anche nell’emendamento e quindi in corsa, in sede di conversione. Al di là di questo l’importante è che lunedì abbiamo il pacchetto sul carcere e la confisca per sproporzione per i grandi evasori». Ad oggi, il titolare della Giustizia non ha confermato quale sarà la soglia minima dalla quale scatterà il carcere per i grandi evasori, anche se di cifre ne ha parlato nel breve scambio con i cronisti dell’Ansa fuori dall’Eurochocolate di Perugia: «Ci stiamo orientando per individuarne una che dovrebbe essere intorno ai 100 mila euro. Il messaggio che do sempre – ha concluso Bonafede – è che si deve avere rispetto per le persone oneste. La stragrande maggioranza degli italiani paga le tasse onestamente e per pagarle di meno dobbiamo pagarle tutti».

CARCERE GRANDI EVASORI, TUTTE LE NOVITÀ NEL DL FISCO

Dal prestito ponte dello Stato per Alitalia fino al taglio del cuneo fiscale, passando per la generale lotta all’evasione fiscale con l’immediata confisca del denaro: il Decreto Fiscale che il Governo si appresta a presentare, pur non essendoci ancora un via libera da tutte le forze di maggioranza, pare puntare dritto su quanto promesso dal Premier Conte in sede di nascita del Governo giallorosso. Nel CdM di domani il Dl Fisco sarà presentato da Bonafede anche se non dovrebbero esserci le parallele discussioni sui possibili modifiche alla Manovra di Bilancio, come invece chiede a gran voce il leader M5s Luigi Di Maio: eppure i nodi ci sono e sono ingenti e non è pensabile che nel Consiglio dei Ministri non si “lambiranno” le tante differenze presenti tra Di Maio, Zingaretti-Franceschini, Renzi e lo stesso Conte. I tre “rebus” da risolvere sono per l’appunto il carcere per i grandi evasori (non piace a Italia Viva), l’obbligo del pos per i commercianti (non piace al M5s) e il cambio del regime fiscale per le partite Iva, non convince né Di Maio né Matteo Renzi. Conte ha ribadito anche oggi che sul carcere per grandi evasori «non voglio indietreggiare di un millimetro» mentre il segretario della Cgil Maurizio Landini a In mezz’ora in più sottolinea «Renzi ha fatto il premier e non può dire che non c’entra con quanto fatto in questi anni in cui l’evasione fiscale non è stata mai colpita. Piccola, media o grande, l’evasione va colpita. Nessuno in Ue ha la nostra evasione. Il tema di fondo vero è far pagare le tasse a chi non le paga. E’ un punto di rottura anche culturale: chi non paga le tasse ruba e io non posso difenderlo mentre chi le paga fa il proprio dovere».

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