Card. Parolin: “serve riforma Curia”/ “Leggi bioetica? Cattolici si facciano sentire”

- Niccolò Magnani

Cardinal Parolin: “serve riforma della Curia in Vaticano, deciderà Papa Francesco i tempi. Leggi laicismo e bioetica in Francia? Cattolici si facciano sentire”

Card. Parolin
Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano (LaPresse, 2021)

In un lungo colloquio con il quotidiano francese “La Croix” il Cardinal Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, racconta della necessità sempre più stringente di una riforma strutturale e ad ampio raggio della Curia romana. Con le ultime riforme volute da Papa Francesco già diversi ambiti della Santa Sede sono stati “rivoltati” e modificati, ma ora con la Costituzione apostolica sulla riforma della Curia – allo studio del Consiglio dei Cardinali, presieduto dallo stesso Parolin – è sempre più prossima ad essere ultimata.

«Il documento che dovrà sostituire la Pastor Bonus di Giovanni Paolo II è all’attenzione dei canonisti per adeguare la terminologia al carettere giuridico del documento»: per il Segretario di Stato i tempi di pubblicazione dipenderanno dalle scelte di Papa Francesco, anche perché «In un’organizzazione complessa e multisecolare come la Curia romana, il cambiamento può causare alcune difficoltà. Ma c’è una reale volontà di farne uno strumento al servizio del Santo Padre per il bene della Chiesa. D’ora in poi, dobbiamo evitare tutto ciò che può aver oscurato l’immagine dei suoi servizi in passato». Impossibile non toccare il tema del processo al Cardinal Becciu sul caso dei presunti scandali negli investimenti finanziari della Segreteria di Stato: «Spero davvero che possa emergere la verità durante questo processo, per il bene di tutti».

LEGGI E BIOETICA, L’IMPUT DEL CARDINAL PAROLIN

Nel frattempo il quotidiano francese chiede un commento ragionato al Segretario di Stato di quanto sta avvenendo al Parlamento francese in merito alla legge voluta dal Presidente Macron sul laicismo: «Il laicismo francese ha caratteristiche che non si trovano altrove, legate alla vostra storia, e in particolare alla Rivoluzione francese, ma anche alle diverse tappe che hanno portato alla separazione tra Chiesa e Stato, e talvolta a un forte rifiuto della religione. Tutti questi episodi hanno lasciato il segno e hanno contribuito alla marginalizzazione della dimensione religiosa nella vita sociale. Questo non va bene. L’ideale è sempre avere sia un’autonomia della comunità politica dalla Chiesa che una sana collaborazione tra di loro. La Chiesa e lo Stato hanno l’obiettivo comune di contribuire al bene comune», spiega Parolin a “La Croix”. Da ultimo, un accenno all’altra legge che divide in Francia i fedeli e l’opinione pubblica, ovvero quella sulla bioetica: per il Cardinale, «È importante che i cattolici possano far sentire la loro voce, con argomenti basati sulla loro fede, anche in dibattiti così delicati. Questo anche se la legge è già stata approvata, perché lo fanno in nome della difesa della dignità e del valore di ogni vita umana. Attenzione, però, a rimanere un dibattito di ragione e non scivolare nell’ideologia».



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